<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"><channel><title><![CDATA[Relevant]]></title><description><![CDATA[Pensieri, storie, idee.]]></description><link>https://relevant.searchon.it/</link><image><url>https://relevant.searchon.it/favicon.png</url><title>Relevant</title><link>https://relevant.searchon.it/</link></image><generator>Ghost 5.79</generator><lastBuildDate>Sun, 19 Apr 2026 01:10:59 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://relevant.searchon.it/rss/" rel="self" type="application/rss+xml"/><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[META cambia le regole di attribuzione: 3 pilastri che devi conoscere]]></title><description><![CDATA[<h2 id="click-through-engage-through-e-view-through-tutto-quello-che-devi-sapere-sui-nuovi-modelli-di-attribuzione-meta-perch%C3%A9-cambiano-i-numeri-e-come-agire">Click-through, engage-through e view-through: tutto quello che devi sapere sui nuovi modelli di attribuzione Meta, perch&#xE9; cambiano i numeri e come agire</h2><p>C&apos;&#xE8; una notizia che vale la pena celebrare, anche se suona un po&apos; come la sistemazione di una perdita d&apos;acqua che andava</p>]]></description><link>https://relevant.searchon.it/meta-cambia-le-regole-di-attribuzione-3-pilastri-che-devi-conoscere/</link><guid isPermaLink="false">69c2a4946e62cf001c82b953</guid><dc:creator><![CDATA[Angelo Marolla]]></dc:creator><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 09:28:57 GMT</pubDate><media:content url="https://storage.ibrida.io/relevant/2026/03/ChatGPT-Image-25-mar-2026--10_28_16.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<h2 id="click-through-engage-through-e-view-through-tutto-quello-che-devi-sapere-sui-nuovi-modelli-di-attribuzione-meta-perch%C3%A9-cambiano-i-numeri-e-come-agire">Click-through, engage-through e view-through: tutto quello che devi sapere sui nuovi modelli di attribuzione Meta, perch&#xE9; cambiano i numeri e come agire</h2><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2026/03/ChatGPT-Image-25-mar-2026--10_28_16.png" alt="META cambia le regole di attribuzione: 3 pilastri che devi conoscere"><p>C&apos;&#xE8; una notizia che vale la pena celebrare, anche se suona un po&apos; come la sistemazione di una perdita d&apos;acqua che andava avanti da anni: Meta ha finalmente &quot;aggiustato&quot; la definizione di attribuzione click-through. Da marzo/aprile 2026, un &quot;click&quot; ai fini dell&apos;attribuzione &#xE8; quello che la stragrande maggioranza degli advertiser ha sempre creduto fosse: un click su un link. Nient&apos;altro.</p><p>Per oltre un decennio &#x2014; s&#xEC;, un decennio &#x2014; Meta ha conteggiato come conversioni attribuite al click anche quelle precedute da un like, una condivisione, un commento o qualsiasi altra interazione sull&apos;annuncio che non portasse necessariamente l&apos;utente sul sito. <strong>Chi di voi ha trascorso ore a chiedersi perch&#xE9; Ads Manager riportasse numeri cos&#xEC; diversi da Google Analytics, ecco: parte della risposta stava qui.</strong></p><p><strong><em>&quot;Per anni ho creduto di capire come funzionava l&apos;attribuzione click su Meta. Poi ho fatto un test e ho scoperto che avevo torto.&quot; &#x2014; Jon Loomer, marzo 2025</em></strong></p><p>Ora che Meta ha corretto la rotta, il settore si trova di fronte a numeri diversi nei report, una nuova categoria di attribuzione (engage-through) e qualche inevitabile confusione da gestire &#x2014; soprattutto con i clienti. In questo articolo analizziamo tutto nel dettaglio.</p><h2 id="come-funzionava-male-lattribuzione-del-click-fino-a-febbraio-marzo-2026">Come funzionava (male) l&apos;attribuzione del click fino a febbraio-marzo 2026</h2><p>Per capire la portata del cambiamento, &#xE8; necessario fare un passo indietro e chiarire cosa intendeva Meta per &quot;click-through attribution&quot; fino a pochi mesi fa.</p><p>La logica dell&apos;attribuzione click-through &#xE8; in apparenza semplice: se un utente clicca su un annuncio e poi converte entro un determinato arco temporale (la finestra di attribuzione), quella conversione viene attribuita all&apos;annuncio. Fin qui tutto bene. Il problema era nella definizione di &quot;click&quot;.</p><p>Per Meta, un click era <strong>qualsiasi interazione</strong> sull&apos;annuncio: un like, una reazione, un commento, una condivisione, un salvataggio &#x2014; persino un click sulla foto senza che l&apos;utente aprisse alcun link esterno. Se dopo aver messo un cuoricino sull&apos;annuncio l&apos;utente acquistava il prodotto entro sette giorni &#x2014; magari arrivato al sito tramite una ricerca Google, un&apos;email o semplicemente riaprendo il browser &#x2014; Meta registrava quella conversione come <strong>click-through.</strong></p><p>In termini pratici: i tuoi numeri in Ads Manager erano quasi certamente gonfiati. Quante conversioni reali erano precedute da un link click? Quante invece erano state precedute solo da un cuoricino su un reel o da un commento? Impossibile saperlo, perch&#xE9; Meta mescolava tutto in un unico contenitore.</p><h3 id="il-test-che-ha-svelato-la-verit%C3%A0">Il test che ha svelato la verit&#xE0;</h3><p>Circa un anno prima che Meta correggesse ufficialmente la definizione, Jon Loomer &#x2014; tra i pi&#xF9; autorevoli esperti di Meta advertising a livello internazionale &#x2014; aveva <a href="https://www.jonloomer.com/qvt/my-click-attribution-test/?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">condotto un esperimento</a> per verificare sperimentalmente il comportamento del sistema. Aveva creato un annuncio di tipo statico senza nessun link cliccabile, con un&apos;indicazione agli utenti di cliccare sull&apos;immagine e poi accedere manualmente a una URL specifica su un&apos;altra scheda del browser, dove avrebbero trovato un pulsante che, una volta cliccato, faceva scattare un evento personalizzato.</p><p>Il risultato fu inequivocabile: tutte le 33 conversioni registrate nell&apos;esperimento vennero attribuite da Meta come click-through, nonostante nessun utente avesse mai cliccato su un link dell&apos;annuncio. Solo clic sull&apos;immagine statica &#x2014; sufficienti, a quanto pare, per soddisfare la definizione di &quot;click&quot; di Meta. Quindi, per dirla in parole poverissime <em>un like al tuo annuncio di Black Friday e un acquisto una settimana dopo &#x2014; magari dopo tre email di remarketing &#x2014; potevano tranquillamente comparire come conversione click-through su Ads Manager. Che sorpresa!</em></p><h2 id="il-cambiamento-di-marzo-2026-cosa-viene-rivoluzionato-davvero">Il cambiamento di marzo 2026: cosa viene rivoluzionato davvero</h2><p>Il 3 marzo 2026, <a href="https://www.facebook.com/business/news/click-attribution" rel="noreferrer">Meta ha annunciato ufficialmente la modifica alla definizione di click-through attribution.</a> Il comunicato ufficiale era sintetico ma sostanziale: <em>&#xAB;Going forward, we are changing the definition of click-through attribution for website and in-store conversions to exclusively include link clicks.&#xBB;</em></p><p>Quindi da ora in poi, per essere conteggiata come click-through, una conversione deve essere preceduta da un click su un link &#x2014; e non da qualsiasi altro tipo di interazione sull&apos;annuncio.</p><h3 id="cosa-si-intende-per-link-click">Cosa si intende per &quot;link click&quot;</h3><p>Attenzione: la definizione di &quot;link click&quot; adottata da Meta &#xE8; pi&#xF9; ampia di quanto si possa pensare, e vale la pena chiarirla per evitare ulteriori malintesi. Rientrano nella categoria dei link click, e quindi nell&apos;attribuzione click-through:</p><p>&#x2022;&#xA0;&#xA0;&#xA0;&#xA0;&#xA0;&#xA0; Click su link verso siti web esterni (outbound click &#x2014; il caso pi&#xF9; comune)</p><p>&#x2022;&#xA0;&#xA0;&#xA0;&#xA0;&#xA0;&#xA0; Click su call to action che aprono Instant Experience (le canvas ads)</p><p>&#x2022;&#xA0;&#xA0;&#xA0;&#xA0;&#xA0;&#xA0; Click che aprono un lead form nativo di Meta</p><p>&#x2022;&#xA0;&#xA0;&#xA0;&#xA0;&#xA0;&#xA0; Click verso destinazioni come Messenger, WhatsApp o Instagram Direct</p><p>&#x2022;&#xA0;&#xA0;&#xA0;&#xA0;&#xA0;&#xA0; Click verso l&apos;app store (nel caso di campagne app)</p><p>NON rientrano pi&#xF9; nella click-through attribution, e vengono quindi spostati nella nuova categoria engage-through: like, reazioni, commenti, condivisioni, salvataggi e qualsiasi altro clic su elementi dell&apos;annuncio che non portino l&apos;utente verso una destinazione. Il cambio &#xE8; in vigore per le campagne che ottimizzano verso conversioni su sito web e conversioni in-store.</p><h3 id="la-finestra-di-attribuzione-7-giorni-restano-il-default">La finestra di attribuzione: 7 giorni restano il default</h3><p>La finestra di attribuzione predefinita per il click-through rimane invariata a 7 giorni. Gli advertiser possono scegliere tra 1 e 7 giorni in fase di impostazione dell&apos;ad set, e questa scelta influenza sia la reportistica di default sia la delivery degli annunci (il sistema ottimizza in base alla finestra selezionata). La finestra a 28 giorni, disponibile in passato, non &#xE8; pi&#xF9; selezionabile come parametro di ottimizzazione, anche se rimane consultabile tramite la funzionalit&#xE0; &quot;Compare Attribution Settings.&quot;</p><h2 id="nasce-lengage-through-la-nuova-categoria-di-attribuzione">Nasce l&apos;engage-through: la nuova categoria di attribuzione</h2><p>Il cambiamento alla click-through attribution non avviene nel vuoto: le conversioni &quot;espulse&quot; dalla vecchia definizione devono andare da qualche parte. Ed &#xE8; qui che entra in scena la nuova categoria engage-through attribution, che sostituisce e amplia quella che fino a marzo 2026 si chiamava engaged-view.</p><h2 id="cosera-lengaged-view-attribution">Cos&apos;era l&apos;engaged-view attribution</h2><p>L&apos;engaged-view attribution era gi&#xE0; presente nell&apos;impostazione di attribuzione predefinita di Meta (7 giorni click + 1 giorno engaged-view + 1 giorno view-through). Una conversione veniva attribuita come engaged-view quando un utente guardava un video per almeno 10 secondi &#x2014; o il 97% del video se la durata era inferiore &#x2014; e poi convertiva entro un giorno. Valeva esclusivamente per i formati video.</p><h2 id="cosa-aggiunge-lengage-through">Cosa aggiunge l&apos;engage-through</h2><p>L&apos;engage-through eredita tutto ci&#xF2; che era engaged-view e aggiunge tre novit&#xE0; rilevanti:</p><p>&#x2022;&#xA0;<strong>Non pi&#xF9; solo video. Ora comprende anche immagini statiche, caroselli e qualsiasi altro formato pubblicitario. </strong>Estensione a tutti i formati.</p><p>&#x2022; <strong>Like, reazioni, commenti, condivisioni, salvataggi e tutti gli altri clic non-link che precedentemente rientravano nella click-through attribution migrano qui. </strong>Include i social click.</p><p>&#x2022;&#xA0;<strong>Il tempo minimo di visualizzazione del video scende da 10 a 5 secondi (o 97% se il video &#xE8; pi&#xF9; corto di 5 secondi). </strong>Soglia video ridotta.</p><p>La finestra di attribuzione dell&apos;engage-through &#xE8;, e qui sta il dettaglio cruciale, di solo 1 giorno &#x2014; contro i 7 giorni del click-through. Questo significa che alcune conversioni che prima rientravano nella click-through attribution (quelle precedute da un social click tra il giorno 2 e il giorno 7) semplicemente scompaiono dai report. Non si spostano nella nuova categoria, spariscono.</p><p><em>Per dirla chiaramente: alcune conversioni che vedevi nei tuoi report non ci sono pi&#xF9;. Non &#xE8; un calo delle performance &#x2014; &#xE8; pulizia dei dati. Finalmente aggiungeremmo.</em></p><h2 id="il-terzo-pilastro-la-view-through-attribution">Il terzo pilastro: la view-through attribution</h2><p>Per completare il quadro aggiornato dell&apos;attribuzione Meta nel 2026, &#xE8; utile richiamare brevemente anche la view-through attribution, che non ha subito modifiche strutturali ma resta la componente pi&#xF9; controversa e discussa del sistema.</p><p>Una conversione viene attribuita come view-through quando l&apos;utente ha visto l&apos;annuncio &#x2014; ma non ha cliccato nulla &#x2014; e poi ha convertito entro il giorno successivo. La finestra predefinita &#xE8; di 1 giorno, ma pu&#xF2; essere impostata su 0 (disattivata) per chi vuole un approccio pi&#xF9; conservativo. Molti professionisti scelgono questa opzione per evitare il rischio di gonfiare artificialmente i numeri con conversioni che probabilmente sarebbero avvenute comunque, indipendentemente dall&apos;esposizione all&apos;annuncio.</p><p>Il problema strutturale della view-through attribution rimane irrisolto: queste conversioni non sono tracciabili tramite UTM parameter, non compaiono in Google Analytics o in altri strumenti di analytics di terze parti, e richiedono semplicemente di fidarsi di quanto riporta Meta. Una posizione non sempre confortevole &#x2014; soprattutto quando si devono giustificare i risultati ai clienti.</p><h2 id="impatto-sui-numeri-cosa-aspettarsi-nei-report">Impatto sui numeri: cosa aspettarsi nei report</h2><h3 id="le-conversioni-scendono-dipende-dallaccount">Le conversioni scendono? Dipende dall&apos;account</h3><p>La prima domanda che si pone chiunque gestisca campagne Meta &#xE8; inevitabile: i miei numeri caleranno? La risposta &#xE8;: probabilmente s&#xEC;, ma non necessariamente in modo drammatico &#x2014; e soprattutto non &#xE8; un calo reale delle performance.</p><p>Quello che succede &#xE8; essenzialmente una reclassificazione. Le conversioni che prima comparivano sotto click-through attribution vengono redistribuite: quelle precedute da un social click entro 1 giorno passano all&apos;engage-through; quelle precedute da un social click tra il giorno 2 e il giorno 7 semplicemente non vengono pi&#xF9; conteggiate. Il totale delle conversioni riportate potrebbe quindi diminuire, ma il dato che rimane &#xE8; pi&#xF9; accurato e pi&#xF9; utile per prendere decisioni.</p><p>Meta ha confermato esplicitamente che la fatturazione non &#xE8; influenzata dalle modifiche all&apos;attribuzione. Vengono modificati solo i criteri di classificazione e reportistica.</p><h3 id="chi-rischia-di-pi%C3%B9-il-remarketing">Chi rischia di pi&#xF9;: il remarketing</h3><p>C&apos;&#xE8; un tipo di campagna particolarmente esposto a questo cambiamento: il remarketing. E vale la pena spiegare perch&#xE9;.</p><p>Il remarketing per definizione si rivolge a utenti gi&#xE0; esposti al brand: chi ha visitato il sito, chi ha interagito con i contenuti organici, chi &#xE8; nella lista clienti. Questi utenti sono per natura pi&#xF9; predisposti a convertire &#x2014; e sono anche quelli pi&#xF9; propensi a interagire socialmente con gli annunci prima di farlo. Un utente che riceve anche email promozionali e che vede un tuo annuncio potrebbe cliccare &quot;mi piace&quot; per mostrare supporto, ricevere poi l&apos;email e acquistare entro qualche giorno. Prima, quella conversione era click-through. Ora non pi&#xF9;.</p><p>Chi usa il remarketing in modo intensivo dovrebbe verificare con attenzione come cambiano i propri numeri dopo il rollout completo, e potrebbe voler riconsiderare la strategia in favore di impostazioni di attribuzione pi&#xF9; conservative (1-day click only), che garantiscono una lettura pi&#xF9; realistica delle performance.</p><h3 id="breakdown-by-attribution-uno-strumento-utile-ora-pi%C3%B9-rilevante">Breakdown by Attribution: uno strumento utile, ora pi&#xF9; rilevante</h3><p>Una funzionalit&#xE0; da tenere d&apos;occhio in questa fase di transizione &#xE8; il Breakdown by Attribution, disponibile in Ads Manager (anche se non sempre visibile: il rollout &#xE8; stato discontinuo). Questa funzione permette di vedere come si distribuiscono le conversioni tra i diversi tipi di attribuzione &#x2014; click-through, engage-through, view-through &#x2014; e diventa particolarmente preziosa per capire quante delle conversioni che stavi riportando al cliente erano effettivamente precedute da un link click, e quante invece erano di tipo engage o view.</p><h1 id="cosa-fare-concretamente-lista-dazione-per-i-professionisti">Cosa fare concretamente: lista d&apos;azione per i professionisti</h1><p>Capire il cambiamento &#xE8; il primo passo. Il secondo &#xE8; tradurlo in azioni operative. Ecco cosa fare nelle prossime settimane.</p><h3 id="1-verificare-le-impostazioni-di-attribuzione-dellad-set">1. Verificare le impostazioni di attribuzione dell&apos;ad set</h3><p>La maggior parte delle campagne usa ancora le impostazioni predefinite (7-day click, 1-day engaged-view, 1-day view-through). Con il nuovo sistema, l&apos;engage-through &#xE8; gi&#xE0; incluso nell&apos;impostazione default &#x2014; non &#xE8; necessario modificare nulla per includerlo. Ma vale la pena valutare se disattivare la view-through attribution per le campagne dove la pulizia dei dati &#xE8; prioritaria rispetto alla quantit&#xE0; di conversioni riportate.</p><h3 id="2-aggiornare-i-report-e-le-comunicazioni-con-i-clienti">2. Aggiornare i report e le comunicazioni con i clienti</h3><p>Se i numeri cambiano &#x2014; e per molti account cambieranno &#x2014; &#xE8; fondamentale anticipare la conversazione con i clienti prima che se ne accorgano da soli. La chiave &#xE8; inquadrare il cambiamento correttamente: non si tratta di un calo delle performance, ma di una revisione del sistema di conteggio che rende i dati pi&#xF9; affidabili. Un dato pi&#xF9; preciso &#xE8; un dato migliore, anche se &#xE8; un numero pi&#xF9; basso.</p><h3 id="3-rivalutare-luso-di-engage-through-nei-report">3. Rivalutare l&apos;uso di engage-through nei report</h3><p>Prima, la vecchia &quot;engaged-view&quot; era spesso ignorata o trattata come dato secondario. Ora che engage-through copre una fetta pi&#xF9; ampia di interazioni &#x2014; inclusi tutti i social click &#x2014; potrebbe valere la pena tenerla monitorata pi&#xF9; da vicino, in particolare per le campagne di brand awareness o per i formati video dove le interazioni sociali sono frequenti.</p><h3 id="4-considerare-1-day-click-per-le-campagne-remarketing">4. Considerare 1-day click per le campagne remarketing</h3><p>Per le campagne di remarketing, dove il rischio di sovrastimare le conversioni &#xE8; strutturalmente pi&#xF9; alto, adottare una finestra di attribuzione a 1 giorno per il click-through &#xE8; una scelta che garantisce letture pi&#xF9; conservative e pi&#xF9; difendibili. Meglio un dato pi&#xF9; piccolo e reale che un numero grande costruito su sabbie mobili.</p><h3 id="5-tenere-docchio-il-compare-attribution-settings">5. Tenere d&apos;occhio il Compare Attribution Settings</h3><p>Anche se la finestra a 28 giorni non &#xE8; pi&#xF9; disponibile come parametro di ottimizzazione, rimane consultabile tramite Compare Attribution Settings. In fase di transizione, usare questa funzionalit&#xE0; per confrontare i numeri vecchi e nuovi aiuta a capire la portata del cambiamento sul proprio account specifico.</p><h2 id="il-quadro-pi%C3%B9-ampio-meta-verso-dati-migliori">Il quadro pi&#xF9; ampio: Meta verso dati migliori?</h2><p>&#xC8; lecito chiedersi: perch&#xE9; Meta ha aspettato cos&#xEC; a lungo per fare una correzione che, almeno in apparenza, rende i suoi strumenti pi&#xF9; affidabili &#x2014; ma potenzialmente riporta numeri pi&#xF9; bassi agli advertiser?</p><p>Una risposta possibile &#xE8; semplicemente che la pressione da parte della community di professionisti &#x2014; e le evidenze empiriche come il test di Loomer &#x2014; abbia raggiunto una massa critica sufficiente a giustificare il cambiamento. Un&apos;altra lettura, meno benevola, &#xE8; che Meta stia cercando di ricostruire credibilit&#xE0; con gli advertiser dopo anni di crescente scetticismo sulla qualit&#xE0; della sua reportistica &#x2014; un investimento a lungo termine nella fiducia dell&apos;ecosistema pubblicitario.</p><p>In ogni caso, il cambiamento va nella direzione giusta. Meno ambiguit&#xE0; nelle definizioni, dati pi&#xF9; coerenti tra Ads Manager e strumenti di analytics di terze parti, conversioni che riflettono comportamenti reali degli utenti. Sono passi nella direzione della trasparenza che i professionisti del settore chiedono da anni.</p><p><em>Certo, il fatto che ci siano voluti oltre dieci anni per chiarire cosa si intendesse per &quot;click&quot; in un sistema pubblicitario che fattura decine di miliardi l&apos;anno &#xE8; un dettaglio che ci permettiamo di non sottovalutare. Ma meglio tardi che mai. E questo con Meta &#xE8; il proverbio pi&#xF9; utilizzabile.</em></p><h1 id="conclusioni">Conclusioni</h1><p>Il cambiamento all&apos;attribuzione click-through di Meta, in vigore da marzo-aprile 2026, &#xE8; tecnicamente semplice ma operativamente rilevante. Un click &#xE8; un link click. Le interazioni sociali &#x2014; like, commenti, condivisioni &#x2014; non qualificano pi&#xF9; per l&apos;attribuzione a 7 giorni, ma rientrano nella nuova engage-through attribution a finestra di 1 giorno. Alcune conversioni spariranno dai report. I numeri saranno pi&#xF9; bassi, ma pi&#xF9; veri.</p><p>Per i professionisti del settore, il messaggio &#xE8; chiaro: non fatevi cogliere impreparati. Preparate i clienti, aggiornate i benchmark di riferimento, rivedete le impostazioni di attribuzione dove necessario e sfruttate questo momento per rimettere in discussione metriche e KPI costruiti su definizioni che &#x2014; come abbiamo scoperto &#x2014; non erano esattamente quelle che pensavamo. Quindi i cambiamenti reali con questi 3 pilastri sono su 5 fronti:</p><ul><li>Alcune metriche su Ads Manager potrebbero diminuire</li><li>Dare sempre uno sguardo alla finestra temporale a cui si fa riferimento: engage-through &#xE8; un giorno, click through &#xE8; 7 giorni. Le conversioni da engagement che prima rientravano nel click-through tra il giorno 2 e il giorno 7 non le troverete da nessuna parte: scompaiono proprio.</li><li>Le campagne di solo remarketing dovrebbero essere quelle che maggiormente risentiranno del cambiamento. Era proprio l&#xEC; che il click-through &quot;gonfiato&quot; aumentava i risultati.</li><li>La finestra dell&apos;engaged view per i video passa da 10 a 5 secondi di visualizzazione. Loro dicono perch&#xE9; il 46% delle conversioni da Reel avviene nei primi 2&apos;&apos;. </li><li><a href="https://stormy.ai/blog/dark-social-attribution-northbeam-triple-whale-2026?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">Meta ha annunciato partnership con Northbeam e Triple Whale</a> per incorporare click e view nei loro modelli di attribuzione</li></ul><p>In fondo, fare advertising su Meta ha sempre richiesto una dose di fiducia cieca nei confronti della piattaforma e di pazienza per i tanti bug. Oggi quella fiducia &#xE8;, almeno su questo fronte, un po&apos; pi&#xF9; giustificata.</p><p>Tutto quanto detto finora muove in una direzione precisa: l&#x2019;attribuzione post-clic &#x2014; il link click &#x2014; viene riconosciuta come il segnale di intento pi&#xF9; forte e affidabile, quello a cui dare maggiore peso nelle decisioni di ottimizzazione e nei report verso i clienti. Una posizione difficile da contestare sul piano tecnico. Ma che lascia aperta una questione di fondo che vale la pena sollevare.</p><p>Se &#xE8; vero che il clic su un link esprime un&#x2019;intenzione esplicita &#x2014; l&#x2019;utente sceglie attivamente di saperne di pi&#xF9;, di visitare il sito, di compiere un passo verso la conversione &#x2014; &#xE8; altrettanto vero che il customer journey contemporaneo raramente &#xE8; una linea retta. Un utente scopre un brand guardando un reel su Instagram durante la pausa pranzo. Non clicca nulla: scorre oltre. Ci pensa. Forse salva il post, forse mette un like, forse non fa nemmeno quello. Ma quel marchio &#xE8; entrato nel suo radar. Tre giorni dopo, cercandolo su Google, converte. </p><p><strong><em>Chi ha &#x201C;meritato&#x201D; quella conversione?</em></strong></p><p>La view-through e l&#x2019;engage-through attribution esistono proprio per tentare di catturare questo contributo &#x201C;fantasma&#x201D; &#x2014; quei momenti di esposizione o interazione che non producono un click immediato ma che concorrono, nel tempo e nell&#x2019;insieme, a costruire la familiarit&#xE0; con un prodotto, a generare fiducia verso un brand, a preparare il terreno per una decisione d&#x2019;acquisto che arriver&#xE0; in un momento diverso e attraverso un canale diverso. Non misurarli affatto rischia di rendere invisibile una parte importante del lavoro che la pubblicit&#xE0; su Meta fa davvero.</p><p><strong><em>La domanda da porsi non &#xE8; solo &#x201C;quale conversione ha generato questo annuncio?&#x201D;, ma &#x201C;quale ruolo ha giocato questo annuncio nel percorso che ha portato alla conversione?&#x201D;. Sono domande diverse, e la seconda &#xE8; forse la pi&#xF9; giusta. Non credete?</em></strong></p><p>La sfida per i professionisti del settore non &#xE8; scegliere tra attribuzione click-through e tutto il resto, come se fossero in competizione. &#xC8; imparare a leggere i dati in modo stratificato: usare il click come indicatore primario di intento, ma non ignorare i segnali di esposizione e coinvolgimento come indicatori del lavoro di brand che la piattaforma svolge ogni giorno, spesso in silenzio. Un approccio che richiede strumenti di misurazione pi&#xF9; sofisticati &#x2014; Brand Lift Study, Conversion Lift, modelli di attribuzione multi-touch &#x2014; e, soprattutto, la disponibilit&#xE0; a raccontare ai clienti una storia pi&#xF9; complessa di un semplice &#x201C;ROAS 4.2x&#x201D;.</p><p><em>Perch&#xE9; se il customer journey di oggi assomiglia sempre meno a un tunnel lineare e sempre pi&#xF9; a una rete di punti di contatto distribuiti nel tempo, forse anche il modo in cui misuriamo il successo dovrebbe iniziare a riflettere questo corso.</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Manus AI di Meta: cosa cambia davvero per social media manager e per la performance]]></title><description><![CDATA[<p>Per mesi molti professionisti del digital hanno guardato agli &#x201C;AI agent&#x201D; come a una promessa un po&#x2019; nebulosa: affascinante sulla carta, ma distante dalla pratica quotidiana di campagne, report e creativit&#xE0;. Con Manus, e soprattutto con il suo ingresso nell&#x2019;universo Meta, quella promessa comincia</p>]]></description><link>https://relevant.searchon.it/manus-ai-di-meta-cosa-cambia-davvero-per-social-media-manager-e-performance-marketer/</link><guid isPermaLink="false">69b73bdc6e62cf001c82b6b7</guid><dc:creator><![CDATA[Angelo Marolla]]></dc:creator><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 20:10:23 GMT</pubDate><media:content url="https://storage.ibrida.io/relevant/2026/03/ChatGPT-Image-16-mar-2026--00_30_01.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2026/03/ChatGPT-Image-16-mar-2026--00_30_01.png" alt="Manus AI di Meta: cosa cambia davvero per social media manager e per la performance"><p>Per mesi molti professionisti del digital hanno guardato agli &#x201C;AI agent&#x201D; come a una promessa un po&#x2019; nebulosa: affascinante sulla carta, ma distante dalla pratica quotidiana di campagne, report e creativit&#xE0;. Con Manus, e soprattutto con il suo ingresso nell&#x2019;universo Meta, quella promessa comincia a prendere una forma pi&#xF9; concreta.</p><p>La domanda giusta, per&#xF2;, non &#xE8; &#x201C;Manus sostituir&#xE0; il media buyer?&#x201D;. La domanda giusta &#xE8; un&#x2019;altra: <strong>quale parte del lavoro operativo, analitico e creativo pu&#xF2; essere delegata gi&#xE0; oggi senza perdere controllo strategico?</strong> Perch&#xE9; &#xE8; l&#xEC; che si misura il valore reale di questo strumento.</p><h3 id="non-%C3%A8-solo-un-chatbot-con-un-nome-nuovo"><strong>Non &#xE8; solo un chatbot con un nome nuovo</strong></h3><p>Il primo errore da evitare &#xE8; trattare Manus come l&#x2019;ennesima interfaccia conversazionale. Manus nasce come agente general purpose orientato a ricerca, automazione e task complessi; dopo l&#x2019;ingresso in Meta, continua a esistere come prodotto autonomo ma inizia a comparire in punti strategici del workflow business e advertising<strong>.</strong></p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2026/03/image-3.png" class="kg-image" alt="Manus AI di Meta: cosa cambia davvero per social media manager e per la performance" loading="lazy" width="331" height="388"></figure><p>Tradotto per chi lavora nel marketing: non stiamo parlando solo di &#x201C;scrivimi tre copy per un annuncio&#x201D;. Stiamo parlando di un sistema che punta a prendere un obiettivo, scomporlo, cercare dati, sintetizzare insight e restituire un deliverable pi&#xF9; vicino a un report, a una dashboard o a un output pronto all&#x2019;uso. Anche perch&#xE9; qui si vede quanto sia facilmente integrabile anche fuori dall&apos;advertising: &quot;sono un preparatore atletico e vorrei dare alcuni suggerimenti per combattere il mal di schiena. Creami un carosello perfettamente integrato per Instagram&quot;</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2026/03/image-1.png" class="kg-image" alt="Manus AI di Meta: cosa cambia davvero per social media manager e per la performance" loading="lazy" width="626" height="508"></figure><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2026/03/image-2.png" class="kg-image" alt="Manus AI di Meta: cosa cambia davvero per social media manager e per la performance" loading="lazy" width="630" height="614"></figure><h3 id="la-vera-novit%C3%A0-%C3%A8-il-connettore-con-ads-manager">La vera novit&#xE0; &#xE8; il connettore con Ads Manager</h3><p>Nel primo momento osservato da <a href="https://www.jonloomer.com/meta-no-longer-prioritizes-suggestions/?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">Jon Loomer</a>, Manus dentro Meta sembrava soprattutto una spinta promozionale verso un prodotto appena acquisito. Ma nel giro di pochi giorni &#xE8; comparso qualcosa di pi&#xF9; interessante: un connettore verso Meta Ads Manager con promesse precise &#x2014; analisi performance, raccomandazioni di ottimizzazione in linguaggio naturale e reporting automatizzato.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2026/03/image-4.png" class="kg-image" alt="Manus AI di Meta: cosa cambia davvero per social media manager e per la performance" loading="lazy" width="707" height="731"></figure><p>Questo passaggio cambia il significato del tool. Finch&#xE9; Manus era solo un link, il suo valore per un advertiser era marginale. Quando invece inizia a leggere direttamente l&#x2019;account pubblicitario, il posizionamento cambia: non pi&#xF9; semplice generatore di contenuti, ma <strong>copilot analitico</strong>.</p><p>Per chi gestisce campagne ogni giorno, la differenza &#xE8; enorme. Un conto &#xE8; chiedere a un LLM generico &#x201C;come stanno andando le campagne?&#x201D;. Un altro &#xE8; interrogarne uno che vede davvero account, pattern, anomalie e segnali interni alla piattaforma.</p><h3 id="dove-pu%C3%B2-aiutare-davvero-un-social-media-manager">Dove pu&#xF2; aiutare davvero un social media manager</h3><p><a href="https://manus.im/it/programs/meta/mkt?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">Il sito di Manus</a> spinge use case marketing molto pratici: generatore di ads per Instagram, landing page da Facebook Page, piano editoriale a 30 giorni, competitive analysis, creator discovery, miglioramento immagini prodotto. Questo &#xE8; un segnale importante: il prodotto si sta posizionando come ponte tra content, performance e operations.</p><p>Immagina tre scenari concreti.</p><p><strong>Primo scenario</strong>: hai un e-commerce con molte SKU (<strong>Stock Keeping Unit) </strong>e poco tempo. Manus pu&#xF2; aiutarti a trasformare una base di asset e informazioni prodotto in varianti creative, analisi dei competitor e primi spunti di calendario contenuti. Non sostituisce il brand thinking, ma comprime enormemente il tempo di preparazione.</p><p><strong>Secondo scenario</strong>: sei in agenzia e ogni luned&#xEC; devi produrre report per pi&#xF9; clienti. Il vero vantaggio non &#xE8; &#x201C;fare il report da zero&#x201D;, ma ridurre il tempo speso in raccolta dati, sintesi e prima interpretazione. Se Manus legge l&#x2019;account e ti restituisce una bozza strutturata con alert e domande intelligenti, il tuo lavoro sale di livello: meno assemblaggio, pi&#xF9; lettura critica.</p><p><strong>Terzo scenario</strong>: lavori tra organico e paid. Un agente come Manus pu&#xF2; diventare una cerniera preziosa tra insight editoriali e pubblicitari: contenuti che performano meglio, pattern creativi, argomenti ricorrenti, competitor da monitorare, creator da valutare. &#xC8; esattamente il tipo di intersezione dove oggi molti team perdono tempo passando da un tool all&#x2019;altro.</p><h3 id="il-punto-cieco-non-fidarti-ancora-ciecamente">Il punto cieco: non fidarti ancora ciecamente</h3><p>Questo punto cieco &#xE8; tale anche nella versione da 200&#x20AC; al mese...</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2026/03/image-5.png" class="kg-image" alt="Manus AI di Meta: cosa cambia davvero per social media manager e per la performance" loading="lazy" width="704" height="424"></figure><p>Qui arriva la parte meno sensazionalista ma pi&#xF9; utile. Le prime letture di settore sono promettenti, ma non entusiaste a 360&#xB0;. <a href="https://digiday.com/marketing/wtf-is-metas-manus-tool/?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">Digiday</a> riporta test in cui il tool soffre di qualche allucinazione e non viene ritenuto abbastanza affidabile per mandare output direttamente ai clienti senza revisione. Anche analisi pi&#xF9; recenti lo descrivono, per ora, soprattutto come assistente di analisi e reporting, non come motore decisionale autonomo da lasciare senza controllo.</p><p>Questo significa che Manus va inserito nel flusso giusto. Non come sostituto del professionista, ma come acceleratore del professionista. La sequenza corretta oggi &#xE8;: <strong>Manus prepara, il marketer verifica, il marketer decide</strong>. Se salti il passaggio centrale, il rischio &#xE8; ritrovarti con insight plausibili ma imprecisi, o peggio ancora convincenti ma sbagliati.</p><h3 id="meta-e-il-messaggio-implicito-agli-advertiser">Meta e il messaggio implicito agli advertiser</h3><p>Da una parte, Meta ti dice che il sistema vuole pi&#xF9; libert&#xE0; nell&#x2019;interpretare e ampliare il targeting. Dall&#x2019;altra, ti offre un agente che promette di aiutarti a capire meglio i dati e a tradurli in azione. Il sottotesto &#xE8; chiarissimo: <strong>meno controllo manuale di dettaglio, pi&#xF9; orchestrazione strategica supportata da AI</strong>.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2026/03/image-6.png" class="kg-image" alt="Manus AI di Meta: cosa cambia davvero per social media manager e per la performance" loading="lazy" width="699" height="664"></figure><p>Per molti advertiser questo &#xE8; un cambio culturale pi&#xF9; che tecnico. Negli anni abbiamo imparato a sentirci bravi quando &#x201C;mettevamo mano&#x201D; a ogni singola leva. Meta sta spostando il valore professionale altrove: nella qualit&#xE0; del brief, nella scelta del framework creativo, nell&#x2019;interpretazione del dato, nella costruzione di sistemi di test migliori.</p><h3 id="come-usarlo-bene-da-subito">Come usarlo bene da subito</h3><p>l modo pi&#xF9; intelligente per adottare Manus non &#xE8; affidargli il cuore delle decisioni, ma assegnargli i lavori ad alta frizione e medio rischio.</p><p>Usalo per preparare analisi di prima bozza, per confrontare pattern creativi, per raccogliere insight da account e competitor, per strutturare report ricorrenti, per generare un primo framework di contenuti o una bozza di landing. Poi intervieni tu su interpretazione, priorit&#xE0; e messa a terra. </p><p>In altre parole, Manus &#xE8; gi&#xE0; interessante non quando &#x201C;pensa al posto tuo&#x201D;, ma quando ti evita tutto ci&#xF2; che ti impedisce di pensare bene. Ed &#xE8; esattamente questo il tipo di AI che i team marketing possono adottare senza farsi travolgere dalla hype.</p><p>Al di l&#xE0; delle promesse tecnologiche, il valore reale di una nuova piattaforma si misura nella pratica quotidiana.</p><p>Per i social media manager e i performance marketer, i possibili scenari di utilizzo sono diversi.</p><p><strong>Uno dei pi&#xF9; evidenti riguarda il reporting</strong>. Preparare report per clienti o stakeholder &#xE8; una delle attivit&#xE0; pi&#xF9; frequenti nelle agenzie. Raccolta dati, sintesi delle performance, individuazione degli insight principali. Un agente AI pu&#xF2; automatizzare parte di questo processo e produrre una prima interpretazione dei risultati.</p><p><strong>Un secondo ambito riguarda l&#x2019;analisi delle campagne</strong>. Identificare rapidamente pattern di performance o anomalie pu&#xF2; aiutare a intervenire prima che una campagna perda efficienza.</p><p><strong>Infine c&#x2019;&#xE8; il supporto alla ricerca creativa</strong>. Alcuni sistemi di intelligenza artificiale sono in grado di analizzare contenuti e campagne competitor, offrendo una panoramica delle strategie creative pi&#xF9; diffuse in un determinato settore.</p><p>In tutti questi casi il vantaggio principale non &#xE8; la sostituzione del professionista, ma la <strong>riduzione del tempo necessario per arrivare agli insight</strong>.</p><h3 id="il-verdetto-oggi">Il verdetto, oggi</h3><p>Per un professionista del social media marketing, Manus non &#xE8; ancora la rivoluzione totale che certi titoli lasciano intuire. Ma non &#xE8; neppure una curiosit&#xE0; marginale. &#xC8; uno dei primi segnali credibili di come agenti AI stiano entrando davvero nel lavoro pubblicitario: meno come &#x201C;creatore magico&#x201D;, pi&#xF9; come strato operativo tra dati, insight e output.</p><p>Chi lo racconta come un sostituto del marketer oggi esagera. Chi lo liquida come hype sta probabilmente guardando il punto sbagliato. Il vero valore di Manus, in questa fase, &#xE8; che rende pi&#xF9; veloce il tragitto tra lettura del dato e azione ragionata. E in un mestiere dove il tempo si consuma tra dashboard, screenshot, commenti e revisioni, questa non &#xE8; una piccola evoluzione.</p><p>Manus rappresenta uno dei primi esempi concreti di questa nuova generazione di strumenti. &#xC8; ancora presto per capire quanto diventer&#xE0; centrale nel lavoro quotidiano di chi gestisce campagne social. Ma &#xE8; evidente che il settore sta entrando in una fase in cui l&#x2019;analisi dei dati non sar&#xE0; pi&#xF9; solo una questione di dashboard e fogli di calcolo.</p><p>Diventer&#xE0; sempre pi&#xF9; una conversazione tra professionisti e algoritmi. Per chi lavora nel social media marketing, imparare a gestire questa conversazione potrebbe diventare una delle competenze pi&#xF9; importanti dei prossimi anni.</p><h3 id="e-voi-avete-gi%C3%A0-iniziato-ad-usarlo"><em>E voi avete gi&#xE0; iniziato ad usarlo?</em></h3>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Meta Andromeda: La Guida Definitiva per Social Media Manager e Advertiser META per il 2026]]></title><description><![CDATA[<p>Se gestisci campagne META e da ottobre 2025 hai notato performance instabili, CPM in aumento o ads che improvvisamente smettono di performare, non sei solo. <strong>Meta Andromeda ha completato il suo rollout globale proprio negli ultimi mesi del 2025</strong>, rappresentando il pi&#xF9; grande cambiamento nell&apos;advertising su Facebook</p>]]></description><link>https://relevant.searchon.it/meta-andromeda-la-guida-definitiva-per-social-media-manager-e-advertiser-meta-per-il-2026/</link><guid isPermaLink="false">695f98e53cb828001b28af3a</guid><dc:creator><![CDATA[Angelo Marolla]]></dc:creator><pubDate>Thu, 08 Jan 2026 15:20:22 GMT</pubDate><media:content url="https://storage.ibrida.io/relevant/2026/01/andromeda.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2026/01/andromeda.png" alt="Meta Andromeda: La Guida Definitiva per Social Media Manager e Advertiser META per il 2026"><p>Se gestisci campagne META e da ottobre 2025 hai notato performance instabili, CPM in aumento o ads che improvvisamente smettono di performare, non sei solo. <strong>Meta Andromeda ha completato il suo rollout globale proprio negli ultimi mesi del 2025</strong>, rappresentando il pi&#xF9; grande cambiamento nell&apos;advertising su Facebook e Instagram dall&apos;introduzione di Advantage+ nel 2022.</p><p>Questo non &#xE8; un semplice aggiornamento algoritmico: &#xE8; una ricostruzione completa del motore di delivery degli annunci. E chi non si adatta rischia di vedere i propri costi schizzare mentre la concorrenza ne beneficia.</p><h2 id="cos%C3%A8-meta-andromeda-la-spiegazione-che-serve-davvero">Cos&apos;&#xE8; Meta Andromeda: La Spiegazione che Serve Davvero</h2><h3 id="il-sistema-di-retrieval-ridefinito">Il Sistema di Retrieval Ridefinito</h3><p>Andromeda &#xE8; il nuovo <strong>personalized ads retrieval engine</strong> di Meta: il sistema di intelligenza artificiale che decide quali annunci hanno la possibilit&#xE0; di essere mostrati a un utente.</p><p><strong>Pensa al processo in questo modo:</strong></p><ul><li><strong>Vecchio sistema</strong>: Meta analizzava poche migliaia di ads basandosi principalmente sui tuoi settaggi di targeting</li><li><strong>Andromeda</strong>: Meta analizza <strong>decine di milioni di ads</strong> in tempo reale, riducendoli a poche migliaia di candidati prima ancora che entri in gioco l&apos;asta</li></ul><h3 id="la-potenza-tecnica-che-devi-conoscere">La Potenza Tecnica (Che Devi Conoscere)</h3><p>Andromeda si basa su:</p><ul><li><strong>NVIDIA Grace Hopper Superchip</strong> + <strong>Meta Training and Inference Accelerator (MTIA)</strong></li><li>Capacit&#xE0; di elaborazione <strong>10.000x superiore</strong> rispetto ai modelli precedenti</li><li>Neural networks ottimizzate per GPU che analizzano <strong>migliaia di segnali comportamentali</strong> per ogni utente</li></ul><p><strong>Risultato pratico</strong>: Meta non si chiede pi&#xF9; solo &quot;chi dovrebbe vedere questo annuncio?&quot; ma &quot;<strong>quale annuncio dovrebbe vedere questa persona?</strong>&quot;</p><h2 id="i-numeri-reali-performance-e-problematiche">I Numeri Reali: Performance e Problematiche</h2><h3 id="dati-ufficiali-di-meta">Dati Ufficiali di Meta</h3><p>- <strong>+8-10% di miglioramento delle performance</strong> (quando le campagne sono strutturate correttamente)<br>- <strong>+6% nel recall</strong> (capacit&#xE0; di identificare annunci pertinenti)<br>- <strong>+22% medio di ROAS</strong> per chi utilizza Advantage+ creative automation<br>- <strong>Oltre 1 milione di advertiser</strong> hanno creato 15M+ ads/mese con strumenti AI generativi</p><h3 id="la-realt%C3%A0-sul-campo-cosa-non-ti-dicono">La Realt&#xE0; sul Campo (Cosa Non Ti Dicono)</h3><p>x <strong>Volatilit&#xE0; durante il rollout</strong>: Molti advertiser hanno riportato cali di performance del 30-90% tra marzo e settembre 2025<br>x <strong>&quot;Ghost Approvals&quot;</strong>: Ads approvate ma che non ricevono impression<br>x <strong>Picchi di spesa casuali</strong>: Budget allocation imprevedibili nelle prime settimane<br>x <strong>Penalizzazione dei piccoli budget</strong>: Account sotto $500/giorno pi&#xF9; colpiti durante la transizione<br>x <strong>Dipendenza da grandi volumi di dati</strong>: Il sistema favorisce chi ha alto volume di conversioni</p><p><strong>La verit&#xE0;</strong>: Andromeda funziona, ma <strong>premia chi si adatta velocemente e penalizza chi continua con le vecchie strategie</strong>.</p><h2 id="la-fine-del-vecchio-playbook-cosa-non-funziona-pi%C3%B9">La Fine del Vecchio Playbook: Cosa Non Funziona Pi&#xF9;</h2><h3 id="stop-a-questi-approcci-sono-morti-con-andromeda">STOP a Questi Approcci (Sono Morti con Andromeda)</h3><ol><li><strong>Micro-targeting iper-segmentato</strong><ul><li>Interessi dettagliati, lookalike strette, segmentazioni demografiche complesse</li><li><strong>Perch&#xE9; non funziona</strong>: Andromeda performa meglio con pubblici ampi, il sistema trova i pattern migliori da solo</li></ul></li><li><strong>Strutture di campagne frammentate</strong><ul><li>5-10+ campagne separate per testare audience diverse</li><li><strong>Perch&#xE9; non funziona</strong>: Disperde l&apos;apprendimento dell&apos;AI e rallenta l&apos;ottimizzazione</li></ul></li><li><strong>Variazioni creative minori</strong><ul><li>Cambiare solo headline, colore del bottone o background</li><li><strong>Perch&#xE9; non funziona</strong>: Andromeda filtra ads &quot;troppo simili&quot; gi&#xE0; nella fase di retrieval</li></ul></li><li><strong>Limiti di 3-6 ads per ad set</strong><ul><li>La vecchia best practice di Meta (eliminata a febbraio 2025)</li><li><strong>Perch&#xE9; non funziona</strong>: Il sistema ora gestisce e ottimizza decine di ads contemporaneamente</li></ul></li><li><strong>Controllo manuale ossessivo</strong><ul><li>Modifiche quotidiane a bid, targeting, budget</li><li><strong>Perch&#xE9; non funziona</strong>: Interrompe la fase di learning e confonde l&apos;algoritmo</li></ul></li></ol><h2 id="il-nuovo-playbook-strategia-andromeda-first">Il Nuovo Playbook: Strategia Andromeda-First</h2><h3 id="principio-1-la-creativit%C3%A0-%C3%A8-il-nuovo-targeting">Principio #1: La Creativit&#xE0; &#xC8; Il Nuovo Targeting</h3><p><strong>Il concept</strong>: Non crei pi&#xF9; ads per &quot;donne 25-34 anni interessate a yoga&quot;. Crei ads che parlano a <strong>motivazioni, pain points e desideri specifici</strong>, e Andromeda le abbina automaticamente alle persone giuste.</p><p><strong>Come applicarlo:</strong></p><p><strong>Framework P.D.A. (Persona-Desire-Awareness)</strong></p><ol><li><strong>Persona</strong>: Chi &#xE8;? (neo-mamma, manager stressato, studente universitario)</li><li><strong>Desire</strong>: Cosa vuole veramente? (pi&#xF9; energia, riconoscimento, sicurezza finanziaria)</li><li><strong>Awareness</strong>: Quanto conosce la soluzione? (problem-aware, solution-aware, product-aware)</li></ol><p><strong>Esempio pratico - E-commerce Integratori:</strong></p><p>&#x274C; <strong>Vecchio approccio</strong>: 1 video prodotto + targeting &quot;donne 30-45 interessate a wellness&quot;</p><p>&#x2705; <strong>Nuovo approccio Andromeda</strong>:</p><ul><li><strong>Creative 1</strong>: Testimonianza neo-mamma su energia quotidiana (problem-aware)</li><li><strong>Creative 2</strong>: Confronto scientifico con competitor (solution-aware)</li><li><strong>Creative 3</strong>: Founder story su qualit&#xE0; ingredienti (brand-aware)</li><li><strong>Creative 4</strong>: UGC routine mattutina (lifestyle aspirazionale)</li><li><strong>Creative 5</strong>: Demo prodotto con garanzia 60 giorni (ready-to-buy)</li></ul><p>Tutte in <strong>un solo ad set con targeting broad</strong> (donne 25-55, Italia).</p><h3 id="principio-2-diversit%C3%A0-creativa-sostanziale">Principio #2: Diversit&#xE0; Creativa Sostanziale</h3><p><strong>Meta ha identificato i 10 Top Content Topics</strong> che funzionano con Andromeda:</p><ol><li><strong>Product Demos</strong> - Mostra il prodotto in azione</li><li><strong>Testimonials/UGC</strong> - Clienti reali che parlano</li><li><strong>Features/Benefits</strong> - Cosa fa e perch&#xE9; importa</li><li><strong>Problem/Solution</strong> - Pain point &#x2192; soluzione</li><li><strong>Comparison</strong> - Noi vs. loro (senza nominare competitor)</li><li><strong>Educational</strong> - Insegna qualcosa di valore</li><li><strong>Emotional Storytelling</strong> - Connessione emotiva</li><li><strong>Behind the Scenes</strong> - Processo, team, valori</li><li><strong>Seasonal/Trending</strong> - Ganci di attualit&#xE0;</li><li><strong>Guarantees/Offers</strong> - Riduzione del rischio</li></ol><p><strong>Obiettivo</strong>: Avere almeno <strong>2-3 angle diversi</strong> per ogni top content type.</p><h3 id="principio-3-struttura-consolidata">Principio #3: Struttura Consolidata</h3><p><strong>La regola d&apos;oro</strong>: <strong>1 CBO Campaign per obiettivo business</strong></p><p><strong>Esempio struttura ottimale:</strong></p><p>&#x1F4CA; CAMPAIGN: Ecommerce - Acquisizione (CBO $500/day)<br>&#x2514;&#x2500; &#x1F4C1; AD SET 1: Broad Targeting (18-65, Italia)<br>&#x251C;&#x2500; &#x1F3A8; Ad 1: Problem/Solution - Video 15s<br>&#x251C;&#x2500; &#x1F3A8; Ad 2: Testimonial - UGC 30s<br>&#x251C;&#x2500; &#x1F3A8; Ad 3: Product Demo - Carousel<br>&#x251C;&#x2500; &#x1F3A8; Ad 4: Behind the Scenes - Video 45s<br>&#x251C;&#x2500; &#x1F3A8; Ad 5: Comparison - Static infographic<br>&#x251C;&#x2500; &#x1F3A8; Ad 6-15: Altre 10 varianti diverse<br>&#x2514;&#x2500; &#x1F3A8; Ad 16-20: Test settimanali nuovi angle</p><p><strong>Perch&#xE9; funziona:</strong></p><ul><li>Budget unificato = apprendimento pi&#xF9; veloce</li><li>Targeting broad = massima libert&#xE0; ad Andromeda</li><li>Creativit&#xE0; diverse = sistema pu&#xF2; matchare micro-audience</li></ul><p><strong>Eccezioni importanti:</strong></p><ul><li><strong>DEVI escludere</strong>: clienti esistenti, visitatori ultimi 180gg (se focus &#xE8; acquisizione)</li><li>Motivazione: Andromeda tende a ottimizzare verso conversioni facili (retargeting implicito)</li></ul><h3 id="principio-4-produzione-creativa-scalabile">Principio #4: Produzione Creativa Scalabile</h3><p><strong>Volume necessario</strong>: 10-20 ads uniche/mese MINIMO</p><p><strong>Come produrre senza impazzire:</strong></p><ol><li><strong>Batch Production</strong><ul><li>Dedica 1 giorno/mese a shooting multipli</li><li>Crea template per formati ricorrenti</li><li>Usa AI tools per variazioni (background, copy variants)</li></ul></li><li><strong>Framework 3-2-2 Adattato</strong><ul><li>3 hooks diversi (apertura primi 3 secondi)</li><li>2 body copy variations (beneficio vs. problema)</li><li>2 CTA styles (urgenza vs. rassicurazione)</li><li>= 12 combinazioni da 1 video base</li></ul></li><li><strong>UGC e Testimonial</strong><ul><li>Chiedi ai clienti video semplici (smartphone OK)</li><li>Incentiva con sconto/regalo</li><li>Raw footage funziona meglio di super-prodotto</li></ul></li><li><strong>Strumenti AI Nativi Meta</strong><ul><li>Advantage+ Creative (background generation, text overlays)</li><li>Generative AI per immagini (+22% ROAS medio)</li><li>15M+ ads creati/mese dagli advertiser</li></ul></li></ol><h3 id="principio-5-metriche-che-contano">Principio #5: Metriche che Contano</h3><p><strong>Abbandona</strong>: CTR singoli ads, engagement rate per ad</p><p><strong>Monitora invece</strong>:</p><ul><li><strong>ROAS a livello campagna</strong> (non ad set)</li><li><strong>MER (Marketing Efficiency Ratio)</strong>: Revenue totale / Spesa ads totale</li><li><strong>CAC (Customer Acquisition Cost)</strong> per nuovi clienti</li><li><strong>Thumb-Stop Rate</strong>: % che ferma scroll (primi 3s)</li><li><strong>Hook Hold Rate</strong>: % che guarda oltre 3s</li><li><strong>View-Through Rate</strong>: completamenti video</li></ul><p><strong>Perch&#xE9;</strong>: Andromeda pu&#xF2; tenere ads &quot;dormienti&quot; che performano solo per micro-nicchie. Giudicare ad-by-ad &#xE8; fuorviante.</p><h2 id="action-plan-come-adattare-le-tue-campagne-oggi">Action Plan: Come Adattare Le Tue Campagne OGGI</h2><h3 id="%F0%9F%9A%80-settimana-1-audit-e-preparazione">&#x1F680; Settimana 1: Audit e Preparazione</h3><p><strong>Giorno 1-2: Analisi Performance</strong></p><ul><li>Identifica campagne con performance diminuite da marzo 2025</li><li>Verifica quante ads uniche hai per campagna (se &lt;10, sei sotto-diversificato)</li><li>Controlla struttura: quanti ad set hai? (se &gt;5 per campagna, vai consolidato)</li></ul><p><strong>Giorno 3-4: Creative Inventory</strong></p><ul><li>Quanti &quot;angle&quot; veramente diversi hai? (non contare variazioni minori)</li><li>Hai copertura dei 10 Top Content Topics?</li><li>Hai formato diversity? (video, static, carousel, UGC)</li></ul><p><strong>Giorno 5-7: Setup Tecnico</strong></p><ul><li>Verifica Conversions API attiva e funzionante</li><li>Conferma eventi server-side configurati</li><li>Setup esclusioni clienti/visitatori per campagne acquisizione</li></ul><h3 id="%F0%9F%8E%AF-settimana-2-3-implementazione">&#x1F3AF; Settimana 2-3: Implementazione</h3><p><strong>Consolidamento Campagne:</strong></p><ol><li>Crea 1 nuova campagna CBO per obiettivo</li><li>Imposta 1-2 ad set broad max (18-65, geo Italia/tua region)</li><li>Abilita Advantage+ Placements</li><li>Budget: minimo $50/day, ideale $200+/day per learning veloce</li></ol><p><strong>Upload Creativit&#xE0;:</strong></p><ol><li>Carica 10-15 ads diverse (se non hai, inizia con 5-8 e aggiungi settimanalmente)</li><li>Assicurati abbiano angle veramente differenti</li><li>Mix formati: 50% video, 30% static, 20% carousel/collection</li></ol><p><strong>Test Settings:</strong></p><ul><li>Bid strategy: Highest Volume o Cost Cap (ma non troppo stretto)</li><li>Ottimizzazione: Purchase/Lead (obiettivo finale, non micro-step)</li><li>Advantage+ Creative: ON</li><li>Advantage+ Audience: ON (se comfortable con broad)</li></ul><h3 id="%F0%9F%93%8A-settimana-4-monitoraggio-e-iterazione">&#x1F4CA; Settimana 4+: Monitoraggio e Iterazione</h3><p><strong>Ritmo di Aggiornamento:</strong></p><ul><li><strong>Giornaliero</strong>: Monitora spesa, non toccare nulla per 5-7 giorni</li><li><strong>Settimanale</strong>: Analizza ROAS campagna, identifica creative migliori/peggiori</li><li><strong>Bi-settimanale</strong>: Aggiungi 3-5 nuove ads con angle diversi, pausa ads zero-spend dopo 14gg</li><li><strong>Mensile</strong>: Review strategica, pivot messaggi se necessario</li></ul><p><strong>Red Flags da Monitorare:</strong></p><ul><li>&#x1F534; Performance in calo &gt;30% per 7+ giorni consecutivi</li><li>&#x1F534; Frequenza ads &gt;5 dopo pochi giorni</li><li>&#x1F534; % returning customers in aumento (su campagne acquisizione)</li><li>&#x1F534; Majority delle ads con &lt;100 impression dopo 10 giorni</li></ul><p><strong>Soluzioni:</strong></p><ul><li>Aggiungi creativit&#xE0; nuove (fresh angles)</li><li>Verifica esclusioni audience</li><li>Aumenta budget se troppo basso (&lt;$50/day = learning lentissimo)</li><li>Controlla landing page experience (problema potrebbe essere downstream)</li></ul><h2 id="case-study-cosa-sta-funzionando-sul-campo">Case Study: Cosa Sta Funzionando sul Campo</h2><h3 id="case-1-cleanies-ottobre-2025">Case #1: Cleanies (ottobre 2025)</h3><p><strong>Situazione iniziale:</strong></p><ul><li>Performance crollata met&#xE0; agosto</li><li>Struttura: 8 campagne separate, targeting specifici</li><li>2-4 ads per campagna, simili tra loro</li></ul><p><strong>Soluzione Andromeda:</strong></p><ul><li>&#x2705; Consolidato in 2 campagne CBO</li><li>&#x2705; 25 creatives diverse (vs. 16-20 precedenti)</li><li>&#x2705; Targeting passato da detailed a broad</li></ul><p><strong>Risultati:</strong></p><ul><li><strong>+17% conversioni</strong></li><li><strong>-16% costo per conversione</strong></li><li>Stesse ads, stessa landing page, solo riorganizzate</li></ul><h3 id="case-2-account-analizzati-novembre-2025">Case #2: Account Analizzati (novembre 2025)</h3><p><strong>Pattern emergenti:</strong></p><ul><li>Account con <strong>budget &gt;$500/day</strong> si sono adattati pi&#xF9; velocemente</li><li>Chi ha mantenuto <strong>strutture complesse ha perso 30-90% performance</strong></li><li>Success rate maggiore con <strong>10-20 ads uniche</strong> per campaign</li><li><strong>First 5-7 giorni critici</strong>: volatilit&#xE0; normale, non panico</li></ul><h2 id="errori-comuni-e-come-evitarli">Errori Comuni e Come Evitarli</h2><h3 id="%E2%9D%8C-errore-1-ho-50-ads-ma-sono-tutte-uguali">&#x274C; Errore #1: &quot;Ho 50 ads ma sono tutte uguali&quot;</h3><p><strong>Sintomo</strong>: Cambi solo headline o colore CTA tra ads</p><p><strong>Fix</strong>: Applica framework P.D.A., crea angle veramente diversi (problema vs. beneficio vs. social proof vs. educational)</p><h3 id="%E2%9D%8C-errore-2-testo-tutto-e-cambio-tutto-dopo-2-giorni">&#x274C; Errore #2: &quot;Testo tutto e cambio tutto dopo 2 giorni&quot;</h3><p><strong>Sintomo</strong>: Panic-mode, modifiche quotidiane</p><p><strong>Fix</strong>: Aspetta <strong>5-7 giorni prima di giudicare</strong>. Volatilit&#xE0; iniziale &#xE8; normale con Andromeda</p><h3 id="%E2%9D%8C-errore-3-budget-troppo-basso-per-troppa-diversit%C3%A0">&#x274C; Errore #3: &quot;Budget troppo basso per troppa diversit&#xE0;&quot;</h3><p><strong>Sintomo</strong>: 30 ads con $30/day di budget totale</p><p><strong>Fix</strong>: <strong>Minimo $50-100/day</strong> se vuoi 15+ ads. Altrimenti riduci ads a 8-10 e scala progressivamente</p><h3 id="%E2%9D%8C-errore-4-ignoro-le-esclusioni-audience">&#x274C; Errore #4: &quot;Ignoro le esclusioni audience&quot;</h3><p><strong>Sintomo</strong>: ROAS alto ma solo da returning customers</p><p><strong>Fix</strong>: Escludi <strong>purchasers 180 giorni</strong> e <strong>website visitors 90 giorni</strong> su campagne acquisizione</p><h3 id="%E2%9D%8C-errore-5-aspetto-che-meta-risolva-tutto-da-sola">&#x274C; Errore #5: &quot;Aspetto che Meta risolva tutto da sola&quot;</h3><p><strong>Sintomo</strong>: &quot;Tanto &#xE8; automatico, ci pensa l&apos;AI&quot;</p><p><strong>Fix</strong>: Andromeda <strong>non crea creativit&#xE0;</strong>, non <strong>scrive copy</strong>, non <strong>migliora offerte</strong>. Amplifica ci&#xF2; che funziona. Il tuo lavoro &#xE8; fornire input di qualit&#xE0;.</p><h2 id="spunti-tecnici-per-advertiser-avanzati">Spunti Tecnici per Advertiser Avanzati</h2><h3 id="q-quante-ads-per-ad-set-ora-%C3%A8-vero-che-non-c%C3%A8-pi%C3%B9-limite">Q: Quante ads per ad set ora? &#xC8; vero che non c&apos;&#xE8; pi&#xF9; limite?</h3><p><strong>A</strong>: Meta ha rimosso la raccomandazione &quot;max 6 ads&quot; a febbraio 2025. Alcuni advertiser gestiscono con successo <strong>50+ ads in un ad set</strong>. Ma volume &#x2260; successo automatico. Meglio 12 ads veramente diverse che 50 variazioni minori. Sweet spot osservato: <strong>15-25 ads uniche</strong>.</p><h3 id="q-devo-ancora-usare-lookalike-audiences">Q: Devo ancora usare Lookalike Audiences?</h3><p><strong>A</strong>: Lookalike non sono morte, ma sono <strong>segnali di input</strong> pi&#xF9; che confini rigidi. Andromeda espande rapidamente oltre il LAL. Preferisci <strong>broad targeting + esclusioni strategiche</strong> (clienti, low-value visitors).</p><h3 id="q-cbo-o-abo-con-andromeda">Q: CBO o ABO con Andromeda?</h3><p><strong>A</strong>: <strong>CBO (Campaign Budget Optimization) &#xE8; fortemente raccomandato</strong>. Andromeda impara meglio con budget unificato. ABO frammentato rallenta il sistema.</p><h3 id="q-video-o-static-funziona-meglio">Q: Video o static funziona meglio?</h3><p><strong>A</strong>: <strong>Dipende dal messaggio, non dal formato</strong>. Andromeda match formato + messaggio all&apos;utente. Regola pratica: 50-60% video (vari length), 30% static, 10-20% carousel/collection.</p><h3 id="q-advantage-shopping-campaign-o-manual-campaign">Q: Advantage+ Shopping Campaign o Manual Campaign?</h3><p><strong>A</strong>: Per e-commerce con catalogo ampio: <strong>Advantage+ Shopping</strong> (ASC) sfrutta al massimo Andromeda. Per lead generation o servizi: Manual Campaign broad con molte creative &#xE8; equivalente. Testa entrambi.</p><h3 id="q-come-gestisco-la-creative-fatigue-con-andromeda">Q: Come gestisco la creative fatigue con Andromeda?</h3><p><strong>A</strong>: Fatigue &#xE8; pi&#xF9; <strong>lenta</strong> con Andromeda (distribuzione pi&#xF9; smart). Ma ancora esiste. <strong>Refresh 20-30% creativit&#xE0; ogni 2-3 settimane</strong>. Monitora frequency: se &gt;4-5, aggiungi varianti fresh.</p><h2 id="checklist-finale-sei-andromeda-ready">Checklist Finale: Sei Andromeda-Ready?</h2><h3 id="setup-tecnico">Setup Tecnico</h3><ul><li>Conversions API attiva e configurata correttamente</li><li>Eventi server-side funzionanti</li><li>Pixel tracking validato</li><li>Domini verificati</li></ul><h3 id="struttura-campagne">Struttura Campagne</h3><ul><li>&#x2264;3 campagne per obiettivo business</li><li>1-2 ad set max per campagna</li><li>Targeting broad (18-65, geo principale)</li><li>Budget CBO &#x2265;$50/day (idealmente $100+)</li><li>Advantage+ Placements: ON</li><li>Esclusioni audience configurate (se acquisizione)</li></ul><h3 id="creativit%C3%A0">Creativit&#xE0;</h3><ul><li>10-15+ ads uniche per campagna</li><li>Copertura di almeno 5 dei &quot;Top 10 Content Topics&quot;</li><li>Format diversity: video + static + carousel</li><li>Angle diversity: problema, soluzione, social proof, education</li><li>Hook diversity: primi 3s veramente diversi</li></ul><h3 id="processo-operativo">Processo Operativo</h3><ul><li>Piano produzione creativa mensile</li><li>Calendario refresh ads (ogni 2-3 settimane)</li><li>Dashboard metriche campagna-level (non ad-level)</li><li>Review settimanale performance</li><li>Budget test per nuove varianti</li></ul><h2 id="conclusione-ladvertising-%C3%A8-tornato-alle-origini">Conclusione: L&apos;Advertising &#xE8; Tornato alle Origini</h2><p>Andromeda rappresenta un paradosso: <strong>pi&#xF9; automazione, pi&#xF9; conta il lavoro creativo umano</strong>.</p><p>Meta gestisce il &quot;chi&quot; (targeting), il &quot;quando&quot; (timing) e il &quot;dove&quot; (placement). Il tuo lavoro &#xE8; fornire il <strong>&quot;cosa&quot;</strong> e il <strong>&quot;come&quot;</strong>: messaggi rilevanti, emotivamente connessi, visivamente distintivi.</p><p><strong>La buona notizia</strong>: Se sei un professionista che ama la strategia creativa, questo &#xE8; il tuo momento. La competizione tecnica (bidding hacks, targeting tricks) &#xE8; finita. Vince chi comunica meglio.</p><p><strong>La sfida</strong>: Richiede disciplina, processo, e investimento in produzione creativa continua. I lazy advertiser verranno spazzati via.</p><p><strong>Il futuro</strong>: Andromeda continuer&#xE0; ad evolversi. Aspettati integrazione pi&#xF9; profonda con AI generativa, personalizzazione ancora pi&#xF9; granulare, e potenzialmente nuovi formati immersivi (VR/AR ads).</p><p><strong>Il tuo prossimo passo</strong>: Scegli UNA campagna oggi, applicali i principi di questo articolo per 14 giorni, misura i risultati. Poi scala.</p><h2 id="bibliografia">Bibliografia</h2><h3 id="documentazione-meta">Documentazione Meta</h3><ul><li><a href="https://engineering.fb.com/2024/12/02/production-engineering/meta-andromeda-advantage-automation-next-gen-personalized-ads-retrieval-engine/?ref=relevant.searchon.it">Meta Andromeda Engineering Blog</a> - Dettagli tecnici architettura</li><li><a href="https://www.facebook.com/business/news/ai-innovation-in-metas-ads-ranking-driving-advertiser-performance">Meta Business: AI Innovation in Ads Ranking</a> - Dati performance ufficiali</li><li><a href="https://www.facebook.com/business/news/the-creative-advantage-unlocking-the-power-of-diversification-with-meta-andromeda">Creative Advantage with Andromeda</a> - Best practice creative diversification</li></ul><h3 id="strumenti-consigliati">Strumenti Consigliati</h3><ul><li><strong>Meta Advantage+ Creative</strong>: Automation per varianti (background gen, text overlay)</li><li><strong>Creative Reporting nel Business Manager</strong>: Analisi performance per creative element</li><li><strong>Breakdown by &quot;Delivery&quot;</strong>: Identifica ads non-delivery vs. low-performance</li></ul>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[META vs UE: Lo Stop agli Advertising Politici e Sociali - Cosa Sta Succedendo e Quali Alternative Esistono per adattarsi subito]]></title><description><![CDATA[<h2 id="dal-6-ottobre-2025-alle-1800-cet-meta-ha-interrotto-completamente-la-pubblicazione-di-annunci-politici-elettorali-e-su-questioni-sociali-allinterno-dellunione-europea-una-decisione-drastica-che-coinvolge-facebook-instagram-e-tutte-le-piattaforme-del-gruppo-ma-che-era-nellaria-gi%C3%A0-da-luglio-quando-lazienda-aveva-preannunciato-questa-mossa">Dal 6 ottobre 2025 alle 18:00 CET, <a href="https://about.fb.com/news/2025/07/ending-political-electoral-and-social-issue-advertising-in-the-eu/?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">META ha interrotto completamente la pubblicazione di annunci politici, elettorali e su questioni sociali all&apos;interno dell&apos;Unione Europea</a>. Una decisione drastica che coinvolge Facebook, Instagram e tutte le piattaforme del gruppo, ma che era nell&apos;aria gi&#xE0;</h2>]]></description><link>https://relevant.searchon.it/meta-vs-ue-lo-stop-agli-advertising-politici-e-sociali-cosa-sta-succedendo-e-quali-alternative-esistono-per-adattarsi-subito/</link><guid isPermaLink="false">68e6220d2d314f001c16d007</guid><dc:creator><![CDATA[Angelo Marolla]]></dc:creator><pubDate>Fri, 17 Oct 2025 13:43:17 GMT</pubDate><media:content url="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/10/adv-ue-meta.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<h2 id="dal-6-ottobre-2025-alle-1800-cet-meta-ha-interrotto-completamente-la-pubblicazione-di-annunci-politici-elettorali-e-su-questioni-sociali-allinterno-dellunione-europea-una-decisione-drastica-che-coinvolge-facebook-instagram-e-tutte-le-piattaforme-del-gruppo-ma-che-era-nellaria-gi%C3%A0-da-luglio-quando-lazienda-aveva-preannunciato-questa-mossa">Dal 6 ottobre 2025 alle 18:00 CET, <a href="https://about.fb.com/news/2025/07/ending-political-electoral-and-social-issue-advertising-in-the-eu/?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">META ha interrotto completamente la pubblicazione di annunci politici, elettorali e su questioni sociali all&apos;interno dell&apos;Unione Europea</a>. Una decisione drastica che coinvolge Facebook, Instagram e tutte le piattaforme del gruppo, ma che era nell&apos;aria gi&#xE0; da luglio quando l&apos;azienda aveva preannunciato questa mossa.</h2><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/10/adv-ue-meta.png" alt="META vs UE: Lo Stop agli Advertising Politici e Sociali - Cosa Sta Succedendo e Quali Alternative Esistono per adattarsi subito"><p>Ma cosa ha portato a questa rottura? Il motivo principale &#xE8; l&apos;entrata in vigore del regolamento europeo TTPA (Transparency and Targeting of Political Advertising), una normativa che impone nuovi obblighi stringenti per la gestione della pubblicit&#xE0; politica online. In particolare, la legge richiede che le piattaforme ottengano un consenso esplicito e separato da ogni singolo utente per l&apos;utilizzo dei propri dati in campagne di questo tipo. Come scritto, quindi, <a href="https://relevant.searchon.it/ue-e-pubblicita-sociale-cosa-cambia-davvero-per-il-terzo-settore/?_gl=1*19fb4hj*_up*MQ..*_ga*NTY3NTUxMTY2LjE3NTk5MTA3NDQ.*_ga_TL3BR5FGVB*czE3NTk5MTA3NDMkbzEkZzAkdDE3NTk5MTA3NDMkajYwJGwwJGgw" rel="noreferrer">sono tante le piattaforme che hanno dovuto prendere atto di questo</a>. <strong>META ha definito questi requisiti &quot;insostenibili&quot; per un&apos;azienda della sua scala</strong>, parlando di &quot;complessit&#xE0; operativa intollerabile&quot; e &quot;incertezza legale&quot; che renderebbero impossibile garantire un servizio efficace sia per gli inserzionisti che per gli utenti.</p><h2 id="cosa-rientra-e-cosa-no-nella-definizione-di-%E2%80%9Cpubblicit%C3%A0-politica-e-sociale%E2%80%9D">Cosa rientra (e cosa no) nella definizione di &#x201C;pubblicit&#xE0; politica e sociale&#x201D;</h2><p>Il TTPA non si limita ai partiti o ai candidati.<br>Si applica a <strong>qualsiasi contenuto sponsorizzato</strong> destinato a <strong>influenzare un&#x2019;elezione, un referendum, una decisione legislativa o politica pubblica</strong>.<br>Ci&#xF2; significa che anche campagne promosse da <strong>ONG, enti locali, sindacati o brand</strong> su temi come ambiente, diritti civili o salute pubblica <strong>possono rientrare nel divieto</strong>, se hanno l&#x2019;obiettivo &#x2013; esplicito o implicito &#x2013; di orientare il dibattito pubblico.</p><p>In altre parole:<br>&#x1F449; parlare di clima o diritti &#xE8; consentito,<br>&#x1F6AB; pagare per influenzare l&#x2019;opinione pubblica su questi temi non lo &#xE8; pi&#xF9; (almeno in forma di advertising).</p><p>Sicuramente bisogna guardare con maggiore attenzione al fatto che le&#xA0;<a href="https://about.fb.com/news/2025/07/ending-political-electoral-and-social-issue-advertising-in-the-eu/?utm_source=chatgpt.com" rel="noreferrer">inserzioni rispettino regole severe</a>. Questo significa che ogni annuncio deve essere verificabile, con un inserzionista identificabile, trasparente sui finanziatori e con criteri chiari di targeting (molta attenzione a che sezione del vostro sito retargetizzate cone le custom audiences). Se questi requisiti non possono essere rispettati, la piattaforma non approva l&#x2019;inserzione.</p><p><strong>In pratica:</strong></p><ul><li>Le campagne che mirano a sensibilizzare l&#x2019;opinione pubblica su salute, diritti civili o altre questioni sociali dovranno garantire l&apos;autenticit&#xE0; dell&#x2019;inserzionista.</li><li>Sar&#xE0; necessario utilizzare disclaimer chiari (es. &#x201C;Finanziato da&#x201D;).</li><li>Alcune inserzioni borderline potrebbero essere non autorizzate se non rispettano pienamente le nuove regole.</li></ul><p>Per le ONLUS, questo comporta una nuova sfida: non si tratta solo di scegliere cosa comunicare, ma anche come comunicarlo. Linguaggio, immagini e tono diventano strumenti strategici, mentre la pianificazione anticipata per ottenere autorizzazioni e disclaimer diventa essenziale.&#xA0;</p><p>Gli effetti pi&#xF9; immediati:</p><ul><li><strong>Perdita dei canali paid tradizionali</strong> (Meta, Google, YouTube, TikTok, programmatic).</li><li><strong>Maggiore enfasi su contenuti organici, influencer marketing non sponsorizzato e owned media</strong>.</li><li><strong>Incremento dei costi di pianificazione legale e compliance</strong> per campagne borderline.</li><li><strong>Riallocazione dei budget</strong> verso media tradizionali, editoriali e partnership dirette con testate.</li><li>Come ripensare la strategia: dal paid all&#x2019;influenza organica</li></ul><p>Chi lavora con l&#x2019;advertising dovr&#xE0; passare da un modello basato sul <em>paid reach</em> a uno fondato su <strong>credibilit&#xE0;, community e contenuti informativi</strong>.<br>Ecco alcune linee guida pratiche per restare efficaci (e conformi):</p><p><strong>1. Audit immediato delle campagne</strong></p><p>Rivedi tutti i messaggi e le creativit&#xE0; attive: se contengono <em>call to action</em> che invitano a votare, sostenere o opporsi a una misura politica, sospendile subito.<br>Segmenta anche il <strong>target geografico</strong>: ci&#xF2; che non puoi pubblicare in UE potrebbe essere ancora lecito in altri Paesi.</p><p><strong>2. Rilancia i canali organici</strong></p><p>Meta ha confermato che i contenuti <strong>non sponsorizzati</strong> restano consentiti.<br>Lavora quindi su <strong>community management</strong>, <strong>editorial plan</strong>, <strong>format video short</strong> e <strong>employee advocacy</strong> per mantenere la presenza e il dialogo.</p><p><strong>3. Creator e influencer: s&#xEC;, ma con cautela</strong></p><p>Collaborazioni <strong>non retribuite</strong> o con finalit&#xE0; informative sono ammesse.<br>Ma se un creator viene pagato per diffondere messaggi che mirano a influenzare opinioni politiche o sociali, la collaborazione <strong>rientra nel divieto</strong> del TTPA.</p><p><strong>4. Investi su owned media e CRM</strong></p><p>Newsletter, podcast, app, canali Telegram o piattaforme proprietarie diventano il nuovo spazio di libert&#xE0; comunicativa.<br>Punta su <strong>first-party data</strong>, consensi espliciti e segmentazioni etiche.</p><p><strong>5. Targeting contestuale e partnership editoriali</strong></p><p>Per campagne informative non politiche, &#xE8; ancora possibile lavorare su <strong>pubbliredazionali</strong> e <strong>buy diretti</strong> con testate online, sfruttando il <strong>contextual targeting</strong> (non basato su dati personali o profili comportamentali).</p><h2 id="come-restare-conformi-la-checklist-minima">Come restare conformi: la checklist minima</h2><p>&#x2705; <strong>Consenso esplicito</strong> per ogni forma di targeting personalizzato.<br>&#x274C; <strong>Nessun targeting di minori o su dati sensibili</strong>.<br>&#x2705; <strong>Etichettatura e trasparenza</strong> secondo le linee guida del Reg. 2025/1410.<br>&#x2705; <strong>Repository europeo</strong> aggiornato per le inserzioni soggette al TTPA.<br>&#x26A0;&#xFE0F; <strong>Verifica preventiva</strong> con il reparto legale ogni volta che un messaggio pu&#xF2; influenzare decisioni pubbliche.</p><h2 id="conclusione-da-%E2%80%9Cpaid-influence%E2%80%9D-a-%E2%80%9Cearned-trust%E2%80%9D">Conclusione: da &#x201C;paid influence&#x201D; a &#x201C;earned trust&#x201D;</h2><p>Il 2025 chiude un&#x2019;era del digital advertising politico in Europa.<br>Non &#xE8; pi&#xF9; il tempo dei microtarget e delle dark ads, ma dell&#x2019;autenticit&#xE0; e della trasparenza.<br>Chi sapr&#xE0; adattarsi &#x2014; con creativit&#xE0;, compliance e competenza &#x2014; non perder&#xE0; terreno.<br>Semplicemente giocher&#xE0; secondo le <strong>nuove regole del gioco digitale europeo</strong>.</p><h2 id="e-voi-come-state-reagendo-a-questa-situazione"><em>E voi come state reagendo a questa situazione?</em></h2>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[UE e pubblicità sociale: cosa cambia davvero per il terzo settore]]></title><description><![CDATA[La nuova normativa europea fa discutere: tra regole più rigide e policy delle piattaforme digitali, quali saranno le conseguenze per le ONLUS?]]></description><link>https://relevant.searchon.it/ue-e-pubblicita-sociale-cosa-cambia-davvero-per-il-terzo-settore/</link><guid isPermaLink="false">68c910b8a8e87b001ca74205</guid><category><![CDATA[Advertising]]></category><dc:creator><![CDATA[Giorgio Taverniti]]></dc:creator><pubDate>Tue, 16 Sep 2025 09:34:46 GMT</pubDate><media:content url="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/09/Unione-europea-e-pubblicit--sociale.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/09/Unione-europea-e-pubblicit--sociale.png" alt="UE e pubblicit&#xE0; sociale: cosa cambia davvero per il terzo settore"><p>Nelle ultime settimane il dibattito sulla nuova normativa europea relativa alla pubblicit&#xE0; politica e sociale ha catturato l&#x2019;attenzione del mondo del non profit. Diversi articoli hanno parlato di un futuro in cui le piattaforme digitali chiuderebbero le porte alle ONLUS, lasciandole senza strumenti per raccogliere fondi o sensibilizzare il pubblico. <strong>Ma davvero le piattaforme digitali &#x201C;spegneranno la voce del Terzo Settore&#x201D;?</strong></p><p>La risposta &#xE8; pi&#xF9; sfumata: non si tratta di un blocco totale, ma di nuove regole da rispettare, che impongono <strong>maggiore trasparenza, verifiche pi&#xF9; accurate e una gestione pi&#xF9; responsabile delle campagne pubblicitarie online.</strong></p><h2 id="cosa-prevede-la-normativa"><strong>Cosa prevede la normativa</strong></h2><p>La <a href="https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2024/03/11/eu-introduces-new-rules-on-transparency-and-targeting-of-political-advertising/?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">normativa europea sulla pubblicit&#xE0; politica</a>, ufficialmente adottata il 11 marzo 2024 dal Consiglio dell&#x2019;Unione Europea, ha come obiettivo principale quello di garantire trasparenza e correttezza nelle campagne elettorali e referendarie. Grazie a queste regole, i cittadini potranno capire chi finanzia un annuncio e perch&#xE9; viene mostrato loro, aumentando la consapevolezza e proteggendo la democrazia dall&#x2019;influenza di campagne occulte o manipolative.</p><p>&#xC8; fondamentale sottolineare che <strong>la normativa riguarda esclusivamente la pubblicit&#xE0; politica:</strong> le campagne sociali delle ONLUS, come quelle su salute, diritti civili, ambiente o altre tematiche di interesse pubblico, non rientrano direttamente nel perimetro della legge.</p><p>Tuttavia, molte piattaforme stanno gi&#xE0; adottando <strong>un approccio prudente,</strong> richiedendo maggiore trasparenza e l&#x2019;utilizzo di disclaimer anche per le inserzioni su temi sociali, in modo da distinguere chiaramente messaggi di sensibilizzazione da messaggi di natura politica.</p><h2 id="come-si-stanno-muovendo-le-piattaforme"><strong>Come si stanno muovendo le piattaforme</strong></h2><p>Il 25 luglio, piattaforme come Meta, Google e Microsoft hanno pubblicato aggiornamenti sulle loro policy in risposta al nuovo regolamento UE.</p><p><strong>Meta</strong></p><p>Meta ha annunciato:</p><blockquote>&#x201C;Dall&apos;inizio di ottobre 2025, non consentiremo pi&#xF9; la pubblicit&#xE0; politica, elettorale e sociale sulle nostre piattaforme nell&apos;UE. Si tratta di una decisione difficile, presa in risposta al nuovo regolamento UE sulla trasparenza e la profilazione della pubblicit&#xE0; politica (TTPA), che introduce notevoli sfide operative e incertezze giuridiche.&#x201D;</blockquote><p>Pur sembrando drastico, il cambiamento non mira a zittire le campagne sociali: l&#x2019;obiettivo &#xE8; far s&#xEC; che tutte le <a href="https://about.fb.com/news/2025/07/ending-political-electoral-and-social-issue-advertising-in-the-eu/?utm_source=chatgpt.com" rel="noreferrer">inserzioni rispettino regole severe</a>. Questo significa che ogni annuncio deve essere verificabile, con un inserzionista identificabile, trasparente sui finanziatori e con criteri chiari di targeting. Se questi requisiti non possono essere rispettati, la piattaforma non approva l&#x2019;inserzione.</p><p><strong>In pratica:</strong></p><ul><li>Le campagne che mirano a sensibilizzare l&#x2019;opinione pubblica su salute, diritti civili o altre questioni sociali dovranno garantire l&apos;autenticit&#xE0; dell&#x2019;inserzionista.</li><li>Sar&#xE0; necessario utilizzare disclaimer chiari (es. &#x201C;Finanziato da&#x201D;).</li><li>Alcune inserzioni borderline potrebbero essere non autorizzate se non rispettano pienamente le nuove regole.</li></ul><p>Per le ONLUS, questo comporta una nuova sfida: non si tratta solo di scegliere cosa comunicare, ma anche come comunicarlo. Linguaggio, immagini e tono diventano strumenti strategici, mentre la pianificazione anticipata per ottenere autorizzazioni e disclaimer diventa essenziale.&#xA0;</p><p><strong>Google</strong></p><p>Google ha adottato un approccio simile, anticipando Meta con alcune restrizioni gi&#xE0; dallo scorso novembre. La piattaforma si concentra principalmente sulla pubblicit&#xE0; politica, mantenendo un basso profilo per le inserzioni a tema sociale.</p><p>Come per Meta, Google richiede trasparenza sugli inserzionisti e la possibilit&#xE0; per gli utenti di sapere chi finanzia determinati annunci. Tuttavia, molti dettagli tecnici &#x2013; come identificare con certezza le campagne &#x201C;political/social issue&#x201D; in tutti e 27 gli Stati membri o applicare correttamente il targeting senza violare privacy o normative locali &#x2013; non sono ancora definiti in modo chiaro.</p><p>In sostanza, anche Google impone maggiore tracciabilit&#xE0; e chiarezza, ma non vieta alle ONLUS di comunicare e sensibilizzare.</p><p><strong>Microsoft</strong></p><p>Microsoft Advertising, infine, introdurr&#xE0; da settembre 2025 un obbligo di dichiarazione preventiva: ogni inserzionista dovr&#xE0; indicare se la propria campagna rientra nella categoria &#x201C;political advertising&#x201D;.</p><p>Le restrizioni riguardano principalmente tematiche politiche, mentre le campagne sociali delle ONLUS non subiranno blocchi automatici. Come ci ha spiegato Chiara Coppo, referente di agenzia: &#x201C;<em>Microsoft Ads si adeguer&#xE0; al Digital Services Act (DSA) dell&#x2019;Unione Europea, una normativa che punta a migliorare la trasparenza, la sicurezza e la protezione degli utenti online. Le limitazioni saranno contenute, legate a privacy e trasparenza. Per le ONLUS non ci sar&#xE0; alcun blocco automatico delle campagne, neppure se trattano tematiche sociali.&#x201D;</em></p><p>Le restrizioni infatti si concentrano su tre aspetti:</p><ul><li>Maggiore trasparenza sugli annunci (chi li ha pagati, perch&#xE9; li vedi)</li><li>Controlli pi&#xF9; chiari su targeting e profilazione;</li><li>Obbligo di offrire feed non personalizzati agli utenti, ovvero la possibilit&#xE0; per l&#x2019;utente di non ricevere contenuti basati sul proprio comportamento (come gi&#xE0; avviene su LinkedIn)</li></ul><h2 id="cosa-significa-per-le-onlus"><strong>Cosa significa per le ONLUS</strong></h2><p>In pratica, le nuove regole non impediscono alle ONLUS di parlare di politica, elezioni o temi sociali, n&#xE9; di promuovere campagne di sensibilizzazione. L&#x2019;obiettivo delle piattaforme &#xE8; garantire trasparenza, autenticit&#xE0; e responsabilit&#xE0;.</p><p>Le organizzazioni devono:</p><ul><li><strong>Pianificare le campagne con anticipo</strong>, ottenendo le autorizzazioni necessarie dalle piattaforme digitali;</li><li><strong>Verificare il linguaggio e le creativit&#xE0;: </strong>assicurarsi che testi, immagini e video siano coerenti con le linee guida delle piattaforme, evitando elementi che possano essere interpretati come contenuti politici o fuorvianti.</li><li><strong>Investire di pi&#xF9; in contenuti neutri:</strong> puntare su storie personali, testimonianze e progetti concreti, evitando claim troppo legati a politiche o riforme.<br></li></ul><p>Con questi accorgimenti, le ONLUS potranno continuare a far sentire la propria voce, raccogliere fondi e sensibilizzare il pubblico senza subire interruzioni nelle loro attivit&#xE0; digitali.</p><p>In <a href="https://www.searchonconsulting.com/?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">Search On Consulting</a> siamo in stretto contatto con le piattaforme, facendo da ponte tra i nostri clienti e le policy in evoluzione per capire come possano impattare sui processi di lavoro e individuare le strategie migliori per ottimizzare le campagne in totale sicurezza.</p><p></p><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[L’AI accelera, ma i manager rischiano di restare indietro. La formazione diventa cruciale]]></title><description><![CDATA[Nel giro di pochi mesi l’Intelligenza Artificiale Generativa è passata da promessa tecnologica a leva concreta di trasformazione. In azienda, però, l’adozione non corre alla stessa velocità. È qui che emerge il vero gap: quello manageriale.]]></description><link>https://relevant.searchon.it/lai-accelera-ma-i-manager-rischiano-di-restare-indietro-la-formazione-diventa-cruciale/</link><guid isPermaLink="false">68c2e4f1a8e87b001ca73ff3</guid><category><![CDATA[AI]]></category><category><![CDATA[Il nostro impegno]]></category><category><![CDATA[SEO]]></category><dc:creator><![CDATA[Team Search On]]></dc:creator><pubDate>Fri, 12 Sep 2025 13:12:29 GMT</pubDate><media:content url="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/09/ACCADEMIASO_FOTO.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/09/ACCADEMIASO_FOTO.jpg" alt="L&#x2019;AI accelera, ma i manager rischiano di restare indietro. La formazione diventa cruciale"><p>Nel giro di pochi mesi l&#x2019;Intelligenza Artificiale Generativa &#xE8; passata da promessa tecnologica a leva concreta di trasformazione. In azienda, per&#xF2;, l&#x2019;adozione non corre alla stessa velocit&#xE0;: i progetti nascono, ma spesso senza un framework chiaro di governance, senza criteri di valutazione del ROI e senza una visione di lungo periodo. <strong>&#xC8; qui che emerge il vero gap: quello manageriale.</strong></p><p>Secondo il <strong>World Economic Forum</strong>, entro il 2027 il 44% delle competenze lavorative sar&#xE0; soggetto a cambiamenti profondi, con il 60% delle aziende che individua nell&#x2019;<strong>upskilling in AI</strong> una priorit&#xE0; strategica. Ma quanti dirigenti sono oggi realmente preparati a guidare team e processi in questo scenario, in un contesto internazionale dove l&#x2019;AI &#xE8; gi&#xE0; un fattore competitivo decisivo?</p><h3 id="dal-prompt-alla-strategia-i-nuovi-terreni-di-competenza"><strong>Dal prompt alla strategia: i nuovi terreni di competenza</strong></h3><p>Se un tempo bastava comprendere le dinamiche di mercato, oggi un manager deve saper interpretare e governare modelli linguistici, dati proprietari, metriche in evoluzione. La <strong>SEO</strong>, per esempio, sta subendo la rivoluzione delle nuove funzionalit&#xE0; di ricerca basate sull&#x2019;AI: tra <strong>AI Overviews</strong> e <strong>AI Mode</strong>, i contenuti non sono pi&#xF9; solo da ottimizzare, ma da progettare in funzione dei prompt e delle risposte generate dai sistemi.</p><blockquote>
<p>&#xAB;La corsa al primo posto nei link blu sta perdendo significato. La nuova priorit&#xE0; &#xE8; essere riconosciuti come fonti cos&#xEC; autorevoli da venire citati direttamente dall&#x2019;AI&#xBB;, spiega <strong>Giorgio Taverniti, Head of SEO &amp; AI Tech di Search On</strong>. &#xAB;E-E-A-T &#x2013; esperienza, competenza, autorevolezza, affidabilit&#xE0; &#x2013; non &#xE8; pi&#xF9; solo un fattore di ranking: &#xE8; il requisito minimo per diventare una fonte credibile agli occhi dell&#x2019;AI&#xBB;.</p>
</blockquote>
<p>Allo stesso modo, le <strong>agenzie digitali</strong> sono chiamate a integrare gli <strong>agentic system</strong> nei propri processi interni: orchestratori capaci di automatizzare attivit&#xE0; complesse e migliorare il rapporto tra tempo e valore prodotto. Un caso concreto di come gli agenti AI stiano gi&#xE0; producendo risultati tangibili arriva da <strong>Alessio Pomaro</strong>, <strong>Head of AI presso Search On:</strong> </p><p><em>&#xAB;Abbiamo sviluppato sistemi multi-agente per ottimizzare traduzioni su larga scala per l&#x2019;e-commerce, come nel caso di un noto brand di abbigliamento e accessori motorsport, che ha visto un incremento del 100% dei clic organici&#xBB;.&#xA0;</em></p><p>Un altro esempio riguarda l&#x2019;ambito editoriale: </p><p><em>&#xAB;Abbiamo creato agenti in grado di monitorare i trend online, generare piani editoriali e ottimizzare i contenuti. Questo ha liberato il team redazionale dalle operazioni ripetitive, permettendo loro di concentrarsi su attivit&#xE0; pi&#xF9; strategiche&#xBB;.</em></p><p>Nel settore <strong>editoriale</strong>, l&#x2019;AI ridisegna infatti le fasi di produzione dei contenuti: dall&#x2019;ideazione alla distribuzione, passando per la verifica delle fonti e il rispetto delle policy.&#xA0;</p><p>E c&#x2019;&#xE8; un ulteriore fronte: quello delle <strong>competenze tecniche avanzate</strong>, necessarie per chi deve guidare team di sviluppo e integrazione di modelli generativi. </p><p><em>&#xAB;Per creare tool interni basati su LLM non servono stack complessi&#xBB;</em>, spiega <strong>Andrea Dragotta</strong>, <strong>Head of Development presso Search On</strong>. <em>&#xAB;Bastano un po&#x2019; di Python e l&#x2019;uso di piattaforme come Google Colab. Ma quando si passa a progetti pi&#xF9; avanzati, con database vettoriali per RAG o fine-tuning, servono stack tecnologici articolati e un&#x2019;integrazione pi&#xF9; sofisticata&#xBB;.</em></p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/09/unnamed--5--1.png" class="kg-image" alt="L&#x2019;AI accelera, ma i manager rischiano di restare indietro. La formazione diventa cruciale" loading="lazy" width="512" height="341"></figure><h3 id="la-formazione-che-serve-ai-manager"><strong>La formazione che serve ai manager</strong></h3><p>Questi scenari mostrano con chiarezza che non basta &#x201C;provare&#x201D; l&#x2019;AI: serve un approccio metodico, basato su <strong>competenze verticali, casi d&#x2019;uso concreti e confronto diretto con esperti</strong>. Per i manager, la formazione non pu&#xF2; pi&#xF9; essere generalista: deve toccare le implicazioni pratiche su SEO, adv, processi interni, governance e sicurezza dei dati.</p><p>Pomaro sottolinea l&#x2019;importanza della <strong>capacit&#xE0; di leggere i workflow</strong>: <em>&#xAB;Gli agenti non sono singoli strumenti, ma parti di un sistema. Un Head of deve saper leggere i flussi di lavoro, riconoscere dove un agente porta reale valore e dove invece crea complessit&#xE0; inutile&#xBB;.</em></p><p>Un altro tema cruciale &#xE8; la <strong>consapevolezza dei limiti</strong>: <em>&#xAB;Un buon Head of deve sapere fino a dove ci si pu&#xF2; spingere con l&#x2019;automazione, senza perdere il controllo e la qualit&#xE0;. L&#x2019;AI non deve sostituire l&#x2019;umano, ma potenziarlo&#xBB;,</em> aggiunge Pomaro.</p><p>Ma non solo. L&#x2019;<strong>intelligenza artificiale &#xE8; oggi driver di crescita economica</strong>: chi la adotta in modo strutturato accelera produttivit&#xE0;, innovazione e time-to-market. Allo stesso tempo, per&#xF2;, si tratta di una tecnologia che porta con s&#xE9; nuove responsabilit&#xE0;, dal rispetto dei dati alla trasparenza degli algoritmi. Ecco perch&#xE9; la formazione in ambito AI non &#xE8; solo necessaria, ma <strong>doverosa</strong> per i leader aziendali: per garantire un utilizzo efficace, competitivo ed etico.</p><p><em>&#xAB;Non si tratta pi&#xF9; di controllare ogni attivit&#xE0;, ma di creare ecosistemi di crescita&#xBB;, </em>osserva ancora Taverniti. <em>&#xAB;L&#x2019;AI pu&#xF2; gestire i livelli di validazione pi&#xF9; semplici, liberando tempo per ci&#xF2; che conta davvero: originalit&#xE0;, autorevolezza, sperimentazione. <strong>Il manager diventa mentore della qualit&#xE0;</strong>&#xBB;.</em></p><h3 id="una-risposta-nata-dal-settore"><strong>Una risposta nata dal settore</strong></h3><p>&#xC8; in questo contesto che si inserisce l&#x2019;<a href="https://accademia.searchon.it/?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer"><strong>Accademia di Search On</strong></a>, progettualit&#xE0; formativa che prosegue e rafforza il lavoro che l&#x2019;azienda porta avanti da oltre 18 anni: diffondere cultura digitale e offrire strumenti concreti per far crescere l&#x2019;intero settore.</p><p>I seminari non sono corsi generalisti, ma percorsi <strong>pensati e strutturati per le figure cardine delle aziende</strong> &#x2013; Manager, Head of, Senior &#x2013; chiamate oggi a guidare team e decisioni strategiche nell&#x2019;era dell&#x2019;AI. La formula, che prevede <strong>sessioni in presenza con posti limitati</strong> per ottimizzare la fruizione e la possibilit&#xE0; di rivedere le lezioni on demand, consente un apprendimento profondo e immediatamente applicabile.</p><p>La scelta dei docenti &#x2013; professionisti e consulenti riconosciuti a livello nazionale &#x2013; garantisce <strong>un approccio verticale e basato su casi reali:</strong> dalla governance degli agenti AI alla SEO potenziata dall&#x2019;intelligenza artificiale, fino all&#x2019;uso avanzato dei dati.</p><div class="kg-card kg-button-card kg-align-center"><a href="https://accademia.searchon.it/calendario/?ref=relevant.searchon.it" class="kg-btn kg-btn-accent">Scopri il calendario completo</a></div><h3 id="la-responsabilit%C3%A0-dei-leader"><strong>La responsabilit&#xE0; dei leader</strong></h3><p>La posta in gioco &#xE8; alta. Non si tratta solo di adottare strumenti innovativi, ma di <strong>governare un cambiamento epocale</strong>. Chi guida team e aziende ha la responsabilit&#xE0; di non farsi trovare impreparato, trasformando l&#x2019;AI da buzzword a reale leva di competitivit&#xE0; internazionale.</p><blockquote>&#xAB;Il rischio di falsa efficienza riguarda chi non ha maturato esperienza. Pensare che bastino pochi prompt o formule pronte per fare SEO porter&#xE0; a ripetere errori del passato&#xBB;, avverte Taverniti. &#xAB;La verit&#xE0; &#xE8; che, oggi come ieri, serve costruire siti fatti bene. L&#x2019;AI pu&#xF2; amplificare, ma non sostituire competenza e discernimento&#xBB;.</blockquote><p>Un punto che Dragotta conferma sul piano tecnico: <em>&#xAB;<strong>L&#x2019;errore pi&#xF9; comune &#xE8; credere che l&#x2019;AI sia una scatola magica</strong>. In realt&#xE0; la qualit&#xE0; dell&#x2019;output dipende dal prompt iniziale e dalla capacit&#xE0; critica di valutarlo. Senza questi passaggi, anche il modello pi&#xF9; avanzato produrr&#xE0; risultati mediocri&#xBB;.</em></p><p>La formazione, oggi, non &#xE8; un&#x2019;opzione accessoria: &#xE8; la condizione minima per esercitare leadership nel nuovo scenario digitale.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Instagram, arriva la svolta ancora “più social”: Repost, Friends Map, feed Amici e nuove metriche — cosa cambia per i professionisti e per gli utenti]]></title><description><![CDATA[<h2 id="instagram-spinge-sulla-dimensione-relazionale-ricondivisioni-natively-una-mappa-sociale-per-scoprire-cosa-succede-vicino-a-te-e-un-feed-reels-centrato-sulle-interazioni-dei-tuoi-amici-in-parallelo-arrivano-insight-pi%C3%B9-granulari-sulla-crescita-tradotto-nuove-leve-di-discovery-ugc-amplificato-e-targeting-organico-pi%C3%B9-intelligente">Instagram spinge sulla dimensione relazionale: ricondivisioni natively, una mappa sociale per scoprire cosa succede vicino a te e un feed Reels centrato sulle interazioni dei tuoi amici. In parallelo, arrivano insight pi&#xF9; granulari sulla crescita. Tradotto: <strong>nuove leve di discovery, UGC amplificato e targeting organico pi&#xF9; intelligente</strong>.</h2><h2 id></h2><h3 id="repost-la-ricondivisione-diventa-nativa-e-strategica">Repost:</h3>]]></description><link>https://relevant.searchon.it/instagram-2025-arriva-la-svolta-ancora-piu-social-repost-friends-map-feed-amici-e-nuove-metriche-cosa-cambia-per-i-social-media-manager/</link><guid isPermaLink="false">6895c6b324fec6001c9fcab7</guid><dc:creator><![CDATA[Angelo Marolla]]></dc:creator><pubDate>Fri, 08 Aug 2025 10:35:00 GMT</pubDate><media:content url="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/08/897db1b8-22ab-430b-9efa-a595cb21dbf5.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<h2 id="instagram-spinge-sulla-dimensione-relazionale-ricondivisioni-natively-una-mappa-sociale-per-scoprire-cosa-succede-vicino-a-te-e-un-feed-reels-centrato-sulle-interazioni-dei-tuoi-amici-in-parallelo-arrivano-insight-pi%C3%B9-granulari-sulla-crescita-tradotto-nuove-leve-di-discovery-ugc-amplificato-e-targeting-organico-pi%C3%B9-intelligente">Instagram spinge sulla dimensione relazionale: ricondivisioni natively, una mappa sociale per scoprire cosa succede vicino a te e un feed Reels centrato sulle interazioni dei tuoi amici. In parallelo, arrivano insight pi&#xF9; granulari sulla crescita. Tradotto: <strong>nuove leve di discovery, UGC amplificato e targeting organico pi&#xF9; intelligente</strong>.</h2><h2 id></h2><h3 id="repost-la-ricondivisione-diventa-nativa-e-strategica">Repost: la ricondivisione diventa nativa (e strategica)</h3><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/08/897db1b8-22ab-430b-9efa-a595cb21dbf5.png" alt="Instagram, arriva la svolta ancora &#x201C;pi&#xF9; social&#x201D;: Repost, Friends Map, feed Amici e nuove metriche &#x2014; cosa cambia per i professionisti e per gli utenti"><p>Dopo anni in cui la ricondivisione dei contenuti su Instagram era possibile solo con stratagemmi &#x2014; app di terze parti, screenshot poco eleganti o repost nelle storie &#x2014; finalmente la piattaforma introduce<a href="https://relevant.searchon.it/novita-instagram-ora-e-pos/" rel="noreferrer"> <strong>Repost</strong></a> come funzione nativa. Ora &#xE8; possibile ricondividere post e Reels pubblici direttamente, e le ricondivisioni finiscono non solo nel feed dei tuoi follower ma anche in una scheda dedicata, la nuova <strong>&#x201C;Repost&#x201D;</strong>, visibile sul profilo.</p><p>Dal punto di vista strategico, questo &#xE8; un cambio di paradigma. Un contenuto pensato per essere &#x201C;repostabile&#x201D; ha oggi pi&#xF9; probabilit&#xE0; di raggiungere nuove persone senza bisogno di budget adv. Non parliamo solo di meme o contenuti virali: un&#x2019;infografica ben fatta, un reel emozionale o un video educativo possono innescare condivisioni organiche da parte della community, fungendo da veicolo per il brand.</p><p>Esempio pratico: se gestisci un brand di cosmetica e pubblichi un Reel con una challenge di 5 giorni per una skincare routine, i tuoi follower pi&#xF9; affezionati potranno ricondividerlo sui loro profili, moltiplicando l&#x2019;esposizione senza spesa aggiuntiva. In termini di KPI, potresti iniziare a misurare non solo le visualizzazioni o l&#x2019;engagement, ma anche un nuovo indicatore: il <strong>tasso di repost</strong>.</p><h3 id="friends-map-geolocalizzazione-%E2%80%9Csocial%E2%80%9D-e-opportunit%C3%A0-iper-local">Friends Map: geolocalizzazione &#x201C;social&#x201D; e opportunit&#xE0; iper-local</h3><p>La seconda novit&#xE0; &#xE8; <strong>Friends Map</strong>, una mappa interattiva che &#x2014; previo consenso dell&#x2019;utente &#x2014; mostra l&#x2019;ultima posizione attiva degli amici e i contenuti geotaggati dei creator seguiti. Non si tratta di tracciamento in tempo reale: la posizione si aggiorna quando l&#x2019;utente apre l&#x2019;app e resta visibile per 24 ore. <a href="https://www.instagram.com/reel/DNBCJoiOp9J?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">La condivisione &#xE8; opzionale e modulabile</a>: solo amici che segui, solo &#x201C;Close Friends&#x201D; o liste personalizzate.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://imgproxy.divecdn.com/JsC3qh2p1AjHWAo7I1qJ7ItZuZ7tE3jxrQqGpbip7ks/g:ce/rs:fit:1600:0/Z3M6Ly9kaXZlc2l0ZS1zdG9yYWdlL2RpdmVpbWFnZS9pZ19mcmllbmRzX21hcC5wbmc=.webp" class="kg-image" alt="Instagram, arriva la svolta ancora &#x201C;pi&#xF9; social&#x201D;: Repost, Friends Map, feed Amici e nuove metriche &#x2014; cosa cambia per i professionisti e per gli utenti" loading="lazy" width="600" height="600"></figure><p>Per chi lavora nel marketing territoriale, negli eventi o nel retail, questa funzione apre scenari interessanti. Immagina un festival musicale: pubblicando Reels o storie geotaggate nelle ore precedenti l&#x2019;inizio, il tuo contenuto pu&#xF2; apparire sulla Friends Map di chi si trova nelle vicinanze o segue creator locali. Oppure pensa a un negozio di abbigliamento che organizza un&#x2019;anteprima privata: invitando i clienti VIP nella lista &#x201C;Close Friends&#x201D; e condividendo contenuti esclusivi dalla location, si pu&#xF2; generare un senso di esclusivit&#xE0; e appartenenza.</p><p>Dal punto di vista del contenuto, qui vincono l&#x2019;immediatezza e il senso di luogo: brevi clip verticali, note testuali con inviti (<em>&#x201C;Passa a trovarci oggi dalle 17!&#x201D;</em>), foto spontanee del backstage. In altre parole, materiale che trasmetta &#x201C;sto succedendo qui, ed ora&#x201D;.</p><h3 id="il-feed-%E2%80%9Camici%E2%80%9D-nei-reels-la-forza-della-scoperta-tramite-la-rete">Il feed &#x201C;Amici&#x201D; nei Reels: la forza della scoperta tramite la rete</h3><p>La terza novit&#xE0; &#xE8; il <strong>feed &#x201C;Amici&#x201D;</strong> all&#x2019;interno della sezione Reels. Qui non trovi contenuti suggeriti dall&#x2019;algoritmo in base ai tuoi interessi, ma Reels pubblici con cui i tuoi amici hanno interagito &#x2014; messo like, commentato o salvato &#x2014; e suggerimenti provenienti dalle <em>Blends</em>, playlist collaborative di Reels.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://imgproxy.divecdn.com/elZBYTz7Du6llSrl8CjYBXaA6BncBj4GGw_HOCFTrCk/g:ce/rs:fit:1600:0/Z3M6Ly9kaXZlc2l0ZS1zdG9yYWdlL2RpdmVpbWFnZS9pZ19mcmllbmRfcmVlbHMucG5n.webp" class="kg-image" alt="Instagram, arriva la svolta ancora &#x201C;pi&#xF9; social&#x201D;: Repost, Friends Map, feed Amici e nuove metriche &#x2014; cosa cambia per i professionisti e per gli utenti" loading="lazy" width="600" height="600"></figure><p>Il cambio di prospettiva &#xE8; rilevante: <strong>l&#x2019;algoritmo non si limita a interpretare ci&#xF2; che piace a te, ma considera il comportamento delle persone a cui sei pi&#xF9; vicino</strong>. Per un brand, significa che ogni interazione dei tuoi fan pi&#xF9; attivi pu&#xF2; diventare un &#x201C;ponte&#x201D; verso nuove persone nella loro rete sociale. Se un super-fan mette like al tuo Reel entro pochi minuti dalla pubblicazione, aumenta la probabilit&#xE0; che quel contenuto finisca nel feed Amici di altri utenti.</p><p>Per sfruttare al meglio questa dinamica, vale la pena creare piccole community VIP, magari tramite gruppi chiusi o liste di broadcast su Instagram, incentivando i membri a interagire rapidamente. Un&#x2019;offerta lampo, un&#x2019;anteprima esclusiva o un codice sconto riservato possono stimolare questa &#x201C;<em>early interaction</em>&#x201D; che alimenta la distribuzione organica. </p><p><strong>Instagram afferma che gli utenti avranno un certo controllo su ci&#xF2; che viene visualizzato in questa sezione</strong>, quindi non saranno obbligati a mostrare tutto ci&#xF2; che hanno apprezzato a un pubblico pi&#xF9; ampio, mentre &#xE8; stata aggiunta anche un&apos;opzione per silenziare i contenuti consigliati dagli utenti che ti interessano meno.</p><h3 id="nuove-metriche-pi%C3%B9-dettagliate">Nuove metriche pi&#xF9; dettagliate</h3><p>Oltre alle funzioni di engagement, Instagram ha aggiornato i suoi <strong>Insights</strong> introducendo nuove metriche come <strong>Followers gained</strong>, che mostra la crescita netta suddivisa per fonte (organico, virale, paid, repost, ecc.), e migliorando le demografie per capire con pi&#xF9; precisione et&#xE0;, genere e provenienza geografica dei follower.</p><p>Questi dati sono oro puro per un social media manager: sapere, ad esempio, che l&#x2019;aumento di follower della scorsa settimana &#xE8; dovuto al repost di un contenuto da parte di un creator locale pu&#xF2; orientare future collaborazioni; scoprire che una certa fascia d&#x2019;et&#xE0; sta crescendo in una specifica area geografica pu&#xF2; suggerire nuove campagne geo-targettizzate. Vediamole nel dettaglio:</p><ul><li><strong>Reel Like Insights: </strong>finalmente si potr&#xE0; comprendere in quale momento del Reel le persone hanno apprezzato il nostro contenuto. </li></ul><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/08/share_7258721582584919906.png" class="kg-image" alt="Instagram, arriva la svolta ancora &#x201C;pi&#xF9; social&#x201D;: Repost, Friends Map, feed Amici e nuove metriche &#x2014; cosa cambia per i professionisti e per gli utenti" loading="lazy" width="1079" height="1548"></figure><ul><li>Viewers Metrics: addio &quot;account raggiunti&quot;, arriva la voce &quot;spettatori&quot;</li></ul><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/08/share_4144741948802463336.png" class="kg-image" alt="Instagram, arriva la svolta ancora &#x201C;pi&#xF9; social&#x201D;: Repost, Friends Map, feed Amici e nuove metriche &#x2014; cosa cambia per i professionisti e per gli utenti" loading="lazy" width="1080" height="1967"></figure><ul><li><strong>Top Follower drivers</strong>: quali sono i post che hanno portato pi&#xF9; follower? &#xC8; stata creata una sezione apposita negli insight generali.</li></ul><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/08/share_7235460768173760501.png" class="kg-image" alt="Instagram, arriva la svolta ancora &#x201C;pi&#xF9; social&#x201D;: Repost, Friends Map, feed Amici e nuove metriche &#x2014; cosa cambia per i professionisti e per gli utenti" loading="lazy" width="1080" height="751"></figure><ul><li><strong>Carousel Like Insights</strong>: in quale immagine del carosello le persone hanno lasciato il loro apprezzamento, la loro reaction?</li></ul><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/08/share_15517664802610074.png" class="kg-image" alt="Instagram, arriva la svolta ancora &#x201C;pi&#xF9; social&#x201D;: Repost, Friends Map, feed Amici e nuove metriche &#x2014; cosa cambia per i professionisti e per gli utenti" loading="lazy" width="1080" height="1429"></figure><ul><li><strong>Post Level Demographics</strong>: andando a vedere i reel che hanno ottenuto maggiore successo possiamo andare ad analizzare il riscontro a livello demografico: genere, paese, et&#xE0;.</li></ul><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/08/share_4878221836308988372.png" class="kg-image" alt="Instagram, arriva la svolta ancora &#x201C;pi&#xF9; social&#x201D;: Repost, Friends Map, feed Amici e nuove metriche &#x2014; cosa cambia per i professionisti e per gli utenti" loading="lazy" width="1080" height="910"></figure><h3 id="come-integrare-tutto-questo-nella-tua-strategia">Come integrare tutto questo nella tua strategia</h3><p>Il punto chiave &#xE8; smettere di vedere queste novit&#xE0; come funzioni isolate e iniziare a considerarle <strong>elementi di un ecosistema</strong>. Repost, Friends Map e feed Amici possono lavorare insieme per amplificare il messaggio del brand.</p><p>Un esempio integrato:</p><ol><li>Crei un Reel dal forte impatto visivo e con un messaggio chiaro nei primi 5 secondi, pensato per essere ricondiviso.</li><li>Geotag del contenuto in un luogo strategico (negozio, evento, punto vendita) per entrare nelle Friends Map di utenti vicini o collegati a creator locali.</li><li>Stimoli l&#x2019;interazione dei tuoi fan pi&#xF9; attivi subito dopo la pubblicazione, cos&#xEC; da aumentare le chance che il Reel appaia nel feed Amici.</li></ol><p>A questo aggiungi un monitoraggio costante delle nuove metriche: se noti che il tasso di repost cresce, che i post geotaggati generano pi&#xF9; visualizzazioni o che la penetrazione nel feed Amici aumenta, avrai la conferma che la strategia integrata sta funzionando. Come sempre, quindi, alcuni test iniziali vanno fatti.</p><h3 id="un-cambio-di-mentalit%C3%A0-per-il-2025">Un cambio di mentalit&#xE0; per il 2025</h3><p>In sintesi, le mosse di Instagram ci ricordano che il social che vuole imporsi come luogo di connessione tra persone, non solo un feed di contenuti brandizzati e pubblicit&#xE0;. Per chi lavora nel settore, la sfida sar&#xE0; adattare il tono, i formati e i tempi di pubblicazione per inserirsi in queste nuove dinamiche sociali.</p><p>Non baster&#xE0; pi&#xF9; pubblicare contenuti di qualit&#xE0; e aspettare che l&#x2019;algoritmo faccia il resto: servir&#xE0; costruire relazioni attive con la propria community, stimolare la condivisione spontanea, presidiare luoghi fisici e digitali e interpretare in tempo reale i dati che la piattaforma ci mette a disposizione.</p><p>Il 2025, insomma, &#xE8; l&#x2019;anno in cui su Instagram <strong>vince chi sa farsi condividere, chi sa farsi trovare e chi sa farsi consigliare</strong>. </p><h3 id="sembra-quasi-un-ritorno-ai-vecchi-social-o-almeno-al-modo-di-utilizzarli-di-diversi-anni-fa-non-credete"><em>Sembra quasi un ritorno ai &quot;vecchi&quot; social, o almeno al modo di utilizzarli di diversi anni fa, non credete?</em></h3>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Novità Instagram: ora è possibile fare REPOST!]]></title><description><![CDATA[<h2 id="sar%C3%A0-possibile-condividere-i-post-altrui-direttamente-sul-tuo-feed-con-una-tab-dedicata-nel-profilo-e-visibilit%C3%A0-nei-feed-dei-tuoi-follower">Sar&#xE0; possibile condividere i post altrui direttamente sul tuo feed, con una tab dedicata nel profilo e visibilit&#xE0; nei feed dei tuoi follower.</h2><p>Questo &#xE8; davvero un grande cambiamento. Uno di quei cambiamenti che sui social network vengono ricordati per molto perch&#xE9; segnano un passaggio importante, una</p>]]></description><link>https://relevant.searchon.it/novita-instagram-ora-e-pos/</link><guid isPermaLink="false">6893ac5724fec6001c9fc823</guid><dc:creator><![CDATA[Angelo Marolla]]></dc:creator><pubDate>Wed, 06 Aug 2025 20:00:50 GMT</pubDate><media:content url="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/08/Cattura.PNG" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<h2 id="sar%C3%A0-possibile-condividere-i-post-altrui-direttamente-sul-tuo-feed-con-una-tab-dedicata-nel-profilo-e-visibilit%C3%A0-nei-feed-dei-tuoi-follower">Sar&#xE0; possibile condividere i post altrui direttamente sul tuo feed, con una tab dedicata nel profilo e visibilit&#xE0; nei feed dei tuoi follower.</h2><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/08/Cattura.PNG" alt="Novit&#xE0; Instagram: ora &#xE8; possibile fare REPOST!"><p>Questo &#xE8; davvero un grande cambiamento. Uno di quei cambiamenti che sui social network vengono ricordati per molto perch&#xE9; segnano un passaggio importante, una svolta.</p><p>Sappiamo bene che il pubblico sui social non &#xE8; avvezzo ai grandi cambiamenti, ad un primo impatto li critica sempre. Vediamo se anche questa volta sar&#xE0; cos&#xEC;.</p><p>Questa per&#xF2; &#xE8; una funzionalit&#xE0; che in tanti aspettavano da davvero tanti anni. E finalmente &#xE8; arrivata. Noterete (se la tua app &#xE8; aggiornata e hai ricevuto il rollout) che ora c&apos;&#xE8; un&apos;icona a forma di freccia doppia/invertita sotto i post nel feed. Praticamente quello che una volta si chiamava Retweet, una condivisione per cos&#xEC; dire. <strong>Questa &#xE8; l&apos;opzione REPOST</strong>. Non ancora visibilit&#xE0; al di sotto di tutti i post, ma questa &#xE8; la modalit&#xE0; con la quale lo visualizzerete.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/08/share_524208093482029949.png" class="kg-image" alt="Novit&#xE0; Instagram: ora &#xE8; possibile fare REPOST!" loading="lazy" width="1080" height="1600"></figure><p>Quando clicchi su Repost, il post viene ripubblicato in una scheda del tuo profilo, una tab apposita.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/08/Progetto-senza-titolo--18-.png" class="kg-image" alt="Novit&#xE0; Instagram: ora &#xE8; possibile fare REPOST!" loading="lazy" width="1920" height="1080"></figure><p>Non si ha la possibilit&#xE0;, almeno per ora, di modificare il testo originale, o aggiungere un proprio commento al post. Il post viene condiviso esattamente come pubblicato originariamente.</p><p><strong>Quindi avendo una nuova tab sul tuo profilo, questi non appaiono nella tua griglia/profilo.</strong></p><p>Un conteggio dei repost apparir&#xE0; accanto all&apos;icona (insieme a Mi piace, commenti e condivisioni) che mostra quante volte un post &#xE8; stato ripubblicato. Se hai ripubblicato un contenuto, vedrai un segno di spunta nell&apos;icona dedicata e apparir&#xE0; come vedete qui di seguito nel feed.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/08/Screenshot_20250806-214956-2.png" class="kg-image" alt="Novit&#xE0; Instagram: ora &#xE8; possibile fare REPOST!" loading="lazy" width="1080" height="872"></figure><p>Nel prossimo futuro bisogner&#xE0; capire come algoritmicamente Instagram decider&#xE0; di far apparire i post ripubblicati nei vari feed, se utilizzer&#xE0; gli stessi criteri dei post normali o vi saranno delle specifiche.</p><p>Cosa dovremmo cercare di ripubblicare?<br>- Grandi novit&#xE0; nel tuo settore<br>- Post di esperti o leader del tuo settore<br>- Testimonianze di clienti e nostri consumatori<br>- Contenuti generati dagli utenti che utilizzano i tuoi prodotti o servizi<br>- Post di dipendenti e membri del team<br>- Suggerimenti e risorse utili da marchi/creator in linea con il tuo brand</p><p>Ognuno dovr&#xE0; organizzare una strategia apposita per il proprio brand, personal brand, prodotto.</p><p>Alcune domande per&#xF2; sorgono immediate:</p><p>qualcuno andr&#xE0; davvero a vedere la tab dei repost sul tuo profilo per vedere cosa hai ripubblicato? Certo, brand e creator apprezzeranno il repost dato che sono un trampolino di lancio per una maggiore copertura, ma per il resto? </p><p>quanto sar&#xE0; alla lunga pesante vedere nel feed tanti repost di terzi? Ai posteri l&apos;ardua sentenza...</p><p>Sicuramente strategicamente pu&#xF2; diventare un NUOVO invito all&apos;azione. E spesso quando arrivano queste novit&#xE0; su META conviene utilizzarle, perch&#xE9; a livello algoritmico avranno slancio. Un esempio? Creare una storia o addirittura un reel per esempio su novit&#xE0; o notizie ultimora che si susseguono: <em>&quot;Ci sono diverse novit&#xE0; in queste ore, andate a vedere la mia scheda repost per restare aggiornati&quot;.</em><br><br>Come sempre capita con le novit&#xE0; sui social andr&#xE0; testata e andr&#xE0; organizzata una strategia per ogni attivit&#xE0;, brand, ecc... Fatelo in modo intelligente.</p><h2 id="e-tu-hai-notato-il-tasto-repost-nel-tuo-instagram"><em>E tu hai notato il tasto Repost nel tuo Instagram?</em></h2><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ciò che puoi comprare vale la pena comprarlo.]]></title><description><![CDATA[Ogni giorno Google dice di vedere il 15% di query mai viste prima. Vero, ma spesso interpretato male. Con l’esempio (fittizio) di un utente che vuole comprare un OnePlus 13 nero 16GB 5G, raccontiamo perché espandere “alla cieca” può essere insostenibile e come mettere metodo all’espansione.]]></description><link>https://relevant.searchon.it/broad-match-smart-bidding-ai-max-for-search/</link><guid isPermaLink="false">6882430824fec6001c9fc767</guid><category><![CDATA[Advertising]]></category><dc:creator><![CDATA[Gabriele Benedetti]]></dc:creator><pubDate>Wed, 30 Jul 2025 06:59:04 GMT</pubDate><media:content url="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/copertina-relevant.JPG" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/copertina-relevant.JPG" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo."><p><strong><em>English Version Below</em></strong></p><p>Ogni giorno Google dice di vedere il 15% di query mai viste prima. Vero, ma spesso interpretato male. Con l&#x2019;esempio (fittizio) di un utente che vuole comprare un OnePlus 13 nero 16GB 5G, raccontiamo perch&#xE9; espandere &#x201C;alla cieca&#x201D; pu&#xF2; essere insostenibile e come mettere metodo all&#x2019;espansione.</p><p><strong>Premessa personale</strong></p><p>Qualche giorno fa, <a href="https://www.linkedin.com/in/marcologuercio/?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">Marco Loguercio</a> mi ha chiesto un parere <a href="https://www.thinkwithgoogle.com/intl/it-it/strategie/ricerca-google/ai-max-ricerca-google-beko-europe/?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">su un articolo di Think with Google</a>. &#xC8; un tema su cui sto riflettendo parecchio in queste settimane.</p><p>Ho approfittato della risposta che gli ho scritto per condividere il tutto in modo un po&#x2019; pi&#xF9; strutturato. La domanda di fondo &#xE8; semplice: quanto Google ci sta spingendo verso una automazione di cui potremmo fare a meno, se non ci avessero spuntato gli strumenti che eravamo abilissimi ad usare da lunga data? Fino a che punto ha senso inseguire tutte le impression disponibili? Soprattutto quando la narrativa del &#x201C;15% di keyword nuove ogni giorno&#x201D; rischia di far passare un non detto: &#x201C;comprale tutte, convertono uguale&#x201D;? La realt&#xE0; &#xE8; che non tutte le impression nascono uguali.</p><p><em>Risposta breve: se non adottiamo l&#x2019;innovazione lasciamo sul tavolo conversioni, MA l&#x2019;adozione deve essere consapevole, e <strong>vale la pena solo quando il progetto sui cui lavoriamo ha le caratteristiche necessarie</strong> per ottenere dei benefici dall&#x2019;adozione di questa innovazione. Nella maggior parte dei casi, secondo me, l&#x2019;adozione &quot;perch&#xE9; s&#xEC;&quot; porta solo a sprechi di budget, e spesso i clienti non sono consapevoli di &#x201C;a che punto sono&#x201D;.</em></p><h2 id="quel-15-di-ricerche-nuove-vero-ma%E2%80%A6-per-chi"><strong>Quel 15% di ricerche nuove: vero, ma&#x2026; per chi?</strong></h2><p>Google ripete da anni che<strong> &#x201C;ogni giorno il 15% delle ricerche &#xE8; nuovo&#x201D;. </strong>&#xC8; una statistica affascinante per descrivere l&#x2019;evoluzione del linguaggio e dei bisogni online. </p><p>Ma questo non significa che quel 15% sia automaticamente rilevante e ad alto intento per il tuo business.</p><ul><li>Dentro quel 15% c&#x2019;&#xE8; di tutto: query informative, confuse, cross-brand, problemi, recensioni negative&#x2026;</li><li>Solo una piccola parte di quelle query nuove ha davvero intento d&#x2019;acquisto ed &#xE8; in grado di rispettare i vincoli di target CPA/ROAS che il progetto di business ci impone.</li><li><strong>Se tratti quel 15% come se fosse &#x201C;tutto oro&#x201D;, disperdi budget.</strong></li></ul><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/Gabry_24.7.25.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="673" height="287"></figure><p><strong>Google: &#xAB;Each day, 15% of the searches on Google are new&#x2026;&#xBB;. Un dato reale, ma che non implica automaticamente valore per ogni inserzionista.</strong></p><p>Iniziamo quindi a creare il nostro racconto. Ci sono ricerche che generano impression, e noi tramite le corrispondenze in Google Ads decidiamo quali tra queste impression (e quindi quali ricerche) vogliamo acquistare nella speranza che, a seguito del click e dell&#x2019;atterraggio nel nostro sito, si generi una conversione.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/2.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="682" height="347"></figure><p><strong>Il mercato potenziale (grigio) &#xE8; grande, ma la mia campagna (azzurro) copre solo una piccola parte.</strong></p><p>Tra tutte le keyword a disposizione, ce ne saranno alcune che hanno alto intento di conversione e altre basso. Nell&#x2019;articolo useremo il verde per rappresentare il sottoinsieme delle parole chiavi ad alto intento.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/3.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="736" height="386"></figure><p><strong>Nel mercato totale (grigio) esiste un sottoinsieme di impression ad alto intento (verde). Io per&#xF2; continuo a comprare solo una porzione ridotta (azzurro).</strong></p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/4.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="707" height="372"></figure><p><strong>E se &#xE8; vero che ci sono 15% di nuove ricerche ogni giorno, il grigio continua a crescere.</strong></p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/5.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="632" height="417"></figure><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/6.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="662" height="413"></figure><p><strong>Sto comprando un sottoinsieme molto piccolo di keyword ad alto intento. Lascio sul tavolo conversioni profittevoli. In questo caso, ad esempio, sto acquistando solo la keyword [oneplus 13 nero 16gb 5g] (match esatto) e poco altro.</strong></p><p>La &#x201C;<strong>quota impression</strong>&#x201D; (Impression Share) indica quante impression ho ottenuto rispetto a quante avrei potuto ottenere: &#xE8; la dimensione del mercato che sto &#x201C;comprando&#x201D; su Google Ads.</p><p>Immagina l&#x2019;universo delle keyword per l&#x2019;acquisto di&#xA0; un OnePlus 13 nero 16GB 5G:</p><ul><li>Cerchio grigio: tutte le query possibili (da &#x201C;telefono 5G&#x201D; a &#x201C;problemi OnePlus 13&#x201D;).</li><li>Cerchio verde: il sottoinsieme di keyword ad alto intento. Qui l&#x2019;utente &#xE8; in fase avanzata, sa cosa vuole, ed &#xE8; probabile che rispetti le mie metriche di CPA/ROAS.</li><li>Cerchio azzurro: ci&#xF2; che la tua campagna sta realmente acquistando.</li><li>Stelline fucsia: rappresentiamo ipotetiche&#xA0; conversioni, cio&#xE8; ricerche che &#x2013; una volta cliccate &#x2013; generano davvero l&#x2019;azione di valore che misuro (acquisto, lead, ecc.). La loro densit&#xE0; &#xE8; massima nel verde; fuori, saranno pi&#xF9; sporadiche.</li></ul><h2 id="exact-match-broad-match-smart-bidding-che-correlazione"><strong>Exact Match, Broad Match, Smart Bidding: che correlazione?</strong></h2><h3 id="l%E2%80%99espansione-%E2%80%9Ccieca%E2%80%9D-non-%C3%A8-una-bacchetta-magica"><strong>L&#x2019;espansione &#x201C;cieca&#x201D; non &#xE8; una bacchetta magica</strong></h3><p>Mi accorgo che sto comprando troppo poco? Posso espandere o inserendo nuove parole chiave in campagna, o (e) usando le stesse chiavi in Broad Match e dando pi&#xF9; libert&#xE0; all&#x2019;algoritmo (Smart Bidding). In questo modo il cerchio azzurro cresce.</p><ul><li>Pro: intercetto molte pi&#xF9; keyword, tante delle quali ad alto intento (verde).</li><li>Contro: se non lo limito (es. con Target ROAS/CPA), rischio che l&#x2019;azzurro cresca in modo incontrollato e inglobi keyword del grigio &#x2192; solo costi, niente conversioni &#x2192; CPA/ROAS peggiorano.</li></ul><p><strong>Il problema della media:</strong></p><p>Fermarsi all&#x2019;analisi del ROAS &#x201C;medio&#x201D; ottenuto pu&#xF2; essere fuorviante, dentro ci sono Superstar (brand, SKU, query molto specifiche) e Vampiri (generiche competitor o disallineate). Se non separi e non guardi il marginale, la media ti &#x201C;offusca&#x201D; la realt&#xE0;.</p><p><strong>Il guardrail &#xE8; il Target ROAS/CPA:</strong> senza questo il Broad Match allarga l&#x2019;azzurro in modo incontrollato; con un target chiaro invece, l&#x2019;algoritmo ha un perimetro entro cui muoversi.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/7.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="677" height="387"><figcaption><b><strong style="white-space: pre-wrap;">Espansione sporca: &#x201D;Copro il verde, ma compro anche tanto grigio: il costo marginale esplode.</strong></b></figcaption></figure><h2 id="come-faccio-a-identificare-le-altre-keyword-ad-alto-intento-che-mi-mancano"><strong>Come faccio a identificare le altre keyword ad alto intento che mi mancano?</strong></h2><p>Dopo avere espanso e trovato nuove buone keyword&#xA0; potresti pensare &#x201C;ok, sono a posto&#x201D;. In realt&#xE0; dentro al verde resta spesso una porzione non coperta (la &#x201C;fetta rossa&#x201D;). Se non compro quelle keyword, mi limito a pagare traffico freddo (grigio) e mi perdo quello caldo (verde).</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/image.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="653" height="393"><figcaption><b><strong style="white-space: pre-wrap;">La fetta rossa: &#x201D;Pago keyword inutili ma non copro tutte quelle ad alto intento.&quot;</strong></b></figcaption></figure><p>La combinazione Broad Match + Target ROAS serve proprio a intercettare il subset di chiavi che mi manca: partendo da un nucleo di keyword in broad, la logica di espansione pu&#xF2; intercettare&#xA0; proprio quella &#x201C;fetta rossa&#x201D; che con l&#x2019;exact non avrei mai visto.</p><ul><li>Se il mio cerchio azzurro fosse fatto solo di exact match, non scoprirei mai quelle keyword.</li><li>Queste keyword nella &#x201C;fetta rossa&#x201D; sono ad alto intento: probabilmente rispetteranno il target ROAS &#x2192; quindi Broad Match + Target ROAS tende a portarle dentro l&#x2019;account.</li><li>Pi&#xF9; dati do alla campagna (tante keyword gi&#xE0; testate), pi&#xF9; Target ROAS sar&#xE0; in grado di comprare chiavi nel verde e lasciare stare il grigio.</li></ul><p>Quando raggiungi un punto di stagnazione probabilmente hai raggiunto&#xA0; il plateau con le exact (le conversioni non crescono pi&#xF9; a parit&#xE0; di CPA/ROAS), il Broad diventa il radar per scovare nuove keyword ad alto intento. Pi&#xF9; dati storici hai, pi&#xF9; il Target ROAS sapr&#xE0; discriminare tra verde e grigio.</p><p><strong>Ricorda che broad match &#xE8; l&#x2019;unica</strong> <strong>corrispondenza che utilizza i segnali dell&#x2019;utente!</strong> Pu&#xF2; quindi decidere di comprare dove solitamente avremmo del &#x201C;grigio&#x201D; ma solo perch&#xE9; quando Broad Match + Smart Bidding sono a conoscenza di segnali utente forti (cronologia, device, ecc.) decidono che &#xE8; il caso di scommettere sull&#x2019;acquisto di quella sessione di ricerca, perch&#xE9; probabilmente convertir&#xE0;.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/8.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="745" height="352"></figure><h2 id="la-promessa-%E2%80%9Ckeywordless%E2%80%9D-di-google-imax-for-search"><strong>La promessa &#x201C;keywordless&#x201D; di Google (IMAX for Search)</strong></h2><p>La nuova funzionalit&#xE0; (mondo keywordless, attivabile con AI Max for Search) promette di trovare le conversioni &#x201C;nascoste&#x201D;: ricerche che &#x201C;sembrano&#x201D; generiche, ma diventano ad alto intento grazie ai segnali di contesto che solo Google vede.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/image-1.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="667" height="371"></figure><p><strong>Google promette di espandere il bacino ad alto intento identificando, grazie ai suoi segnali, le stelline &#x2018;nascoste&#x2019; fuori dal verde.</strong></p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/9.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="667" height="380"></figure><p><strong>AI Max for Search ti dice: &#x2018;Compra un insieme di keyword, al resto penso io&#x2019;. L&#x2019;algoritmo aggiunge keyword &#x2018;fuori dal verde&#x2019; che ritiene rilevanti solo per alcuni utenti.</strong></p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/10.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="667" height="375"></figure><p><strong>Obiettivo finale: con le campagne standard compro tutte le keyword ad alto intento; AI Max intercetta, di volta in volta, quelle extra che diventano rilevanti grazie ai segnali contestuali.</strong></p><p>Nota operativa: con Target ROAS il senso &#xE8; proprio lasciare che l&#x2019;algoritmo provi certe query borderline solo se pensa di rispettare il target.&#xA0;</p><p><strong>Attenzione anche al fatto che guardando il Search Term Report di AI Max, stai analizzando solo una porzione della realt&#xE0;,&#xA0; Google dispone di segnali che tu non vedi</strong>. Evita di giudicare &#x201C;in assoluto&#x201D;: valuta contesto e performance marginale.</p><p><strong>Nota di buon senso:</strong></p><p>AI Max pu&#xF2; avere senso su account grandi, gi&#xE0; <strong>maturi</strong> e con copertura &#x201C;verde&#x201D; alta. Su account piccoli o poco &#x201C;allenati&#x201D;, il rischio &#xE8; pagare test costosi su query poco rilevanti.</p><h2 id="configurazione-possibile-satura-il-verde-e-poi-esplora-con-guardrail"><strong>Configurazione possibile: satura il verde e poi esplora (con guardrail)</strong></h2><p>Immagina di aver coperto il 100% delle keyword ad alto intento. Ora puoi mantenere una fascia di test nel grigio, controllata da regole chiare.</p><p>Come ci arrivo?</p><ol><li>Parto con un set di chiavi precise (exact) &#x2192; costruisco dati solidi.</li><li>Raggiungo una soglia di saturazione &#x2192; le campagne non crescono pi&#xF9;.</li><li>Aggiungo chiavi Broad Match + Smart Bidding: si attivano se e solo se Google ritiene che, per quello specifico utente/ricerca, il target ROAS sar&#xE0; rispettato.</li></ol><p>Non esiste una formula magica per &#x201C;sapere&#x201D; di aver saturato il verde: devi monitorare continuamente l&#x2019;espansione, verificare il marginale e stringere/riaprire il perimetro in base ai risultati. &#xC8; un processo, non un interruttore.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/11.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="655" height="387"></figure><p><strong>Configurazione sub ottimale: copri tutto l&#x2019;alto intento, ma compri ancora molto &#x201C;grigio&#x201D;.</strong></p><h2 id="pulizia-continua-restringere-se-i-dati-lo-confermano"><strong>Pulizia continua: restringere se i dati lo confermano</strong></h2><p>Una volta che ho espanso, devo pulire. Il <strong>Search Term Report</strong> &#xE8; la mia bussola: cerco keyword che generano solo costi e zero conversioni &#x2192; applico parole&#xA0; negative. Anche quando la campagna &#x201C;va bene&#x201D;, controllo se la media &#xE8; sostenuta da pochi &#x201C;campioni&#x201D; o se tutto gira bene.</p><p><strong>Checklist operativa:</strong></p><ul><li>Segmenta per intento: brand+SKU, transactional (&#x201C;prezzo&#x201D;, &#x201C;offerta&#x201D;, &#x201C;compra&#x201D;), generiche, informative/problem.</li><li>KPI marginali per cluster: CVR, CPA/ROAS marginali (non solo medi).</li><li>Review periodica: il verde cambia (nuovi modelli, stagionalit&#xE0;, promo).</li></ul><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/12.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="653" height="378"></figure><p><strong>Elimino le query non profittevoli e torno a un mix sostenibile.</strong></p><h2 id="iper-ottimizzazione-quando-ogni-euro-conta"><strong>Iper-ottimizzazione: quando ogni euro conta</strong></h2><p>Per alcuni account la marginalit&#xE0; &#xE8; sopravvivenza: risultato, sovrapposizione quasi perfetta tra ci&#xF2; che compro (azzurro) e l&#x2019;alto intento (verde).</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/13.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="662" height="388"></figure><p><strong>Quando il target &#xE8; rigidissimo, l&#x2019;azzurro coincide (quasi) con il verde.</strong></p><h2 id="l%E2%80%99errore-di-molti-comprare-tutto-perch%C3%A9-%E2%80%9Cuna-stellina-c%E2%80%99%C3%A8-anche-l%C3%AC-fuori%E2%80%9D-o-non-aver-compreso-come-funziona-broad-match-smart-bidding"><strong>L&#x2019;errore di molti: comprare tutto (perch&#xE9; &#x201C;una stellina c&#x2019;&#xE8; anche l&#xEC; fuori&#x201D;) o non aver compreso come funziona broad match + smart bidding.</strong><br></h2><p>In Search On Consulting mi occupo spesso di fare <a href="https://www.searchon.it/agency/audit/?ref=relevant.searchon.it"><u>audit di account Google Ads</u></a>. E lo scenario del prossimo schema lo vedo purtroppo ancora troppo spesso (magari non cos&#xEC; estremizzato ma &#xE8; per capirci).</p><p>L&#x2019;idea di base che porta all&#x2019;errore spesso &#xE8; questa. Analizzando il Search Term Report, mi sono accorto che la parola chiave <em>xyz </em>ha convertito, per cui vale la pena aggiungerla alle parole chiave che acquisto. </p><p>Questa operazione &#xE8; valida solo se non hai in account nessun tipo di &#x201C;automazione&#x201D; in essere. Tutto il traffico acquistato&#xA0; &#xE8; stato comprato in modo meccanico e hai visione di tutto lo scenario in cui questo traffico si &#xE8; manifestato. </p><p>Diversamente, se usi broad match + smart bidding ed includi i termini di ricerca che hanno convertito in passato tra le parole chiave che vuoi acquistare in futuro, potresti avere l&#x2019;amara sorpresa che queste una volta inserite in account (solitamente chi fa questo processo le inserisce come esatte perch&#xE9; pensa, ha cercato PROPRIO cos&#xEC;&#x2026;) poi si accorge che queste chiavi esatte non convertono (quasi) mai. Perch&#xE9;? </p><p>E qui sta proprio la prova del 9 rispetto alla qualit&#xE0; degli strumenti che Google ci mette a disposizione <em>(scusami, lo so, &#xE8; un po&#x2019; controintuitivo questo discorso)</em> in quanto quando hanno convertito in passato lo hanno fatto perch&#xE9; hanno sfruttato tutti questi segnali che noi NON abbiamo. <em>(Nell&#x2019;articolo di think with Google si parla di MILIARDI di segnali, mi sembra un pochino esagerato, ma ho chiesto lumi all&#x2019;autore e quando scoprir&#xF2; qualcosa aggiorner&#xF2; questo articolo). </em></p><p>Tornando ai nostri insiemi quindi, se continuo ad aggiungere parole chiave che &#x201C;hanno convertito in passato&#x201D; finisco per comprare sempre pi&#xF9; grigio. Certo, sto acquistando ogni possibile conversione (tutte le stelline, anche quelle rare fuori dal verde). Qualche conversione fuori c&#x2019;&#xE8; (es. CPH2653 query usata da un utente gi&#xE0; convinto che cerca il OnePlus13 per codice modello). Ma usare gli outlier per giustificare l&#x2019;acquisto di tutto &#xE8; un suicidio economico.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/14.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="653" height="390"></figure><p><strong>Coprire tutto il grigio = disperdere budget e schiacciare il ROAS.</strong></p><p>Sono consapevole dell&#x2019;esistenza di migliaia di account configurati male, account che continuano a spendere male il budget, query dopo query, ora dopo ora, giorno dopo giorno, mese dopo&#x2026;ok ok ci siamo capiti&#x2026; e magari sono anche account &#x201C;alto spendenti&#x201D;, account che si ripagherebbero di una consulenza esterna nel giro di pochissimi giorni (tanto pi&#xF9; spendono male tanto prima si ripagano una analisi). </p><p>Per questo quando abbiamo sviluppato la landing page aziendale ho chiesto di poter avere una &#x201C;GIF&#x201D; che mostrasse il pre - post audit! <em>(Ti va di dirmi se ti sembra chiara? Scrivimi su Linkedin!)</em></p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://lh7-rt.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXdjLgRhFqtTZAoEkwZ2B9PrHUuQZj6nzvXHr_LmeMA7UK545N8OjSW-ECarinOBhqus9VPt0ic_jfQrR6qrP15vlAdHD8kgwfv8FS55zqhM2Gd6FTW4zxgmwdR_Ls-XcLdd6r2X2g?key=QKaUkizO7OxzV9tnt8pEOg" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="800" height="450"></figure><h2 id="framework-operativo-gg-%E2%80%9Cgreen-guardrail%E2%80%9D"><strong>Framework operativo: GG: &#x201C;Green &amp; Guardrail&#x201D;</strong></h2><ol><li>Mappa il tema (grigio) &#x2013; Macro-cluster semantici: brand, SKU, generiche, &#x201C;problem&#x201D;, confronti, Trends, ecc&#x2026;</li><li>Isola l&#x2019;alto intento (verde) &#x2013; Criteri espliciti: brand + modello + attributi (&#x201C;nero&#x201D;, &#x201C;16GB&#x201D;, &#x201C;5G&#x201D;), parole di acquisto (&#x201C;prezzo&#x201D;, &#x201C;offerta&#x201D;), ecc. Etichetta le keyword (anche manuale: va benissimo un foglio Excel).</li><li>Misura la copertura &#x2013; Quante impression dell&#x2019;alto intento stai davvero comprando e quante stai lasciando sul tavolo? Quanto budget finisce su query fuori dal verde?</li><li>Satura il verde &#x2013; Bidding/budget dedicati, campagne ad hoc (ogni account &#xE8; diverso)</li><li>Espandi con guardrail &#x2013; Broad/AI s&#xEC;, ma budget/test separati.&#xA0;</li><li>KPI marginali: fermati quando il marginal CPA sfora.</li><li>Pulisci e ripeti &#x2013; Routine di Search Term Report. Cluster aggiornati (nuovi modelli, stagionalit&#xE0;, promo).</li></ol><p><strong>Mercati &#x201C;statici&#x201D; vs mercati in rapida evoluzione</strong></p><p>Riprendiamo dall&#x2019;inizio, ricordi che mi sono spinto a dire che il 15% &#x201C;nuovo&#x201D; non pesa uguale per tutti? Ci&#xF2; che intendo dire &#xE8; che in settori con bassa innovazione (B2B tradizionale, assicurazioni, infoprodotti, prodotti identificati da SKU, e la lista &#xE8; lunghissima ancora&#x2026;) &#xE8; probabile che il bisogno venga soddisfatto sempre dalle stesse keyword &#x201C;storiche&#x201D; (che abbiamo rappresentato da un insieme statico verde). Aprire a broad match, che benefici pensi ti possa portare se il tuo account non &#xE8; gi&#xE0; ben consolidato?</p><p>Al contrario, in alcuni mercati (giovani, fashion,&#xA0; tech, ecc&#x2026;) gli utenti sperimentano modi nuovi di cercare: l&#xEC; ha senso testare con pi&#xF9; curiosit&#xE0;. Domandati:<strong> il mio mercato assorbe davvero nuove query a ritmo alto o no?</strong></p><h2 id="conclusioni"><strong>Conclusioni</strong></h2><ul><li>Il 15% di query nuove ogni giorno &#xE8; affascinante, ma non significa che vadano comprate tutte.</li><li>Smart Bidding + Broad funziona Se E SOLO Se hai alcune pre-condizioni, ma se non le hai non &#xE8; che funziona male&#x2026; NON funziona!</li><li>Setup completo e funzionante del tracking</li><li>Budget non cappato</li><li>Esclusioni dei termini di ricerca</li><li>Campagne che non si sovrappongono rispetto ai termini di ricerca acquistati (e qui la commistione tra Broad Match e Pmax merita molta attenzione).</li><li>Non controlli tutti i giorni tutte le tue keyword ossessionatamente scrivendo al tuo consulente &#x201C;non mi vedo!&#x201D;&#xA0;&#xA0;</li><li>&#x2026;<br></li></ul><p>Quindi, prima acquista ci&#xF2; che pi&#xF9; probabilmente converte, poi esplora con metodo.</p><ul><li>Ricorda di non lasciarti ingannare dalla media: separa, misura l&#x2019;impatto&#xA0; marginale, taglia ci&#xF2; che non rende e fai tanta tanta attenzione all&#x2019;impatto di Keyword Brand che possono nascondere gravi inefficienze</li></ul><p>Il Search Term Report resta il tuo alleato pi&#xF9; prezioso, ma ricordati di analizzare con consapevolezza / cognizione di causa tutto ci&#xF2; che &#xE8; stato portato da <strong>segnali che tu non riesci a vedere</strong> all&#x2019;interno del <strong>Search Term Report dell&#x2019;AI Max.</strong></p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://lh7-rt.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXfbMh1yuBBSECbtoszIl2OPYvyoJzkanBNVydl7Dz7ASm6oQvsmrHMo1ZfP03yscP06Zozt8fu4-L5qinOMIwMNlbVje3bNfBZeaa4ZZQ1OqGim8iLqBROHNRSr62qVw3AV2yON?key=QKaUkizO7OxzV9tnt8pEOg" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="1600" height="584"></figure><p></p><h2 id="broad-match-smart-bidding-imax-for-search-and-googles-new-15-not-everything-you-can-buy-is-worth-buying">Broad Match, Smart Bidding, IMAX for Search, and Google&apos;s new 15%: not everything you can buy is worth buying.</h2><p>Every day Google claims to see 15% new queries. True, but often misinterpreted. With the (fictional) example of a user who wants to buy a black OnePlus 13 16GB 5G, we explain why &quot;blind&quot; expansion can be unsustainable and how to methodize expansion.</p><p><strong>Personal Foreword</strong></p><p>A few days ago, one of the most influential voices in the Italian digital marketing market asked me for my opinion on a <a href="https://www.thinkwithgoogle.com/intl/it-it/strategie/ricerca-google/ai-max-ricerca-google-beko-europe/?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">Think with Google article</a>. It&apos;s a topic I&apos;ve been thinking about a lot in recent weeks.</p><p>I took the opportunity of the response I wrote to him to share everything in a more structured way. The fundamental question is simple: How much is Google pushing us towards automation that we could do without if they hadn&apos;t disarmed us of the tools we were so skilled at using for a long time?</p><p>To what extent does it make sense to chase all available impressions? Especially when the narrative of &quot;15% new keywords every day&quot; risks implying an unspoken message: &quot;buy them all, they convert equally&quot;? The reality is that not all impressions are created equal.</p><p><em>Short answer: if we don&apos;t adopt innovation, we leave conversions on the table, BUT, adoption must be conscious, and<strong> it&apos;s only worthwhile when the project we&apos;re working on has the necessary characteristics</strong> to benefit from adopting this innovation. *<strong> </strong></em></p><p><strong><em>In most cases, in my opinion, adoption for its own sake only leads to budget waste, and often clients are not aware of &quot;where they stand.&quot;</em></strong></p><h2 id="that-15-of-new-searches-true-but%E2%80%A6-for-whom"><strong>That 15% of new searches: true, but&#x2026; for whom?</strong></h2><p>Google has been repeating for years that &quot;15% of searches are new every day.&quot; It&apos;s a fascinating statistic to describe the evolution of language and online needs. </p><p>But this doesn&apos;t mean that 15% is automatically relevant and high-intent for your business.</p><ul><li>Within that 15% there&apos;s everything: informational queries, confused queries, cross-brand queries, problems, negative reviews&#x2026;</li><li>Only a small part of those new queries truly have purchase intent and are able to meet the target CPA/ROAS constraints that the business project imposes on us.</li><li><strong>If you treat that 15% as if it were &quot;all gold,&quot; you waste budget.</strong></li></ul><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/Gabry_24.7.25.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="673" height="287"></figure><p><strong>Google: &#xAB;Each day, 15% of the searches on Google are new&#x2026;&#xBB;. A real figure, but one that doesn&apos;t automatically imply value for every advertiser.</strong></p><p>So let&apos;s start creating our narrative. There are searches that generate impressions, and through match types in Google Ads, we decide which of these impressions (which searches, therefore) we want to buy in the hope that, after the click and landing on our site, a conversion will be generated.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/2.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="682" height="347"></figure><p><strong>The potential market (gray) is large, but my campaign (blue) covers only a small part.</strong></p><p>Among all available keywords, some will have high conversion intent and others low. In the article, we will use green to represent the subset of high-intent keywords.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/3.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="736" height="386"></figure><p><strong>In the total market (gray), there is a subset of high-intent impressions (green). But I continue to buy only a small portion (blue).</strong></p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/4.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="707" height="372"></figure><p><strong>And if it&apos;s true that there are 15% new searches every day, the gray continues to grow.</strong></p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/5.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="632" height="417"></figure><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/6.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="662" height="413"></figure><p><strong>I am buying a very small subset of high-intent keywords. I am leaving profitable conversions on the table. In this case, for example, I am only buying the keyword [oneplus 13 black 16gb 5g] (exact match) and little else.</strong></p><p>&quot;Impression Share&quot; indicates how many impressions I obtained compared to how many I could have obtained: it is the size of the market I am &quot;buying&quot; on Google Ads.</p><p>Imagine the universe of keywords for buying a black OnePlus 13 16GB 5G:</p><ul><li>Gray circle: all possible queries (from &quot;5G phone&quot; to &quot;OnePlus 13 problems&quot;).</li><li>Green circle: the subset of high-intent keywords. Here the user is in an advanced stage, knows what they want, and is likely to meet my CPA/ROAS metrics.</li><li>Blue circle: what your campaign is actually buying.</li><li>Fuchsia stars: represent hypothetical conversions, i.e., searches that - once clicked - actually generate the valuable action I measure (purchase, lead, etc.). Their density is highest in the green; outside, they will be more sporadic.</li></ul><h2 id="exact-match-broad-match-smart-bidding-whats-the-correlation"><strong>Exact Match, Broad Match, Smart Bidding: what&apos;s the correlation?</strong></h2><h3 id="blind-expansion-is-not-a-magic-wand"><strong>&quot;Blind&quot; expansion is not a magic wand.</strong></h3><p>Do I realize I&apos;m buying too little? I can expand either by inserting new keywords into the campaign or (and) by using the same keywords in Broad Match and giving the algorithm (Smart Bidding) more freedom. In this way, the blue circle grows.</p><ul><li>Pros: I intercept many more keywords, many of which are high-intent (green).</li><li>Cons: if I don&apos;t limit it (e.g., with Target ROAS/CPA), I risk the blue growing uncontrollably and engulfing keywords from the gray &#x2192; only costs, no conversions &#x2192; CPA/ROAS worsen.</li></ul><p><strong>The problem of the average:</strong></p><p>Stopping at the analysis of the &quot;average&quot; ROAS obtained can be misleading. Within it, there are Superstars (brand, SKU, very specific queries) and Vampires (generic competitors or misaligned). If you don&apos;t separate and don&apos;t look at the marginal, the average &quot;blurs&quot; reality for you.</p><p><strong>The guardrail is Target ROAS/CPA: </strong>without this, Broad Match expands the blue uncontrollably; with a clear target, however, the algorithm has a perimeter within which to move.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/7.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="677" height="387"><figcaption><b><strong style="white-space: pre-wrap;">&quot;Dirty expansion&quot;: I cover the green, but I also buy a lot of gray: the marginal cost explodes.</strong></b></figcaption></figure><h2 id="how-do-i-identify-the-other-high-intent-keywords-im-missing"><strong>How do I identify the other high-intent keywords I&apos;m missing?</strong></h2><p>After expanding and finding new good keywords, you might think &quot;ok, I&apos;m all set.&quot; In reality, a portion often remains uncovered within the green (the &quot;red slice&quot;). If I don&apos;t buy those keywords, I limit myself to paying for cold traffic (gray) and miss out on hot traffic (green).</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/image.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="653" height="393"><figcaption><b><strong style="white-space: pre-wrap;">&quot;The red slice&quot;: I pay for useless keywords but don&apos;t cover all the high-intent ones.</strong></b></figcaption></figure><p>The combination of Broad Match + Target ROAS serves precisely to intercept the subset of keys I&apos;m missing: starting from a core of broad keywords, the expansion logic can intercept precisely that &quot;red slice&quot; that I would never have seen with exact match.</p><ul><li>If my blue circle were made only of exact match, I would never discover those keywords.</li><li>These keywords in the &quot;red slice&quot; are high-intent: they will probably meet the target ROAS &#x2192; so Broad Match + Target ROAS tends to bring them into the account.</li><li>The more data I give the campaign (many already tested keywords), the more Target ROAS will be able to discriminate between green and gray.</li></ul><p>When you reach a stagnation point, you have probably reached the plateau with exact matches (conversions no longer grow at the same CPA/ROAS). Broad becomes the radar for finding new high-intent keywords. The more historical data you have, the better Target ROAS will be able to discriminate between green and gray.</p><p><strong>Remember that broad match is the only match type that uses user signals!</strong> It can therefore decide to buy where we would usually have &quot;gray&quot; but only because when Broad Match + Smart Bidding are aware of strong user signals (history, device, etc.) they decide that it is worth betting on the purchase of that search session, because it will probably convert.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/8.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="745" height="352"></figure><h2 id="googles-keywordless-promise-imax-for-search"><strong>Google&apos;s &quot;keywordless&quot; promise (IMAX for Search)</strong></h2><p>The new feature (keywordless world, activatable with IMAX for Search) promises to find &quot;hidden&quot; conversions: searches that &quot;seem&quot; generic, but become high-intent thanks to contextual signals that only Google sees.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/image-1.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="667" height="371"></figure><p><strong>Google promises to expand the high-intent pool by identifying, thanks to its signals, &quot;hidden&quot; stars outside the green.</strong></p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/9.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="667" height="380"></figure><p><strong>IMAX for Search tells you: &apos;Buy a set of keywords, I&apos;ll take care of the rest.&apos; The algorithm adds keywords &apos;outside the green&apos; that it deems relevant only for some users.</strong></p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/10.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="667" height="375"></figure><p><strong>Final goal: with standard campaigns, I buy all high-intent keywords; IMAX intercepts, from time to time, those extra ones that become relevant thanks to contextual signals.</strong></p><p>Operational note: with Target ROAS, the point is precisely to let the algorithm try certain borderline queries only if it thinks it will meet the target.</p><p><strong>Also pay attention to the fact that when looking at the IMAX Search Term Report, you are only analyzing a portion of reality. Google has signals that you don&apos;t see. </strong>Avoid judging &quot;in absolute terms&quot;: evaluate context and marginal performance.</p><p><strong>Common sense note:</strong></p><p>IMAX can make sense for large accounts, already mature and with high &quot;green&quot; coverage. For small or &quot;untrained&quot; accounts, the risk is paying for expensive tests on irrelevant queries.</p><p><strong>Possible configuration: saturate the green and then explore (with guardrails)</strong></p><p>Suppose you have already achieved 100% coverage of your high-intent keywords. The next step is to maintain a controlled testing segment in the &quot;grey area&quot; of less certain keywords, operating under a strict set of rules.</p><p>How do I get there?</p><ol><li>Start with a set of exact match keywords &#x2192; This builds a solid data foundation.</li><li>Reach a saturation point &#x2192; The campaigns stop scaling.</li><li>Add Broad Match keywords + Smart Bidding: They only activate if Google determines that, for that specific user/query, the target ROAS will be met.</li></ol><p>There&apos;s no magic formula to &#x201C;know&#x201D; when you&apos;ve saturated the &apos;green&apos;: you have to continuously monitor your expansion, check the marginal cost, and tighten or expand the perimeter based on the results. It&#x2019;s a process, not a switch.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/11.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="655" height="387"></figure><p><strong>Sub-optimal setup: You&apos;re covering all the high-intent traffic, but you&apos;re still buying a lot of &quot;grey&quot; area.</strong></p><h2 id="continuous-optimization-using-data-to-prune-and-refine"><strong>Continuous Optimization: Using Data to Prune and Refine</strong></h2><p>Once I&apos;ve expanded, I need to clean up. The Search Term Report is my compass: I look for search terms that only generate costs with zero conversions &#x2192; I add them as negative keywords. Even when a campaign is &quot;performing well,&quot; I check if the average is being propped up by a few &quot;champions&quot; or if performance is solid across the board.</p><p><strong>Operational Checklist:</strong></p><ul><li>Segment by intent: Brand+SKU, transactional (&quot;price,&quot; &quot;offer,&quot; &quot;buy&quot;), generic, informational/problem-aware.</li><li>Marginal KPIs per cluster: Analyze marginal CVR, CPA/ROAS (not just the averages).</li><li>Periodic review: The &quot;green&quot; (core market) changes (new models, seasonality, promos).</li></ul><p><strong>I cut the unprofitable queries to get back to a sustainable and profitable mix.</strong></p><h2 id="hyper-optimization-when-every-euro-counts"><strong>Hyper-optimization: When Every Euro Counts</strong></h2><p>For some accounts, profitability is a matter of survival. The result: an almost perfect overlap between what you buy (blue) and the high-intent traffic (green).</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/13.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="662" height="388"></figure><p><strong>When the target is extremely strict, the &quot;blue&quot;almost perfectly coincides with the &quot;green&quot;.</strong></p><h2 id="the-mistake-many-people-make-is-either-buying-everything-because-there-might-be-a-rare-gem-out-there-or-not-understanding-how-broad-match-smart-bidding-truly-works"><strong>The mistake many people make is either buying everything (because &quot;there might be a rare gem out there&quot;) or not understanding how Broad Match + Smart Bidding truly works.</strong></h2><p>At Search On Consulting, I often audit Google Ads accounts. And unfortunately, I still see the scenario in the following diagram far too often (perhaps not as extreme, but it illustrates the point).</p><p>The flawed underlying idea that often leads to this error is this: &quot;While analyzing the Search Term Report, I noticed that the keyword &apos;xyz&apos; converted, so it&apos;s worth adding it to the list of keywords I actively buy.&quot;</p><p>This action is valid only if you have no form of &quot;automation&quot; running in your account. That is, if all the traffic was purchased mechanically and you have a complete view of the entire context in which that traffic appeared.</p><p>However, if you use Broad Match + Smart Bidding and you add search terms that converted in the past to your list of keywords to target in the future, you might be in for a bitter surprise. Once these terms are added to the account (typically, people doing this add them as exact match, thinking, &quot;the user searched for EXACTLY this...&quot;), they soon realize that these exact match keywords almost never convert. Why?</p><p>And this is the ultimate proof of the quality of the tools Google provides us (I know, this sounds a bit counterintuitive). The reason those terms converted in the past is that they leveraged all the signals that we DO NOT have access to.<em> (The Think with Google article mentions BILLIONS of signals, which seems a bit exaggerated to me, but I&apos;ve reached out to the author for clarification and will update this article when I learn more).</em></p><p>So, returning to our diagrams, if I continuously add keywords just because they &quot;converted in the past,&quot; I end up buying more and more of the &quot;grey&quot; area. Sure, I&apos;m capturing every possible conversion (all the &quot;little stars,&quot; even the rare ones outside the &quot;green&quot;). Some of these conversions do exist (e.g., the query &quot;CPH2653&quot; used by an already-convinced user searching for the OnePlus 13 by its model code). But using outliers to justify buying everything is economic suicide.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/07/14.png" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="653" height="390"></figure><p><strong>Covering the entire &quot;grey&quot; area means wasting your budget and crushing your ROAS.</strong></p><p>I&apos;m well aware that there are thousands of poorly configured accounts out there&#x2014;accounts that consistently misspend their budget, query after query, hour after hour, day after day, month after... okay, you get the picture. And many of these are even high-spending accounts.</p><p>These are the kind of accounts where an external consultancy would pay for itself in just a few days (the more inefficiently they spend, the faster an audit provides a return on investment).</p><p>That&apos;s why when we developed the company landing page, I asked to have a GIF showing the pre- and post-audit results! <em>(Would you mind telling me if you think it&apos;s clear? Message me on LinkedIn!)</em></p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://lh7-rt.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXdjLgRhFqtTZAoEkwZ2B9PrHUuQZj6nzvXHr_LmeMA7UK545N8OjSW-ECarinOBhqus9VPt0ic_jfQrR6qrP15vlAdHD8kgwfv8FS55zqhM2Gd6FTW4zxgmwdR_Ls-XcLdd6r2X2g?key=QKaUkizO7OxzV9tnt8pEOg" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="800" height="450"></figure><h2 id="operational-framework-the-gg-green-guardrail-method"><strong>Operational Framework: The GG (&quot;Green &amp; Guardrail&quot;) Method</strong></h2><ol><li><strong>Map the Landscape (The &apos;Grey&apos; Area): </strong>Group all potential topics into semantic macro-clusters: Brand, SKU, Generic, &quot;Problem-Aware,&quot; Comparisons, Trends, etc.</li><li><strong>Isolate High-Intent (The &apos;Green&apos;):</strong>Use explicit criteria to identify your core keywords: Brand + Model + Attributes (&quot;black,&quot; &quot;16GB,&quot; &quot;5G&quot;), purchase-intent words (&quot;price,&quot; &quot;offer&quot;), etc. Label these keywords (doing this manually in an Excel sheet is perfectly fine).</li><li><strong>Measure Coverage: </strong>How many high-intent impressions are you actually capturing vs. leaving on the table? How much of your budget is being spent on queries outside of this &apos;green&apos; zone?</li><li><strong>Saturate the &apos;Green&apos;: </strong>Use dedicated bidding strategies, budgets, and ad hoc campaigns to maximize your presence on high-intent terms (every account&apos;s specific setup will differ).</li><li><strong>Expand with Guardrails:</strong> It&apos;s okay to use Broad Match and AI-powered campaigns, but do so in separate tests with their own dedicated budgets.</li><li><strong>Monitor Marginal KPIs: </strong>Stop expanding when your marginal CPA (Cost Per Acquisition) exceeds your target threshold.</li><li><strong>Optimize and Repeat: </strong>Establish a routine of analyzing your Search Term Reports. Continuously update your keyword clusters to reflect market changes like new models, seasonality, and promotions.</li></ol><p><strong>Static Markets vs. Rapidly Evolving Markets</strong></p><p>Let&apos;s go back to the beginning. Remember when I suggested that the &quot;15% new queries&quot; figure doesn&apos;t carry the same weight for everyone? What I mean is that in sectors with low innovation (traditional B2B, insurance, info products, SKU-identified products, and the list goes on...), user needs are likely to be met by the same &quot;historic&quot; keywords time and again (represented by our static &apos;green&apos; area). In that context, what benefit do you really think you&apos;ll get from opening up to Broad Match if your account isn&apos;t already well-established?</p><p>Conversely, in some markets (youth-focused, fashion, tech, etc.), users are constantly experimenting with new ways to search. In those cases, it makes sense to test with more curiosity. Ask yourself:<strong> is my market genuinely absorbing new queries at a high rate or not?</strong></p><h2 id="conclusioni-1"><strong>Conclusioni</strong></h2><ul><li>The statistic that 15% of daily queries are new is fascinating, but it doesn&apos;t mean you should try to buy all of them.</li><li>Smart Bidding + Broad Match works IF AND ONLY IF you meet certain prerequisites. If you don&apos;t, it&apos;s not that it performs poorly&#x2014;IT SIMPLY DOESN&apos;T WORK AT ALL!</li><li>A complete and fully functional tracking setup.</li><li>An uncapped budget (or one that isn&apos;t easily maxed out).</li><li>Consistent use of search term exclusions (negative keywords).</li><li>Campaigns that do not overlap in the search terms they target (and in this regard, the interplay between Broad Match and PMax campaigns requires very close attention).</li><li>You aren&apos;t obsessively checking your keywords every single day and messaging your consultant, &quot;I can&apos;t see my ad!&quot;</li><li>...</li></ul><p>So, first, buy what is most likely to convert, then explore methodically.</p><p>Remember not to be fooled by the averages: segment your data, measure the marginal impact, cut what isn&apos;t performing, and pay very, very close attention to the impact of branded keywords, as they can hide serious inefficiencies.</p><p>The Search Term Report remains your most valuable ally, but remember to consciously analyze&#x2014;with a full understanding of the context&#x2014;everything that was driven by signals you cannot see within the search term insights of AI-powered campaigns.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://lh7-rt.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXfbMh1yuBBSECbtoszIl2OPYvyoJzkanBNVydl7Dz7ASm6oQvsmrHMo1ZfP03yscP06Zozt8fu4-L5qinOMIwMNlbVje3bNfBZeaa4ZZQ1OqGim8iLqBROHNRSr62qVw3AV2yON?key=QKaUkizO7OxzV9tnt8pEOg" class="kg-image" alt="Broad Match, Smart Bidding, AI MAX for Search e quel 15% nuovo di Google: non tutto ci&#xF2; che puoi comprare vale la pena comprarlo." loading="lazy" width="1600" height="584"></figure><p></p><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Search On Consulting al WMF 2025: parliamo insieme di Futuro!]]></title><description><![CDATA[<p>Anche quest&#x2019;anno <strong>Search On Consulting</strong>, che da sempre collabora all&#x2019;organizzazione e promozione del <a href="https://www.wemakefuture.it/?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">WMF - We Make Future</a>, sar&#xE0; presente per tutta la durata dell&#x2019;evento con un proprio stand dedicato all&#x2019;interno dell&#x2019;Area Espositiva a <strong>BolognaFiere dal 4 al 6</strong></p>]]></description><link>https://relevant.searchon.it/search-on-consulting-al-wmf-2025-il-futuro-digitale-a-portata-di-mano/</link><guid isPermaLink="false">68385eea564870001bdce733</guid><category><![CDATA[WMF]]></category><category><![CDATA[Newsletter]]></category><dc:creator><![CDATA[Team Search On]]></dc:creator><pubDate>Fri, 30 May 2025 16:43:31 GMT</pubDate><media:content url="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/05/copertina-relevant-1-1.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/05/copertina-relevant-1-1.png" alt="Search On Consulting al WMF 2025: parliamo insieme di Futuro!"><p>Anche quest&#x2019;anno <strong>Search On Consulting</strong>, che da sempre collabora all&#x2019;organizzazione e promozione del <a href="https://www.wemakefuture.it/?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">WMF - We Make Future</a>, sar&#xE0; presente per tutta la durata dell&#x2019;evento con un proprio stand dedicato all&#x2019;interno dell&#x2019;Area Espositiva a <strong>BolognaFiere dal 4 al 6 giugno</strong>.</p><p>Preparati a un&apos;immersione completa nel mondo dell&apos;innovazione digitale, dell&apos;intelligenza artificiale e delle future tecnologie, con un focus speciale sulle opportunit&#xE0; e le strategie che guideranno il mercato di domani.</p><hr><h3 id="dal-4-al-6-giugno-tre-giorni-di-contenuti-e-interazione"><strong>Dal 4 al 6 Giugno, Tre Giorni di Contenuti e Interazione</strong></h3><p>Per tutti e tre i giorni del<a href="https://www.wemakefuture.it/?ref=relevant.searchon.it"> <u>WMF</u></a>, i <strong>nostri consulenti di Search On Consulting</strong> saranno attivamente coinvolti.</p><p>Oltre a trovarli sul palco e nelle sale come <strong>speaker e moderatori</strong>, dove porteremo la nostra expertise direttamente a te, saremo anche allo stand al <strong>Padiglione 30, B30-A27</strong>. Condivideremo insight, casi di successo e spunti di riflessione sulle tematiche pi&#xF9; calde del settore digitale. Sar&#xE0; un&apos;occasione unica per confrontarsi con professionisti di spicco e scoprire le strategie che stanno ridefinendo il panorama tecnologico.</p><h3 id="4-giugno"><strong>4 giugno</strong></h3><ul><li><strong>10:30-16:30</strong> Angelo Marolla | Moderatore Reserved Stage Social Media Strategies</li><li><strong>11:50-12:10</strong> Marco Quadrella <strong>| </strong>AI Marketing - Next Five: Redesign Marketing Operations</li><li><strong>12:40-13:20</strong> Gabriele Benedetti <strong>| </strong>Advertising - Google Ads changed, Do you?</li></ul><h3 id="5-giugno"><strong>5 giugno</strong></h3><ul><li><strong>11:30-16:30 </strong>Denis Vesprini | Moderatore Reserved Stage Generative AI</li><li><strong>11:30-16:30 </strong>Antonietta Nardella | Moderatore Reserved Stage Advertising</li><li><strong>11:30-15:20 </strong>Lorenza Pasqualini | Moderatore Reserved Stage Data Analytics</li><li><strong>12:10-12:30 </strong>Lorenza Pasqualini | Data Analytics : Title Soon Online</li><li><strong>12:20-13:00 </strong>Giorgio Taverniti | Debate For Future: Fake News: l&apos;AI sar&#xE0; nemica o alleata?</li><li><strong>14:00-14:20 </strong>Alessio Pomaro | AI Plenary : L&apos;inizio di una trasformazione esponenziale</li></ul><h3 id="6-giugno"><strong>6 giugno</strong></h3><ul><li><strong>11:30-16:30</strong> Alessio Pomaro | Moderatore Reserved Stage AI Plenary</li><li><strong>11:30-16:30</strong> Angelo Marolla | Moderatore Reserved Stage Brand</li></ul><p><a href="https://www.wemakefuture.it/next/programma/?ref=relevant.searchon.it"><u>Scopri qui</u></a> il programma completo del WMF.</p><hr><h3 id="un-aperitivo-esclusivo-per-i-nostri-clienti-mercoled%C3%AC-5-giugno"><strong>Un Aperitivo Esclusivo per i Nostri Clienti: Mercoled&#xEC; 5 Giugno</strong></h3><p>Il <strong>5 giugno</strong>, Search On Consulting ha il piacere di ospitare allo Stand un <strong>aperitivo esclusivo dedicato ai propri clienti</strong>. Sar&#xE0; un momento prezioso per consolidare relazioni, scambiare idee in un contesto informale e rilassato, e discutere delle future opportunit&#xE0; e sfide del mercato digitale. I dettagli specifici sull&apos;orario e la location saranno comunicati direttamente ai nostri invitati.</p><hr><h3 id="search-on-consulting-open-stage-gioved%C3%AC-6-giugno"><strong>Search On Consulting Open Stage: Gioved&#xEC; 6 Giugno</strong></h3><p>Il <strong>6 giugno</strong> sar&#xE0; una giornata interamente dedicata alle innovazioni del Marketing Digitale per Search On Consulting. Avremo infatti un <strong>Open Stage</strong>, il <strong>Future Marketing Corner:</strong> uno spazio pensato per approfondire le metodologie, i servizi e le nostre visioni future. I nostri consulenti si alterneranno sul palco come <strong>speaker</strong>, discutendo argomenti chiave, dall&apos;intelligenza artificiale alle strategie di marketing pi&#xF9; avanzate, dimostrando come Search On Consulting &#xE8; sempre in prima linea sull&apos;Innovazione. Di seguito il programma completo.</p><h3 id="6-giugno-1"><strong>6 giugno</strong></h3><ul><li><strong>11:00-11:20 </strong>Marco Quadrella | Digital Strategy: cosa resta dopo l&apos;AI?</li><li><strong>11:20-11:40 </strong>Giorgio Taverniti | Il futuro della Search</li><li><strong>12:20-13:00 </strong>Denis Vesprini | Server Side Tracking : Vantaggi Strategici e Applicazioni Pratiche</li><li><strong>14:10-14:50 </strong>Francesca Bernini | 5 metodologie per definire la strategia di comunicazione del tuo e-commerce</li><li><strong>15:40-16:20 </strong>Gabriele Benedetti |<strong> </strong>Google Ads &amp; Feed: Setup avanzati</li><li><strong>17:00-17:20 </strong>Alessio Pomaro |<strong> </strong>SEO e Content: la rivoluzione dell&apos;AI</li></ul><hr><p>Non perdere l&apos;occasione di incontrarci al WMF 2025. Ti aspettiamo dal 4 al 6 giugno al <strong>Padiglione 30, B30-A27 </strong>di BolognaFiere!</p><p><a href="https://www.wemakefuture.it/next/programma/?ref=relevant.searchon.it#sala=futuremarketingcorner" rel="noreferrer"><strong>Accedi su Ibrida e salva gli interventi</strong></a><strong> che pi&#xF9; ti interessano del Future Marketing Corner!</strong></p><div class="kg-card kg-button-card kg-align-center"><a href="https://www.searchonconsulting.com/wmf/stand/?ref=relevant.searchon.it" class="kg-btn kg-btn-accent">Vienici a trovare!</a></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Instagram Lancia Edits: la Nuova App di Video Editing che sfida CapCut]]></title><description><![CDATA[<p>Meta presenta Edits, un&apos;app gratuita per la creazione di video, pensata per i creator e destinata a rivoluzionare la produzione di contenuti sui social che &#xE8; gi&#xE0; <a href="https://creators.instagram.com/edits?locale=it_IT&amp;ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">scaricabile</a> disponibile per iOS e Android. </p><h3 id="un-nuovo-strumento-per-i-creator-digitali">Un Nuovo Strumento per i Creator Digitali</h3><p>Progettata per offrire funzionalit&#xE0; avanzate non</p>]]></description><link>https://relevant.searchon.it/instagram-lancia-edits/</link><guid isPermaLink="false">6808cdb66557eb001cb4db9d</guid><category><![CDATA[Social]]></category><dc:creator><![CDATA[Angelo Marolla]]></dc:creator><pubDate>Wed, 23 Apr 2025 13:57:32 GMT</pubDate><media:content url="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/04/t61rsd9c.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/04/t61rsd9c.png" alt="Instagram Lancia Edits: la Nuova App di Video Editing che sfida CapCut"><p>Meta presenta Edits, un&apos;app gratuita per la creazione di video, pensata per i creator e destinata a rivoluzionare la produzione di contenuti sui social che &#xE8; gi&#xE0; <a href="https://creators.instagram.com/edits?locale=it_IT&amp;ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">scaricabile</a> disponibile per iOS e Android. </p><h3 id="un-nuovo-strumento-per-i-creator-digitali">Un Nuovo Strumento per i Creator Digitali</h3><p>Progettata per offrire funzionalit&#xE0; avanzate non presenti nell&apos;app principale di Instagram, Edits si propone come alternativa diretta a CapCut, l&apos;app di editing video di TikTok.</p><h3 id="caratteristiche-principali-di-edits">Caratteristiche Principali di Edits</h3><ul><li><strong>Registrazione Video di Alta Qualit&#xE0;</strong>: consente di registrare video fino a 10 minuti con risoluzione fino a 4K e frame rate selezionabili tra 24, 30 e 60 fps. &#x200B;</li><li><strong>Timeline Precisa al Fotogramma</strong>: offre un editing dettagliato con la possibilit&#xE0; di gestire clip e sovrapposizioni multiple senza compromettere la fluidit&#xE0; del lavoro. </li><li><strong>Strumenti AI Integrati</strong>:<ul><li><strong>Cutouts</strong>: isolamento automatico di persone o oggetti nei video.</li><li><strong>Animazioni da Immagini Statiche</strong>: trasforma foto in brevi clip animate.</li><li><strong>Green Screen</strong>: sostituzione dello sfondo con un solo tocco. &#x200B;</li></ul></li><li><strong>Gestione Progetti e Idee</strong>: permette di organizzare bozze, note e ispirazioni in un&apos;unica interfaccia, facilitando la pianificazione dei contenuti. &#x200B;</li><li><strong>Libreria Audio Completa</strong>: accesso all&apos;intero catalogo musicale di Instagram, inclusi brani e effetti sonori. &#x200B;</li><li><strong>Caption Automatiche Multilingua</strong>: generazione automatica di sottotitoli in diverse lingue, migliorando l&apos;accessibilit&#xE0; dei contenuti. &#x200B;</li><li><strong>Esportazione Senza Watermark</strong>: possibilit&#xE0; di esportare i video senza filigrane, pronti per essere condivisi su qualsiasi piattaforma. &#x200B;</li></ul><h3 id="integrazione-con-instagram-e-facebook">Integrazione con Instagram e Facebook</h3><p>Edits consente di condividere direttamente i video su Instagram e Facebook, mantenendo una qualit&#xE0; ottimale e garantendo una distribuzione efficace dei contenuti. &#x200B;</p><p>Alcune voci di corridoio parlano della possibilit&#xE0; che, come spesso capita quando vengono lanciate novit&#xE0; nel mondo Meta, pubblicare Reels con questa app possa garantire un ulteriore slancio in termini di visibilit&#xE0;, soprattutto in questo primo periodo. Non resta che testare!</p><p>Logicamente nel testare occhio a non esagerare. Non fatevi prendere la mano con gli effetti per testare tutto insieme. Se il vostro video sembra uscito da una fiera medievale di transizioni, forse &#xE8; il caso di fare un passo indietro. Usate <em>Edits</em> come un coltello da chef: affilato, preciso, e solo quando serve. Sperimentate s&#xEC;, ma sempre con un obiettivo in mente &#x2013; raccontare qualcosa, non solo far vedere che avete scoperto il green screen. E se pensate di esportare senza watermark per poi aggiungere un logo da 12 megapixel in basso a destra&#x2026; beh, sappiate che si nota!</p><h3 id="prossimi-aggiornamenti">Prossimi Aggiornamenti</h3><p>Meta ha annunciato che Edits ricever&#xE0; aggiornamenti futuri, tra cui:</p><ul><li><strong>Keyframes</strong>: Per modifiche precise su singoli fotogrammi.</li><li><strong>Strumenti di Collaborazione</strong>: Per lavorare su progetti condivisi con altri creator.</li><li><strong>Nuovi Effetti e Filtri</strong>: Inclusi font, animazioni di testo, effetti vocali e filtri avanzati.</li></ul><p>Ho chiesto a Giorgio Taverniti cosa ne pensa:</p><blockquote>Ho fatto degli esperimenti e posso dire che per le cose base &#xE8; un&apos;ottima applicazione. Devo dire che la generazione dei sottotitoli con le animazioni ha lo stello livello di CapCut a pagamento. Per chi usa solo questa funzionalit&#xE0; pu&#xF2; gi&#xE0; fare uno switch. Ci sono ancora poche opzioni, l&apos;esperienza utente &#xE8; ottima con qualche miglioria. Per&#xF2; ha raggiunto un gran livello.</blockquote><h3 id="conclusione">Conclusione</h3><p>Con Edits, Instagram offre ai creator uno strumento potente e versatile per la produzione di contenuti video di alta qualit&#xE0;. La combinazione di funzionalit&#xE0; avanzate, integrazione con le piattaforme social e strumenti AI rende Edits una scelta ideale per chi cerca un&apos;alternativa completa a CapCut.&#x200B; E soprattutto potrebbe essere veritiero il maggiore vantaggio in termini di visibilit&#xE0; per i video prodotti con l&apos;app.</p><p>Per i professionisti del settore, Edits rappresenta un&apos;opportunit&#xE0; per ottimizzare la creazione di contenuti, migliorare l&apos;engagement, forse velocizzare anche i tempi di realizzazione, e mantenere una presenza online dinamica e coinvolgente.</p><p><em>E voi lo avete gi&#xE0; scaricato?</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[L'Accademia arriva a Milano!]]></title><description><![CDATA[<p>Ebbene s&#xEC;, l&apos;<a href="https://accademia.searchon.it/next/events/milano-special-edition/?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">Accademia arriva a Milano</a> con i migliori Seminari! Il <strong>6, 7 e 8 Maggio</strong>, a solo 1km dalla Stazione Centrale di Milano, si terranno 3 Seminari Verticali sulle materie che crediamo stiano avendo il pi&#xF9; forte impatto sul Digital Marketing: <strong>AI, SEO e ADS.</strong></p>]]></description><link>https://relevant.searchon.it/laccademia-arriva-a-milano/</link><guid isPermaLink="false">6802170e6557eb001cb4d96e</guid><category><![CDATA[Advertising]]></category><category><![CDATA[AI]]></category><category><![CDATA[Event Tech]]></category><category><![CDATA[SEO]]></category><dc:creator><![CDATA[Team Search On]]></dc:creator><pubDate>Fri, 18 Apr 2025 10:09:23 GMT</pubDate><media:content url="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/04/accademia25_milano_cond.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/04/accademia25_milano_cond.jpg" alt="L&apos;Accademia arriva a Milano!"><p>Ebbene s&#xEC;, l&apos;<a href="https://accademia.searchon.it/next/events/milano-special-edition/?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">Accademia arriva a Milano</a> con i migliori Seminari! Il <strong>6, 7 e 8 Maggio</strong>, a solo 1km dalla Stazione Centrale di Milano, si terranno 3 Seminari Verticali sulle materie che crediamo stiano avendo il pi&#xF9; forte impatto sul Digital Marketing: <strong>AI, SEO e ADS.</strong></p><p>I seminari saranno:</p><ul><li><strong> 6 maggio - </strong><a href="https://accademia.searchon.it/next/events/ai-per-agenzie-team-digital/?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer"><strong>AI per Agenzie e Team Digital</strong></a><strong>, con Alessio Pomaro</strong></li><li><strong>7 maggio - </strong><a href="https://accademia.searchon.it/next/events/la-seo-del-futuro/?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer"><strong>La SEO del futuro</strong></a><strong>, con Giorgio Taverniti</strong></li><li><strong>8 maggio - </strong><a href="https://accademia.searchon.it/next/events/google-ads-per-e-commerce/?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer"><strong>Google Ads per l&apos;E-commerce</strong></a><strong>, con Gabriele Benedetti</strong></li></ul><p>L&apos;Intelligenza Artificiale sta ridisegnando gli scenari competitivi, la SEO richiede una visione strategica sempre pi&#xF9; affinata e le performance ADS nell&apos;e-commerce<br>dipendono da ottimizzazioni avanzate e visione ampia.</p><p>A Milano porteremo <strong>approfondimenti di alto livello</strong>, pensati per professionisti esperti che non si accontentano di seguire i trend, ma che vogliono alzare il loro livello di competenza.</p><p>&#xC8; per questo che Search On Media Group ha creato <strong>l&apos;Accademia: formazione professionale per i Senior del Futuro.</strong></p><p>Unisciti a noi e ai nostri mentori per confrontarti sulle strategie pi&#xF9; efficaci, affinare la tua visione d&apos;insieme e migliorare la tua expertise &#x2013; e quella del tuo team &#x2013; su AI, SEO e ADS.</p><p><strong>Ci vediamo a Maggio!</strong></p><p><em>Se la tua azienda vuole acquistare pi&#xF9; di un Seminario </em><a href="mailto:accademia@searchon.it" rel="noreferrer"><em>scrivici</em></a><em>!</em></p><p><em>Se hai bisogno di maggiori informazioni sull&apos;Accademia di Search On consulta la nostra </em><a href="https://accademia.searchon.it/faq/?utm_source=brevo&amp;utm_campaign=1716-20250326-accademia-db-accademia&amp;utm_medium=email&amp;utm_id=1716" rel="noreferrer"><em>pagina di FAQ</em></a><em>, oppure contattaci scrivendo a </em><a><em>accademia@searchon.it</em></a><em>, o chiamando allo </em><a href="051 09 51 294" rel="noreferrer"><em>051 0951 294</em></a><em>.</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[AI Overviews: una guida per chi gestisce progetti SEO]]></title><description><![CDATA[<p>La SERP di Google &#xE8; in continua evoluzione, ma l&apos;introduzione delle AI Overviews (AIO) segna un punto di svolta concettuale oltre che nei volumi di traffico.</p><p>Siamo di fronte a un cambiamento strutturale, all&apos;inizio di un lungo percorso di trasformazione: anche le risposte dovranno essere strutturali</p>]]></description><link>https://relevant.searchon.it/introduzione-ai-overviews/</link><guid isPermaLink="false">67fe6e586557eb001cb4d7a2</guid><category><![CDATA[AI]]></category><category><![CDATA[SEO]]></category><dc:creator><![CDATA[Giorgio Taverniti]]></dc:creator><pubDate>Tue, 15 Apr 2025 20:55:32 GMT</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>La SERP di Google &#xE8; in continua evoluzione, ma l&apos;introduzione delle AI Overviews (AIO) segna un punto di svolta concettuale oltre che nei volumi di traffico.</p><p>Siamo di fronte a un cambiamento strutturale, all&apos;inizio di un lungo percorso di trasformazione: anche le risposte dovranno essere strutturali e corredate da percorsi di trasformazione.</p><p>Proviamo a fissare i punti fondamentali emersi dai confronti tra il team di Search On Consulting, con C-Level e specialisti SEO: speriamo possano aiutare il settore a interpretare il momento di passaggio nella corretta prospettiva, ricalibrando la visione strategica per la SEO in alcuni ambiti e introducendo nuove urgenze tecniche.</p><p>Per rimanere aggiornati sugli esiti dei test che stiamo svolgendo e per vedere esplosi molti dei dettagli presentati in questo articolo, il consiglio &#xE8; quello di rimanere collegati ai canali attraverso i quali i colleghi fanno divulgazione:</p><ul><li>La <a href="https://giorgiotaverniti.substack.com/?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">FastLetter!</a> e <a href="https://www.youtube.com/@giorgiotave?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">canale YouTube</a> di Giorgio Taverniti (Head of SEO).</li><li>L&apos;<a href="https://www.linkedin.com/in/alessiopomaro?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">account LinkedIn</a> di Alessio Pomaro (Head of AI).</li><li>La nostra piattaforma <a href="https://connect.gt/?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">Connect.gt</a>, in particolare la <a href="https://connect.gt/category/14/seo?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">sezione SEO</a>.</li></ul><h3 id="come-funziona-ai-overviews"><strong>Come funziona AI Overviews</strong></h3><p>&#xC8; fondamentale capire la meccanica dietro le AIO. A differenza dei Large Language Models (LLM) tradizionali che attingono a una conoscenza pregressa e statica, AI Overviews di Google funziona in modo diverso: genera un <strong>riassunto estrapolato dinamicamente dai risultati organici considerati pi&#xF9; pertinenti e dal Knowledge Graph</strong> per una specifica query. Questo significa che le SERP con AIO sono, in teoria, sempre aggiornate e basate sui contenuti che Google ritiene essere i pi&#xF9; autorevoli in quel momento per quella ricerca.</p><p>Secondo <a href="https://searchengineland.com/google-ai-overview-links-top-12-organic-rankings-449216?ref=relevant.searchon.it"><u>uno studio</u></a> USA le fonti linkate nelle risposte di AIO sono nel 75% dei casi prese dai primi 12 risultati organici per la ricerca stessa.</p><p>Traduciamo e adattiamo liberamente il passaggio che riteniamo pi&#xF9; significativo <a href="https://blog.google/products/search/ai-mode-search/?ref=relevant.searchon.it"><u>da un post di Google</u></a>:</p><blockquote>Ci&#xF2; che rende unica questa esperienza &#xE8; che combina le capacit&#xE0; avanzate del modello con i migliori sistemi informativi di Google, ed &#xE8; integrata direttamente nella Ricerca. Non solo puoi accedere a contenuti web di alta qualit&#xE0;, ma anche attingere a fonti molto recenti o in tempo reale come il Knowledge Graph, informazioni sulle mappe e dati presi da Shopping su miliardi di prodotti.</blockquote><blockquote><strong>AIO utilizza una tecnica di &quot;query fan-out&quot;</strong>: esegue contemporaneamente pi&#xF9; ricerche correlate su pi&#xF9; sottotemi connessi alla ricerca di partenza, incrociando pi&#xF9; fonti di dati. Dopo aver valutato tutti i risultati, li riunisce per fornire una risposta di facile comprensione. Questo approccio ti aiuta ad accedere a una maggiore ampiezza e profondit&#xE0; di informazioni rispetto a una ricerca tradizionale su Google.</blockquote><p>&#x2026;ed evita anche svariati click a un utente che per un tema voleva avere un&#x2019;opinione fatta da pi&#xF9; punti di vista o da formati e dati eterogenei.</p><p>Queste ricerche hanno layout pi&#xF9; dinamici e, vedendo quello che sta succedendo in USA, possiamo pensare che arriveranno soluzioni grafiche e UX sempre nuove. Ad esempio, dal 10 aprile <a href="https://searchengineland.com/google-links-ai-overviews-to-own-search-results-454239?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">&#xE8; ufficiale</a> che Google AIO pu&#xF2; &quot;auto-linkare&quot; a nuove ricerche in layout pensati per guidare all&apos;acquisto:</p>
<!--kg-card-begin: html-->
<blockquote class="twitter-tweet" data-media-max-width="560"><p lang="en" dir="ltr">Google AI Overview appears with an underline, and when clicked, it redirects with a new query.<a href="https://twitter.com/rustybrick?ref_src=twsrc%5Etfw&amp;ref=relevant.searchon.it">@rustybrick</a> <a href="https://twitter.com/gaganghotra_?ref_src=twsrc%5Etfw&amp;ref=relevant.searchon.it">@gaganghotra_</a> <a href="https://twitter.com/brodieseo?ref_src=twsrc%5Etfw&amp;ref=relevant.searchon.it">@brodieseo</a> <a href="https://t.co/Y6Df6bfxgn?ref=relevant.searchon.it">pic.twitter.com/Y6Df6bfxgn</a></p>&#x2014; Sachin Patel (@SachuPatel53124) <a href="https://twitter.com/SachuPatel53124/status/1901555137958588496?ref_src=twsrc%5Etfw&amp;ref=relevant.searchon.it">March 17, 2025</a></blockquote> <script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
<!--kg-card-end: html-->
<h3 id="chi-%C3%A8-pi%C3%B9-esposto-per-ora"><strong>Chi &#xE8; pi&#xF9; esposto (per ora)?</strong></h3><p>L&apos;impatto delle AIO non &#xE8; uniforme e anche i primi studi USA non hanno numeri univoci, tuttavia segnano trend sufficientemente chiari per comprendere la direzione strategica.</p><p>Stanno uscendo tanti numeri ma riteniamo possano essere addirittura fuorvianti se non contestualizzati.</p><p>Questa la <a href="https://moz.com/blog/ai-overviews-are-they-affecting-your-search-results-whiteboard-friday?ref=relevant.searchon.it"><u>tabella di Moz</u></a>, 17 gennaio, dati USA e UK:</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://lh7-rt.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXeoOQNllz4PuhOZ67uIi2o6B1TsqjtD57zQr8eIFUKmDPY0w4BNmllD3wSMwXVzTSTeCp68d8ufNmZSTRaN-2PvQ36TuSx1aiBtzx0KAwdYlzlXkezezOLLkL9e6OfncrW-fz9sUQ?key=wm-hL2J2TSd_7xfspVAJ3fOy" class="kg-image" alt loading="lazy" width="1600" height="900"></figure><p>AIO nel 10,5% delle parole chiave tracciate, al 25% nelle informazionali.</p><p>Un <a href="https://www.advancedwebranking.com/free-seo-tools/google-ai-overview?ref=relevant.searchon.it"><u>tool messo a disposizione da Advanced Web Ranking</u></a> parla, al 31/03/25 e in USA, di un 38% delle parole chiave coinvolte con una ripartizione di questo tipo:</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://lh7-rt.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXfRlAN6_VXWWuQf1CEVZWcuzQc_G9rVsWvnnXMFIvVMLUup-n3F_adevIeQXiQ6yt__B46lg6FMMuqN0rezDK1I3BPVTnKBpjK0GQDJ9jiyFf-xvqsJ1vn7SeEabYrIJG4R7iciOA?key=wm-hL2J2TSd_7xfspVAJ3fOy" class="kg-image" alt loading="lazy" width="1170" height="695"></figure><p>(AIO si sta diffondendo molto rapidamente <a href="https://www.sistrix.it/blog/ai-overview-sempre-piu-frequenti-su-google/?ref=relevant.searchon.it"><u>anche secondo altri operatori</u></a>, ma parlare di keyword senza parlare di volumi &#xE8; fuorviante. Pi&#xF9; in generale: i dataset di chi sta svolgendo studi in questo momento non sono concepiti per essere comparabili.)</p><p>In attesa di dati ufficiali, abbiamo comunque le prime evidenze. I settori che sembrano essere pi&#xF9; immediatamente colpiti sono:</p><ol><li><strong>Editoria (soprattutto sulle chiavi slegate dalle news):</strong> Le chiavi informazionali (&quot;come fare X&quot;, &quot;cos&apos;&#xE8; Y&quot;) sono il terreno d&apos;elezione per AIO. I siti molto dipendenti da queste chiavi avranno un calo di traffico pi&#xF9; sensibile.</li><li><strong>E-commerce (soprattutto sulle non-brand, sulle chiavi di informazioni sugli acquisti ma localmente anche su chiavi informative per i clienti):</strong> Anche gli e-commerce che puntano molto su contenuti informazionali di contorno ai prodotti (guide alla scelta, comparazioni generiche non legate al brand) dovranno affrontare un calo di traffico su queste query. Si apre poi una nuova frontiera per lo store management: cosa vede l&#x2019;utente che cerca &#x201C;come fare un reso su [nome brand]&#x201D;?</li></ol><p>Da questi settori ci aspettiamo poi un&#x2019;ulteriore espansione, come avvenuta in USA: da un lato la presenza di AIO su chiavi informative sui prodotti sempre pi&#xF9; generiche, dall&#x2019;altro funzionalit&#xE0; specifiche di AIO anche dentro Google Shopping che generer&#xE0; consigli per gli acquisti personalizzati.</p><p>L&#x2019;idea di Google, riportandola agli schemi classici del marketing, &#xE8; quella di tenere sul sito sempre pi&#xF9; touchpoint del messy-middle: utilizzare AIO per rispondere all&#x2019;utente senza doverlo far uscire dal sito. Guidarlo nel percorso di scelta e di raffinazione del suo bisogno fino a soddisfarlo&#x2026;o mandandolo sul sito di un advertiser dopo averlo profilato ancora meglio.</p><h3 id="cosa-%C3%A8-accaduto-e-cosa-accadr%C3%A0">Cosa &#xE8; accaduto e cosa accadr&#xE0;?</h3><p>Abbiamo gi&#xE0; visto grossi sconvolgimenti in passato: dai 10 link siamo passati alla Universal Search, dal motore di ricerca con le risposte aggiornate al mese precedente siamo passati a Google News. Nel tempo sono stati introdotti motori verticali pi&#xF9; o meno integrati per lo shopping, i luoghi e i video.</p><p>Forse l&#x2019;esempio pi&#xF9; calzante (e grazie Alessio Pomaro per aver condiviso lo spunto) &#xE8; il momento in cui Google ha iniziato a proporre risposte dirette in SERP.</p><p>Alla ricerca [data di nascita Napoleone] Google smise di mostrare in prima posizione Wikipedia ma inizi&#xF2; a fornire la risposta prima della sua fonte.</p><p>Ma &#xE8; la storia di Maps e della rilevanza tolta alle directory di attivit&#xE0; commerciali, al calo di traffico portato da Google Shopping agli altri comparatori.</p><p>Google ha sempre funzionato in questo modo, siamo soltanto all&apos;inizio di un percorso nel quale i 10 risultati blu resteranno nel filtro &#x201C;web&#x201D; e il motore di ricerca principale fornir&#xE0; contenuti con layout sempre diversi e ottimizzati sulla ricerca. AI Overviews, finch&#xE9; sar&#xE0; una funzionalit&#xE0; separata, orchestrer&#xE0; i risultati della SERP classica fino a diventare il motore con il quale verranno gestite tutte le risposte. Poi ci saranno le altre schede: web, shopping, news, video brevi eccetera a seconda della necessit&#xE0;. Quando arriver&#xE0; (probabilmente entro fine anno) in Europa AI Mode questo passaggio sar&#xE0; pi&#xF9; chiaro.</p><figure class="kg-card kg-embed-card"><iframe width="200" height="113" src="https://www.youtube.com/embed/qbqZQFOVfA8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen title="Introducing AI Mode: A New Experiment in Google Search"></iframe></figure><p>Le evoluzioni precedenti, spesso conclusesi con lunghi processi per abuso di posizione dominante, hanno cambiato l&apos;economia di Internet costringendo alcuni player a chiudere o ridisegnare il loro perimetro. Hanno cambiato il modo di usare i nostri dispositivi. Sta accadendo di nuovo.</p><h3 id="raccomandazioni-strategiche-cosa-fare"><strong>Raccomandazioni strategiche: cosa fare?</strong></h3><p>Soprattutto - ma non soltanto - per questa parte: grazie a Giorgio, Alessio e ai rispettivi team per il grande sforzo di ricerca, ma anche a tutti i clienti che stanno vivendo con noi le loro prime esperienze.</p><p>Cosa fare? Monitorare, analizzare e adattare i propri contenuti.</p><p><strong><em>Monitorare:</em></strong></p><p><strong>1) Monitoraggio Avanzato con BigQuery e Google Search Console: </strong>Connettere Google Search Console a BigQuery &#xE8; ormai imprescindibile. Questo permette di:</p><ol><ul><li><strong>Tracciare l&apos;evoluzione dei CTR</strong> con una granularit&#xE0; maggiore e senza il limite storico dei 16 mesi di GSC.</li><li>Ottenere <strong>dettagli su keyword e cluster</strong> che l&apos;interfaccia standard non mostra. Ad esempio: stanno aumentando o diminuendo le visite dalle ricerche formate da molte parole?</li><li>Effettuare <strong>analisi pi&#xF9; profonde</strong>, come la clusterizzazione delle keyword per intento, per tipologia (brand/non-brand), per prodotto, ecc. (eventualmente sfruttando le funzionalit&#xE0; di <a href="https://cloud.google.com/bigquery/docs/bqml-introduction?hl=it&amp;ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">BigQuery ML</a>).</li></ul></ol><p><strong>2) Tracciare il traffico da AIO:</strong> Vi sarete resi conto che, quando da AIO cliccate su un risultato, spesso atterrerete sul sito con un URL contenente la stringa &quot;:~:text=&quot;. Non succede per tutti i link generati da AIO, ma spesso s&#xEC;. Non succede soltanto per AIO, ma anche per Featured Snippets e People Also Ask.</p><p>Non sar&#xE0; una misura precisa, ma molto indicativa e ricca.</p><p>Possiamo istruire il nostro Tag Manager ad estrapolare il parametro dopo il &quot;#&quot;; possiamo inviare il testo (o una parte) in un evento personalizzato; possiamo crearci reportistiche specifiche.</p><p><strong><em>Analizzare:</em></strong></p><p>Chi si occupa dei clienti e dei contenuti di un e-commerce si sta trovando con <strong>un perimetro nuovo da presidiare</strong>: deve sapere cosa leggono i suoi utenti e saper intervenire se l&apos;AI rivede le informazioni prese - ad esempio - dalle pagine FAQ. In attesa di poter fare affidamento anche in Europa su strumenti specifici che esistono gi&#xE0; per gli USA, consigliamo di selezionare query e utilizzare <a href="https://chromewebstore.google.com/detail/google-ai-overview-citati/doobkkcnlfiglhoafllloikhabjgblae?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">estensioni come questa</a>.</p><p>Lato editoriale, invece, dobbiamo rapidamente capire <strong>quali tipologie di pagina stanno perdendo traffico</strong>. Sono articoli o pagine di categoria? Cos&apos;hanno in comune? Tramite Analytics (o BigQuery) &#xE8; possibile analizzare gruppi di pagine e capire cosa sta funzionando di pi&#xF9; o di meno.</p><p>A un livello successivo ci sono analisi che stiamo portando avanti come agenzia: <strong>quali sono le caratteristiche dei testi citati su determinate query</strong>? Cosa accade se prendiamo i nostri testi e li paragoniamo con strumenti AI ai contenuti prodotti da AIO?</p><p>Infine, ecco un compito ulteriore di analisi per chi gestisce anche campagne pubblicitarie. Su tanti clienti l&apos;impatto di AIO su Google Ads &#xE8; stato nullo o comunque molto indiretto. Ma perch&#xE9; non capire come stanno cambiando i CTR? E perch&#xE9; non capire se vi sono nuovi modi per supportare l&apos;attivit&#xE0; SEO con campagne di Google Ads per quelle chiavi importanti che non potremo pi&#xF9; ottenere?</p><p><strong><em>Adattare:</em></strong></p><p><strong>Per provare a essere presenti in AIO:</strong></p><p>I team SEO e AI stanno svolgendo analisi in questi giorni: non abbiamo ancora evidenze, ma certamente possiamo identificare delle tendenze. </p><p>1) Un contenuto lungo &#xE8; tipicamente pi&#xF9; premiato rispetto a un contenuto corto e ultraspecifico. Se in alcuni casi si poteva consigliare di pubblicare molte pagine per intercettare molte long-tail, adesso questa strategia potrebbe essere meno efficace.</p><p>2) Stiamo studiando quali correlazioni ci siano tra il testo generato e il testo citato. In alcuni casi il primo risultato organico non viene citato in AIO: accade quando un algoritmo di reranking lo giudica meno semanticamente pertinente di altre fonti.</p><p>Google potrebbe voler premiare con la prima posizione il risultato pi&#xF9; completo, ma citare quelli che invece ha deciso di &quot;prendere come riferimento&quot; per alcune delle frasi.</p><p>3) Migliorare la propria SEO &quot;classica&quot; &#xE8; molto influente. Tipicamente vengono prese le prime due pagine di risultati (estese con People Also Ask e snippet vari). A queste vengono aggiunte anche ricerche correlate. Essere in questi pool di 20 risultati &#xE8; e sar&#xE0; fondamentale.</p><p>4) I siti dovrebbero ripensare, oltre ai piani editoriali, anche le loro architetture informative: pi&#xF9; spazio ai pillar article e agli evergreen; meno autorevolezza al singolo articolo. Siti pi&#xF9; compatti e meglio scritti.</p><p>Un esempio: per posizionarmi per [come scegliere delle scarpe da running per lo sterrato] potrei preferire, ad esempio, portare in quindicesima posizione un articolo che parla di [come scegliere le scarpe da running] sperando che Google mi citi piuttosto che provare a scrivere un articolo dal titolo [come scegliere delle scarpe da running per lo sterrato] che - pur finendo in un&apos;ipotetica terza posizione - potrebbe poi non essere citato da AIO.</p><p><strong><em>Per provare a diversificare il traffico SEO:</em></strong></p><p>Le linee guida cambiano da realt&#xE0; a realt&#xE0;, ma certamente dobbiamo riallineare il lavoro della redazione o di chi gestisce i contenuti degli e-commerce.</p><p>Molto probabilmente i piani editoriali pensati un mese fa non possono pi&#xF9; funzionare. Ci sono tipologie di contenuto che vengono sistematicamente superati da AIO, ma ci sono anche tipologie di contenuto che sembrano difendersi meglio.</p><p>Riorientare la produzione dei contenuti verso chiavi che non hanno AIO potrebbe essere una soluzione tattica interessante, ma dobbiamo dubitare che possa essere anche la soluzione strategica di lungo periodo: ricordiamoci che la percentuale di ricerche con AIO in USA &#xE8; stimata essere doppia rispetto all&apos;Italia. Uno spazio c&apos;&#xE8; ancora e va preso, ma potrebbe essere comunque destinato a ridursi.</p><p>Una soluzione di maggior scenario potrebbe essere quella di puntare sui contenuti che si posizionano in altri verticali: notizie, video (anche con il nuovo filtro di ricerca &quot;video brevi&quot;), immagini, i feed di Merchant Center.</p><h3 id="le-opportunit%C3%A0-emergenti-seo-oltre-la-seo">Le opportunit&#xE0; emergenti SEO, oltre la SEO</h3><p>Ogni cambiamento porta con s&#xE9; nuove possibilit&#xE0;: capiamo quali opzioni strategiche si stanno aprendo per quelle che sembrerebbero essere le categorie di siti pi&#xF9; penalizzate.</p><ol><li><strong>Google Discover:</strong> Con la potenziale riduzione di visibilit&#xE0; nella SERP tradizionale per alcune query, ottimizzare i contenuti per Google Discover diventa ancora pi&#xF9; strategico per catturare l&apos;attenzione degli utenti in una fase diversa del loro journey. Google ha tutto l&apos;interesse a promuovere lo strumento e continuer&#xE0; a farlo. Che tu sia editoriale o e-commerce, questa &#xE8; un&apos;opzione.</li><li><strong>Ottimizzazione e Automazione con AI:</strong> Sfruttare l&apos;intelligenza artificiale per <strong>automatizzare processi interni</strong> (analisi dati, content generation supervisionata, identificazione di trend, preparazione di bozze...) pu&#xF2; liberare risorse per attivit&#xE0; a maggior valore aggiunto.</li><li><strong>Brand Intelligence basata su AI:</strong> Capire <strong>cosa le AI e gli LLM &quot;sanno&quot; o &quot;dicono&quot; di un brand</strong> diventa un nuovo aspetto della brand reputation e del posizionamento da curare. Il vostro brand viene spesso citato quando qualcuno cerca scarpe da running? Cosa disegna Gemini se gli chiedete di creare un&apos;immagine con un vostro prodotto? Esistono spazi virtuali nei quali i nostri brand sono posizionati: sono gli LLM e possono fornirci una visibilit&#xE0; nuova. Il tema del branding digitale non &#xE8; mai stato cos&#xEC; importante e collegato alle competenze dei SEO.</li><li><strong>Focalizzare gli sforzi sui feed per Merchant Center, su YouTube e sugli altri motori di ricerca di Google</strong>. L&apos;AI ci ha tolto traffico ma ci ha dato pi&#xF9; efficienza: dobbiamo essere in condizione di presidiare meglio un numero maggiore di formati per seguire l&apos;utente su un percorso digitale ancora pi&#xF9; ricco di punti di contatto.</li></ol><p>AI Overviews ci accompagner&#xE0; per diverso tempo, probabilmente fino a quando non si &quot;scioglier&#xE0;&quot; e diventer&#xE0; il modo principale di Google per fornire risposte.</p><p>Sappiamo che le cose cambieranno per tutti - anche se in modo differente. &#xC8; il momento di ripensare le strategie, utilizzare al meglio gli strumenti di AI per aumentare la nostra efficacia, introdurre nuovi tool nella nostra routine (BigQuery) e, soprattutto, guardare oltre le sfide immediate per cogliere le opportunit&#xE0; che AI Overviews sta offrendo al nostro settore.</p><p>La SEO, ancora una volta, &#xE8; il fronte pi&#xF9; esposto ai cambiamenti dei consumatori e alle innovazioni tecnologiche. Avere una chiara visione di medio periodo (un <a href="https://www.googleliquido.it/?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">Google Liquido</a>, con un&apos;AI Overviews che presenter&#xE0; tutti i contenuti), avere partner con coi potersi confrontare e una capacit&#xE0; di indirizzo tattico delle azioni da intraprendere permetter&#xE0; alla nuova vecchia SEO di portare ancora risultati di business e di farlo - come ha sempre fatto - non solo per il traffico generato ma anche per la capacit&#xE0; di innovare i progetti soddisfacendo le mutevoli esigenze degli utenti.<br></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Instagram dice addio ai filtri bellezza: una scelta controcorrente in un mondo dominato dall’AI?]]></title><description><![CDATA[Con l’aumento dell’intelligenza artificiale e dei tool avanzati per il ritocco, la decisione di Instagram di rimuovere milioni di filtri di bellezza può sembrare una mossa in controtendenza. Ma, osservando da vicino, si rivela una strategia innovativa volta a ridefinire il futuro dei social media.]]></description><link>https://relevant.searchon.it/instagram-dice-addio-ai-filtri-bellezza/</link><guid isPermaLink="false">6787886f5d2982001cacb2e3</guid><category><![CDATA[Social]]></category><dc:creator><![CDATA[Angelo Marolla]]></dc:creator><pubDate>Wed, 15 Jan 2025 11:08:25 GMT</pubDate><media:content url="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/01/Immagine2.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/01/Immagine2.png" alt="Instagram dice addio ai filtri bellezza: una scelta controcorrente in un mondo dominato dall&#x2019;AI?"><p><strong>Dal 14 gennaio 2025,</strong> Instagram ha rimosso oltre 2 milioni di filtri di bellezza creati da sviluppatori esterni, mantenendo attivi <strong>solo circa 140 effetti proprietari di Meta</strong>, cos&#xEC; come <a href="https://spark.meta.com/blog/meta-spark-announcement?ref=relevant.searchon.it" rel="noreferrer">annunciato</a> alcuni mesi fa.</p><p>Questa decisione mira a promuovere un&apos;esperienza pi&#xF9; autentica sulla piattaforma, riducendo l&apos;uso di filtri che alterano l&apos;aspetto fisico e possono contribuire a standard di bellezza irrealistici.</p><p>La rimozione dei filtri di bellezza ha suscitato dibattiti tra gli utenti e gli esperti del settore. Alcuni vedono questa mossa come un passo positivo verso l&apos;accettazione di s&#xE9; e la promozione di contenuti pi&#xF9; genuini, mentre altri temono che possa limitare la creativit&#xE0; e l&apos;espressione personale. Inoltre, c&apos;&#xE8; preoccupazione per l&apos;impatto economico sui creatori di contenuti che hanno basato parte del loro lavoro sulla creazione di questi filtri.</p><p>Per i professionisti dei social media, questa evoluzione rappresenta sia una sfida che un&apos;opportunit&#xE0;. Sar&#xE0; fondamentale adattare le strategie di content creation, puntando su autenticit&#xE0; e trasparenza per mantenere e incrementare l&apos;engagement del pubblico. Inoltre, potrebbe essere il momento di esplorare nuove forme di interazione e coinvolgimento che non si basino sull&apos;uso di filtri estetici, ma che valorizzino contenuti originali e creativi.</p><p>In conclusione, la rimozione dei filtri di bellezza su Instagram segna un cambiamento significativo nel panorama dei social media. Per gli esperti del settore, &#xE8; essenziale comprendere le implicazioni di questa scelta e adattare le proprie strategie per continuare a coinvolgere efficacemente il pubblico in un ambiente digitale in continua evoluzione.</p><h2 id="un-panorama-social-che-cambia-volto"><strong>Un panorama social che cambia volto</strong></h2><p>Questa decisione coinvolger&#xE0; tutti i filtri sviluppati da creatori esterni, perch&#xE9; la <strong>piattaforma Meta Spark</strong>, che finora &#xE8; stata utilizzata per sviluppare filtri, &#xE8; stata definitivamente chiusa.<br><br>Nel comunicato ufficiale, Meta ha dichiarato: </p><h3 id="%E2%80%98dopo-un%E2%80%99attenta-valutazione-abbiamo-deciso-di-disattivare-la-piattaforma-meta-spark-inclusi-strumenti-e-contenuti-di-terze-parti-a-partire-da-marted%C3%AC-14-gennaio-2025%E2%80%99"><em>&#x2018;Dopo un&#x2019;attenta valutazione, abbiamo deciso di disattivare la piattaforma Meta Spark, inclusi strumenti e contenuti di terze parti, a partire da marted&#xEC; 14 gennaio 2025.&#x2019;</em></h3><p><br>Quindi <strong>soltanto i filtri creati direttamente da Meta continueranno a funzionare</strong>.<br>Ai fini prettamente estetici di utilizzo andiamo a confortare tanti utenti che non lavorano con i social, infatti, &#xE8; possibile ricreare effetti simili utilizzando app di terze parti, come CupCat, oppure YouCam Makeup.</p><p>Si stava forse esagerando? C&#x2019;erano dei filtri che alteravano in modo irrealistico i lineamenti delle persone. Oppure c&#x2019;&#xE8; un motivo economico? Lo scopriremo in futuro, quando ci chiederanno di pagare per consentire ai nostri follower di usare i nostri filtri, un po&#x2019; come accaduto con la spunta blu? Il prossimo passo di Meta potrebbe essere quello di&#xA0;<strong>connettere il proprio sistema di rilevamento filtri</strong>&#xA0;a qualche efficace sistema sull&#x2019;intelligenza artificiale, in modo da respingere le creazioni al di fuori di quelle realizzate da Meta. <strong>L&#x2019;azienda, lo scorso aprile, ha investito pi&#xF9; di 35 miliardi di dollari su prodotti AI</strong>. Inoltre, il gruppo guidato da Zuckerberg, &#xE8; pronto a lanciare sul mercato il visore&#xA0;<strong>AR Orion</strong>, presentato durante l&#x2019;evento Meta Connect a settembre 2024. Sono forse coincidenze?</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2025/01/image.png" class="kg-image" alt="Instagram dice addio ai filtri bellezza: una scelta controcorrente in un mondo dominato dall&#x2019;AI?" loading="lazy" width="1004" height="741"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Orion</span></figcaption></figure><h2 id="sfida-o-opportunit%C3%A0-per-i-content-creator"><strong>Sfida o opportunit&#xE0; per i content creator?</strong></h2><p>Per i professionisti dei social media e i content creator, questa mossa rappresenta una doppia sfida. Da un lato, chi ha basato parte della propria strategia sull&#x2019;uso di filtri estetici dovr&#xE0; necessariamente ripensare il proprio approccio. Dall&#x2019;altro, <strong>si apre una nuova opportunit&#xE0;</strong>: quella di costruire un rapporto pi&#xF9; diretto e autentico con il proprio pubblico, puntando su contenuti che valorizzino la personalit&#xE0;, la creativit&#xE0; e l&#x2019;originalit&#xE0; piuttosto che l&#x2019;apparenza.</p><p>In un mondo dove l&#x2019;intelligenza artificiale sembra destinata a prendere sempre pi&#xF9; piede, la scelta di Instagram appare controcorrente solo per un occhio poco attento. In realt&#xE0;, rappresenta un&#x2019;evoluzione necessaria per rispondere a una domanda crescente di autenticit&#xE0; e trasparenza. Chi sapr&#xE0; adattarsi a questo nuovo scenario potr&#xE0; non solo mantenere, ma anche accrescere il proprio engagement, puntando su contenuti che emozionano, ispirano e coinvolgono senza ricorrere a filtri artificiali.</p><h2 id="ripensare-il-futuro-dei-social-media"><strong>Ripensare il futuro dei social media</strong></h2><p>Questa decisione di Meta apre una riflessione pi&#xF9; ampia sul futuro dei social media e del loro rapporto con l&#x2019;intelligenza artificiale. Se da un lato l&#x2019;AI continuer&#xE0; a giocare un ruolo centrale nell&#x2019;automazione e nella personalizzazione dei contenuti, dall&#x2019;altro potrebbe affermarsi <strong>una nuova corrente che promuove un uso etico e consapevole della tecnologia.</strong></p><p>Per gli esperti del settore, la sfida sar&#xE0; trovare il giusto equilibrio: sfruttare le potenzialit&#xE0; dell&#x2019;intelligenza artificiale per migliorare l&#x2019;esperienza utente, senza perdere di vista la necessit&#xE0; di preservare l&#x2019;autenticit&#xE0; delle interazioni. In questo senso, la mossa di Instagram potrebbe rivelarsi un primo passo verso una nuova era dei social media, in cui la tecnologia non &#xE8; al servizio dell&#x2019;apparenza, ma della connessione reale tra le persone.</p><h2 id="un-nuovo-volto-per-il-social-engagement"><strong>Un nuovo volto per il social engagement</strong></h2><p>La rimozione dei filtri di bellezza su Instagram non &#xE8; semplicemente un ritorno al passato, ma un invito a guardare avanti, strizzando l&#x2019;occhio a manovre economiche strategiche, con una prospettiva diversa. In un mondo in cui l&#x2019;intelligenza artificiale diventa sempre pi&#xF9; sofisticata, scegliere di limitare l&#x2019;artificio e promuovere contenuti autentici non &#xE8; una rinuncia al progresso, ma una reinterpretazione del suo ruolo. Per chi lavora nel mondo dei social media, &#xE8; il momento di ripensare le proprie strategie, mettendo al centro autenticit&#xE0;, trasparenza e valore reale.</p><p>Questa nuova direzione potr&#xE0; sembrare controcorrente, ma &#xE8; proprio nelle correnti opposte che spesso si trovano le opportunit&#xE0; pi&#xF9; grandi. Altrimenti potete sempre continuare ad usare i filtri bellezza su TikTok, l&#xEC; non sono stati rimossi &#x1F609;</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[🚀 Scopri il Futuro del Digital Marketing: 12 Motivi per Abbracciare l'AI]]></title><description><![CDATA[<p>Ciao,</p><p>Da oltre 15 anni, Search On Consulting &#xE8; al fianco di professionisti e aziende per individuare e implementare le soluzioni pi&#xF9; innovative nel marketing digitale. Con l&apos;arrivo di ChatGPT e delle sue applicazioni, il panorama sta cambiando rapidamente e il nostro impegno vuole essere quello di</p>]]></description><link>https://relevant.searchon.it/futuro-digital-marketing-12-punti/</link><guid isPermaLink="false">6756fc8afc113a001c6f84b5</guid><category><![CDATA[Newsletter]]></category><dc:creator><![CDATA[Team Search On]]></dc:creator><pubDate>Mon, 09 Dec 2024 15:32:17 GMT</pubDate><media:content url="https://storage.ibrida.io/relevant/2024/12/eBook-condivisione-2.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://storage.ibrida.io/relevant/2024/12/eBook-condivisione-2.png" alt="&#x1F680; Scopri il Futuro del Digital Marketing: 12 Motivi per Abbracciare l&apos;AI"><p>Ciao,</p><p>Da oltre 15 anni, Search On Consulting &#xE8; al fianco di professionisti e aziende per individuare e implementare le soluzioni pi&#xF9; innovative nel marketing digitale. Con l&apos;arrivo di ChatGPT e delle sue applicazioni, il panorama sta cambiando rapidamente e il nostro impegno vuole essere quello di accompagnarti nel percorso verso il futuro.</p><p></p><p>Ci siamo chiesti: &quot;A che punto &#xE8; l&apos;AI e come dobbiamo comportarci oggi per governare il cambiamento?&quot; In questo ebook vogliamo condividere come pensiamo si debba trasformare il tuo approccio al digital marketing.</p><p></p><p>Scopri i 12 Motivi per Abbracciare l&apos;AI nel Digital Marketing e inizia a innovare con noi.</p><p></p><p></p><hr><p></p><h3 id="ecco-unanteprima-di-quello-che-troverai-nel-nostro-ebook"><strong>Ecco un&apos;anteprima di quello che troverai nel nostro eBook:</strong></h3><ol><li><strong>L&#x2019;AI Transformation:</strong> Un&apos;era che &#xE8; gi&#xE0; qui &#x2013; scoprila prima degli altri.</li><li><strong>Rivoluzione Cognitiva:</strong> Come adattare la tua mentalit&#xE0; all&apos;Intelligenza Artificiale.</li><li><strong>Le AI Native Company:</strong> Le aziende che nascono con l&apos;AI al centro.</li><li><strong>L&#x2019;Internet Liquida:</strong> Le nuove sfide per le aziende che diventeranno media company.</li><li><strong>I Dispositivi:</strong> La nuova era digitale, con Ambrogio sempre pi&#xF9; vicino.</li><li><strong>Le SERP di Google:</strong> Una nuova esperienza di ricerca che sta cambiando tutto.</li><li><strong>La SEO:</strong> Evoluzione o rivoluzione? Preparati a una nuova visione.</li><li><strong>Analytics:</strong> Oltre i confini di GA4 e il web tradizionale.</li><li><strong>La Pubblicit&#xE0;:</strong> Il futuro &#xE8; gi&#xE0; qui &#x2013; scopri come sfruttarlo.</li><li><strong>Social Media:</strong> Ogni piattaforma &#xE8; un laboratorio &#x2013; ma come usarle al meglio?</li><li><strong>La Programmazione:</strong> Meno sviluppo, pi&#xF9; integrazione tra strumenti.</li><li><strong>Conclusioni:</strong> I passi pratici da fare per affrontare il cambiamento.</li></ol><p></p><hr><p></p><h3 id="%F0%9F%8E%AF-scarica-lebook-e-inizia-subito-a-innovare"><strong>&#x1F3AF; Scarica l&apos;eBook e inizia subito a innovare!</strong></h3><p>Inizia il tuo viaggio nel futuro del marketing digitale: clicca qui per scaricare il nostro eBook completo in pochi semplici passi!</p><p><a href="https://www.searchonconsulting.com/risorse/digital-marketing-AI/?ref=relevant.searchon.it"><strong><u>Scarica l&#x2019;eBook Ora</u></strong></a></p><p></p><hr><p></p><p><strong>Sei un&#x2019;organizzazione e hai un progetto innovativo? </strong><a href="https://www.searchonconsulting.com/contattaci/?ref=relevant.searchon.it"><strong><u>Contattaci oggi stesso</u></strong></a> per esplorare possibili collaborazioni e scoprire come possiamo crescere insieme. <strong>Incontriamoci ai </strong><a href="https://www.searchon.it/edutech/eventi/calendario/?ref=relevant.searchon.it"><strong><u>nostri prossimi eventi</u></strong></a>!</p><p></p><hr><p></p><p><strong>Grazie per far parte della nostra community! </strong>Il team di <strong>Search On Consulting </strong></p><p><em>Il futuro del marketing digitale &#xE8; adesso. Siamo pronti a viverlo insieme!</em></p>]]></content:encoded></item></channel></rss>